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indy_
Partecipantecaro Pijei, credo che Lupo volesse sottolineare il fatto che madre Teresa di Calcutta era notoriamente omofoba…
Né puoi dire che a Pecoraro Scanio è scappata un frase infelice.
I fatti sono diversi. Questi partiti di sinistra non hanno un retroterra laico, di certezze principi e vedute laiche: un altro caso è l’eutanasia. Basta sentir parlare Livia Turco per capire che lo Stato Etico è al potere. Per questo non sono in grado di corrispondere a e di far proprie le «proiezioni» che, da che mondo è mondo, i giovani fanno su di loro. Chi da quasi 40 anni ha fatto (o ha cercato di fare) la politica della sinistra? I giovani, gli studenti, le minoranze, le persone in cerca di….qualcosa, cioè noi tutti. Né i matrimoni e le adozioni gay né i Pacs fanno parte del Programma politico dei Ds, il più forte partito della sinistra. Tutto si gioca a livello di una meschina recita all’italiana. I Pacs sono dati in appalto a Grillini, con il compito di fare lo specchietto per le allodole, ma senza impegno alcuno che il disgraziato deputato sia sostenuto dal suo Partito, dal suo Programma, da niente.
E’ solo una parte minima della verità dire che la sinistra è ostaggio dei teodem e altri. Dovere patire una mediazione non significa, ma anzi richiede, che si abbiano e si dichiarino a voce alta le proprie richieste e il proprio Programma.
30 Novembre 2016 alle 13:08 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752420indy_
Partecipante–
30 Novembre 2016 alle 13:08 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752421indy_
PartecipanteIo trovo la riflessione di Pijei molto acuta. Ricordo che c’è stato un dibattito, anni fa, sulla genesi del nazismo, sulle sue radici culturali, oggi forse in parte superata, perché poneva solo l’accento su fatti come i gruppi giovanili tradizionalisti, i gruppi del popolo, mentre recentemento ho sentito in un convegno sottolineare proprio questo concetto di «ordine asettico» che era detto proprio di una certa tradizione prussiana. Ratzinger è tedesco, a 14 anni era vicino alla gioventù nazista, e nessuno finora ha rilevato (che io sappia) come il concetto di disordine morale non sia un’assurdità e basta, almeno per chi lo considera un’assurdità…., ma un’assurdità che trova un senso ben preciso all’interno delle coordinate di pensiero naziste.
28 Novembre 2016 alle 1:05 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752468indy_
Partecipanteunworldly Ha scritto:
> Indy_ Ha scritto:
>
>
>
> > Zero Spaccato va bene per quelli che, su
> questo
> > stesso Forum,
> > – esprimono «un sano disprezzo» verso gli
> > attivisti glbt
> > – ritengono il coming out una forma di
> > «conformismo», e
> > – un’«evoluzione» passare dall’omosessualità
> > all’eterosessualità, una «involuzione» il
> > passaggio contrario.
>
> Io esprimo un sano disprezzo per gli attivisti
> glbt italiani: sul loro operato non c’è bisogno di
> fare alcun commento: parlano i fatti. Il Vaticano
> è solo un’attenuante.
>
> Non ho mai pensato che il coming out sia uno forma
> di conformismo. Ho scritto invece che chi non ha
> il coraggio di fare coming out è malato di
> conformismo.
>
> Non ho mai sostenuto che passare
> dall’omosessualità all’eterosessualità sia una
> evoluzione. Se hai l’umiltà di andare a rileggerti
> quel passo, vedrai che evoluzione è virgolettato.
> Lo stesso vale per il discorso sull’involuzione…
> In ogni caso, per me il termine involuzione non ha
> alcuna valenza negativa. Nel cerchio orfico
> l’evoluzione è speculare all’involuzione, ed esse
> sono complementari. Se ti è sfuggito questo
> pensiero sotteso, ma palese, in base alla
> risultanza complessiva dei miei interventi sul
> forum, lo zero spaccato è solo per la tua
> supponente distrazione. Inoltre dovresti avere
> l’umiltà di estrapolare ogni tanto una delle mie
> sublimi perle che, naturalmente, non vuoi
> cogliere.Uh, soffrivo di insonnia, ed ecco la ragione: Unworldly mi ha risposto.
Carino, il tuo giudizio sugli attivisti glbt che disprezzi lo hai dato e non puoi ritirarlo. La precisazione che fai (parlano i fatti.il Vaticano è una scusa) è di un qualunquismo imperdonabile. Trovo anche volgare che tu dica che hai un sano disprezzo per altri gay che si impegnano nel movimento glbt.
Anch’io ho usato il virgolettato per le espressioni «involuzione/evoluzione». Sbircia meglio. Ma le tue virgolette non cambiano niente circa il significato della tua frase. Tirare in ballo l’orfismo, après coup, è patetico.
Sublimi perle? Ma non ti rendi conto di essere ridicolo?
Consiglio: emendati, e riconosci che puoi sbagliare. Realizzerai un progresso notevole. Tutti possiamo migliorarci: anche tu.
27 Novembre 2016 alle 21:10 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752457indy_
PartecipanteSi, Shaka, in effetti ho in mente gli ultimi 20 anni e ‘papi annessi’ 🙂 Delle sue canzoni anni 70 ho un ricordo molto vago. Quindi quello che ho scritto in parte non è vero. Ma allora il ‘tradimento’ risale a molto tempo fa.
Se ti va di mettere qualche testo, accompagnalo con qualcuna delle tue immagini «a commento», tanto per mettere in chiaro che non gli facciamo pubblicità!
27 Novembre 2016 alle 20:13 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752454indy_
PartecipanteGreen,
sono d’accordo con te che Zero Spaccato non vale niente. Ma non ci ha preso in giro per 30 anni. Ha fatto una cosa diversa, ed è importante capire quale: ha dato al pubblico giovane italiano di questi ultimi 30 (io direi 20 al massimo) anni la rappresentazione di un’ambiguità continuamente compatibile con la normalità. Si sono corrisposti mutualmente. Esamina i testi delle sue canzoni più ‘trasgressive’ e vedrai che è così. Ma non ha mai parlato a un pubblico gay! E’ il corrispettivo canoro del non-voglio-definirmi-sono-al-di-là-di-queste-definizioni.
Esamina ora il personaggio da un altro punto di vista: lui, come uomo, come omosessuale. Come deve sentirsi uno che alla sua età nega l’evidenza, si nasconde, si tradisce (non ci tradisce)? Avrà soldi, ma vale poco, pochissimo, ed è ridicolo.
Come dice Montana, basta di fargli pubblicità. E’ superato dai tempi, questo mi sembra evidente.
27 Novembre 2016 alle 13:40 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752448indy_
PartecipanteMa sei pazza?
27 Novembre 2016 alle 13:26 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752444indy_
PartecipanteSecondo me il thread potrebbe finire con questa bellissima immagine messa da Shaka. Ma mi piace molto anche il suo
Maledetta!
😉27 Novembre 2016 alle 13:12 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752441indy_
PartecipanteLe dichiarazioni di Renato Zero sono oggi riportate in un trafiletto abbastanza esteso a p. 23 del Corriere della sera.
Che il personaggio sia inconsistente e che moralmente valga poco lo sapevamo. Se poi è cattolico (come mi pare sia) c’è da temere che sia quel tipo di omosessuale che riesce ad andare avanti 60 anni a farsi fare, conservando la sua bella omofobia di fondo.
Già nel passato si era dato, di fronte a richieste di interviste da parte di Babilonia: ne ha parlato anche Felix Cossolo meno di due anni fa su Clubbing.
Zero Spaccato va bene per quelli che, su questo stesso Forum,
– esprimono «un sano disprezzo» verso gli attivisti glbt
– ritengono il coming out una forma di «conformismo», e
– un’«evoluzione» passare dall’omosessualità all’eterosessualità, una «involuzione» il passaggio contrario.Comunque, malgrado questo Paese mostri un volto sempre più menefreghista e cinico, io credo che personaggi come Zero Spaccato appartengano al passato. La totale mancanza di coraggio, di onestà intellettuale, di carica di verità, sprofonderanno nel niente.
23 Novembre 2016 alle 13:03 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752368indy_
PartecipanteE questa è una giusta vergogna: ma solo questa, Montana.
23 Novembre 2016 alle 12:59 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752366indy_
PartecipantePijei05 Ha scritto:
> caro Indy, cercavo di ri-calarmi nella condizione
> adolescenziale e a mio avviso una differenza fra
> il down e il gay c’è, l’omosessualità altrui
> interroga una latenza
> di omosessualità in una fase di formazione della
> propria identità sessuale.
>
> Ogni esperienza traumatica e questo vale per ogni
> vittima, provoca spavento. Chi tale esperienza non
> abbia dovuto affrontare, pur sapendo di essere
> gay, ha dovuto affrontare in ogni caso la paura.
> Paura o spavento sono quindi sensazioni con cui
> abbiamo fatto i conti. Altra cosa è l’angoscia
> che, sia da spavento, sia da paura, può originare
> o meno.Certo che paura e spavento non fanno bene a
> nessuno….Si, caro Pijei, angoscia (= da violenze o persecuzioni), paura (= di essere irriso, insultato) e aggiungi insicurezza: di essere ‘scoperto’, cioè di essere se stesso, e di essere noto per chi si è. Almeno questo altre minoranze potenzialmente oggetto di lesione o violenza non lo conoscono. Invece ciò che è proprio dell’omosessualità è che la sua stessa rivelazione implica una notevole forza ed è un punto d’arrivo. In questo processo, ieri più di oggi, ma sempre in misura elevatissima, si è soli. Per non parlare poi dell’assenza di un’opinione pubblica, di un contesto sociale e culturale, di solidarietà diffusa ed espressa: cosa sulla quale potrebbero sicuramente contare i ragazzi neri o ebrei (faccio dei puri esempi), o down e disabili, eventualmente oggetto di lesioni, e per i quali sarebbero pronte a scattare le varie «Associazioni democratiche» o Comunità di riferimento (l’Agedo è una recente invenzione e ancora piccolissima cosa). Proprio perché, come tu dici, sul gay scatta la paura da contagio di identificazione, egli è più solo (del down). Aggiungi la rete del silenzio (dell’omosessualità non si parla) e avrai il risultato reale.
Non ho bisogno di precisare a te che non dico queste cose per disfattismo, tanto meno per ressentiment, ma perché è, mi sembra, la cruda realtà, magari in movimento (le cose non sono più oggi come erano 30 anni fa).
23 Novembre 2016 alle 10:05 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752358indy_
PartecipanteFa onore a montana avere portato in sé lo scrupolo di avere strapazzato quel ragazzino down; mi pare di aver capito che non gli ha fatto nulla di male, e che si è trattato al massimo di una zuffa tra e da ragazzi. La battuta che gli ha rivolto è in ogni caso felicissima sacrosanta e sana.
Quello che mi ha inorridito, in quella storia, è il concentrato di stupidità, violenza e omofobia che doveva esserci in quella famiglia perché un ragazzino down si facesse persecutore di un giovane gay. Anche rispetto a questo, la risposta di Montana era necessaria e liberatoria.
In generale, è necessario difendersi da chi ci fa un torto, o si comporta male. Il che non significa scendere sullo stesso piano di chi offende o fa del male.
Quanto ai suicidi di giovani adolescenti gay, unworldly, ci sono studi scientifici, pubblicati ad es. dal british journal of psychiatry, che dimostrano quanto brevemente riferivo (e che se ne occupi e giunga a dirlo la psichiatria, che non è certo ‘amica’ dei gay, è più che significativo).
22 Novembre 2016 alle 22:55 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752348indy_
PartecipantePijei05 Ha scritto:
> La solidarietà al gay espone
> al rischio di una assimilazione che non si corre
> con un down o un autistico, quindi quei ragazzi
> sono stati di un cinismo spaventosoSono stati di un cinismo spaventoso, ma non credo che la solidarietà a un gay esponga al rischio di un’assimilazione, perché, quando la esprime, un ragazzo (o uomo) etero ha sempre cura di distinguersi dal gay – è un classico. Niente è più chiaro di questa distinzione – lo difendo, ma non sono come lui, non sono gay.
Tieni conto inoltre che studi risaputi dicono e ridicono la stessa cosa: il numero di suicidi adolescenziali sale a picco nel caso di adolescenti omosessuali.
21 Novembre 2016 alle 17:59 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752321indy_
PartecipanteSYoung, l’adolescenza è un’età di debolezze (e crudeltà) strutturali. Non c’è da tormentarsi, ma da rimpiangere semmai. E del resto queste debolezze altro non sono che un ennesimo prodotto indotto dell’omofobia imperante.
Caro Anakreon, in effetti è quasi impossibile ad altri entrare nelle dinamiche degli adolescenti tra loro. Solo indirettamente, con autorità scolastiche debitamente educate e avvertite, con una certa atmosfera generale vigile e che rifiuti l’omofobia, si può influire su e controllare un po’ quelle dinamiche. Si torna sempre al punto: la costituzione del self (come si dice oggi) «eterosessuale» implica una forte denegazione dell’omosessualità propria e/o altrui; è di qui che nascono violenze, piccole e grandi, dileggi e ‘persecuzioni’ verso chi è percepito come diverso.
un saluto a tutti
21 Novembre 2016 alle 17:51 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752320indy_
PartecipanteCosa dirti, Montana? A me la tua uscita (e l’atto)
>ora il finocchio ti affoga.
sembra perfetta! Con una nota anche divertente. Non c’è stata violenza da parte tua ma una sacrosanta reazione, considerato che quel ragazzo era spalleggiato dai suoi genitori. Esiste la legittima difesa.
Pur essendo consapevole che non bisogna innestare reazioni contro-offensive, io credo che bisogna fare di tutto per proteggere gli adolescenti da violenze psicologiche che possono essere insopportabili, a quell’età, e condizionarli pesantemente. La storia raccontata da SYoung, con i due semifascisti supportati dal prof di EF, è abbastanza terribile. Spero che l’Agedo possa fare qualcosa facendo sentire la sua voce presso gli insegnanti e le autorità scolastiche. Qui è l’unica differenza rispetto all’epoca della mia adolescenza: noi eravamo completamente soli, con famiglie che, se fossero state allertate, sarebbero state altrettanto ostili. Oggi qualcosina, credo e spero, è cambiato.
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