@_noname_ wrote:
completamente ossessionato da lui, ogni passo che facevo nel conoscerlo era un passo per innamorarmi di lui sempre di più. e ho passato 3 anni in questo vortice, questo labirinto senza uscita, più capivo che non potrebbe mai esserci stato nulla di più che un’amicizia, per quanto profonda, più la disperazione aumentava e non trovavo soluzione a questo problema…
Credo che sia una buona descrizione dell’esperienza dell’innamoramento, ovviamente non corrisposto, verso un’eterosessuale. Esperienza che, ahimè, quasi tutti abbiamo vissuto.
In passato mi sono imbattuto in una persona quantomeno confusa (non credo che avesse cattive intenzioni), in quanto, sapendo del mio sentimento nei suoi confronti, ha continuato per mesi un vero e proprio “tira e molla”, continuando a darmi illusioni per poi tirarsi indietro all’ultimo. Per me è stato un periodo estenuante, alla fine ho dovuto troncare il rapporto (che ormai durava da anni) per cercare di vivere in modo più equlibrato le mie relazioni.
Poi è stato il turno di un ragazzo bellissimo ma che sembrava assolutamente disinteressato ad ogni forma di approccio verso individui del medesimo o dell’altro sesso. Zero. Allo stesso modo, dopo qualche mese di confusione e un po’ di sofferenza (ma anche speranze) sono giunto alla conclusione che non ne sarei mai venuto a capo. E ho lasciato perdere anche stavolta.
Nel tempo il mio percorso mi ha portato a pensare che l’amore verso un eterosessuale o verso qualcuno che comunque non potrà mai darci quello che cerchiamo sia una forma sottile di violenza, sia nei propri confronti che in quelli dell’oggetto dell’innamoramento, una sorta di “furto” che subiamo e che, sotto sotto, facciamo…