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fabryrm
PartecipanteCiao Alfa,
sono capitato per puro caso nel tuo annuncio…e nn credo alle coincidenze!
Anche io da poco ho scoperto la mia situazione di sieropositivo e ovviamente mi sono posto le tue stesse domande.
Sono ancora giovane e una vita davanti ancora tutta da impostare, sotto ogni punto di vista. Se dal punto di vista della salute e ‘qualità della vita’ mi sento piuttosto tranquillo quello delle ‘relazioni sociali’ mi preoccupa enormemente. Quello che io ho imparato sull’hiv in questi mesi purtroppo è sconosciuto ai più. Che nn si muore più, che nn si va incontro a un decadimento fisico e, soprattutto, CHE NN SI E’ CONTAGIOSI se si è sotto una terapia che funziona (vado per semplificazione) lo sanno in pochi. E sinceramente l’idea di dover spiegare la mia condizione fisica e quasi convincere le persone che sia davvero come dico è uno sforzo che spesso nn mi va di fare.
Eppure credo che sia necessario…e doveroso!
Doveroso nei confronti di noi stessi e di chi è nelle nostre stesse condizioni.
Non dico che tu debba andare in giro a dirlo alla prima occasione, sono aspetti molto delicati che rientrano nella sfera privata delle persone. Non è necessario che si sappia in giro.
Decidi tu a chi e quando dirlo; l’importante è che tu non lo tenga nascosto perché provi una forma di imbarazzo e colpa.
Di me lo sanno solo 3 amici, a cui l’ho dovuto dire perché i primi gg. stavo talmente male che ho dovuto liberarmi. Sono amici molto stretti e fidatissimi che infatti si sono dimostrati ‘all’altezza’ e preparati…e nn si fanno alcun problema. Ad altri evito di dirlo, perché so la vedrebbero diversamente, penserebbero di me chissacché e non mi va di apparire per come non sono.Tu nn sei l’hiv né l’hiv è un marchio! Dillo solo a chi credi la pensi così!
Nelle relazioni il discorso è più complesso. Un compagno dovrebbe essere anche tuo complice, condividere tutto con te e quindi è giusto che sappia della tua malattia. Se il rapporto è duraturo e maturo è il caso di dirglielo; se poi fuggirà impaurito pensa a come sarebbe stato peggio passare gli anni con lui nascondendosi, adducendo scuse per fare sempre sesso protetto, per andare a fare le visite o prendere i farmaci. Tenerlo nascosto non è la soluzione al problema.
Un compagno, se davvero tiene a te, saprà ascoltarti, capirà che non ha nulla da temere; parlerà con il tuo medico, si informerà per conto suo e si renderà conto che non ha motivo di allontanarti.Quando abbiamo capito di essere gay pensavamo che saremmo rimasti soli e nessuno ci avrebbe capito. Fortunatamente ci sbagliavamo. Vedrai che sarà così anche per l’hiv!
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