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clabsx
Partecipante@max72m wrote:
Ciao a tutti, è da qualche tempo che leggo questo forum e oggi ho deciso di scrivere due righe, saranno state le feste che mi hanno dato da pensare, o magari sono arrivato ad un punto cruciale della mia esistenza.
La mia storia è semplice, da quando ho iniziato ad avere qualche pulsione sessuale sono stato atratto sia dalle ragazze che dai ragazzi. Vengo da una famiglia “classica”, padre molto autoritario, molto chiuso, madre lavoratrice, poco tempo per la famiglia. Ci hanno insegnato ad essere autonomi e in autonomia siamo cresciuti. Autonomi e indipendenti.
Vita sociale abbastanza normale, uscite, amici, ragazze. E nel frattempo pesieri su come potesse essere frequentare un uomo. Poi diverse storie, sempre lunghe. Tre anni, cinque anni, una molto dolorosa. Finita con me che portavo in giro un palco da cervo e continuavo masochisticamente a correre ad ogni sua chiamata. Dopo, tre anni da solo. Tre anni in cui mi sono goduto la vita, lavoro, soldi, uscite, vacanze…e amici.
Poi lei. carina, dolce, paziente nel darmi i miei tempi e la mia libertà. Ci siamo messi assieme, all’inizio un rapporto molto blando, poi sempre più stretto, più complice. Ma era sempre attenta a non invadere i miei spazi, la mia vita sociale oltre al rapporto con lei. Durante questo tempo nessun contatto con uomini, era un pensiero, ma non andavo oltre. Con l’acquisto della mia casa, mi ritrovai verso la strada per il matrimonio. Non fu nulla di preparato.Iniziammo a passare più tempo a casa mia, sempre di più, sino a che un giorno ci ritrovammo a pensare ad una data., al ristorante.Poi, mi regalai un pc.
Dieci anni fa.Prima epoca mirc, le chat, e patatrac. Sino ad allora, quello che per me era stato solo un pensiero divenne qualcosa di più. Iniziai a frequentare le chat, e scoprire un mondo finora per me sconosciuto.
Belle persone, che mi diedero un consiglio, persone che col tempo sono diventate veri amici. Persone a cui interessavo io e le mie sensazioni e non il mio fisico o l’eccitazione di farlo con uno sposato che non l’aveva
mai fatto.
Ma dovevo provare. Dovevo capire cosa volessi realmente da me.
Ci ho messo cinque anni. Cinque anni per riuscire ad uscire una sera con una persona carissima, con cui chattai per due anni prima di incontrarci.
Nei cinque anni successivi ho avuto altre due storie, anzi, non direi storie. Direi frequentazioni di mesi con persone che sono diventate amici, con cui sono stato a letto una volta sola. Ma il punto non è questo.Ho provato a parlare con mia moglie. Le ho detto di essere bisessuale, di provare attrazione fisica anche per gli uomini. Non fu una discussione semplice. Adesso ne è al corrente. Sa che continuo a frequentare siti gay, che sono in contatto con qualcuno. Non che in cinque anni ho avuto due cedimenti. Credo lo immagini, ma abbia capito cosa provo e ancora una volta, mi lasci i miei spazi.
Il punto è che forse non voglio vivere così.
Non è sicuramente facile, per due volte sono stato male, il voltastomaco dai rimorsi. Giusto; non riuscire a guardare in faccia l’indomani la persona che ha scelto di percorrere la sua vita accanto alla tua. Ma guardarla e sapere che comunque è lei quella giusta. Che è con lei che vuoi stare.
O no… inizi a chiederti se sia amore, se tu l’amore l’abbia mai provato. Se non confondi la quotidianità per vita.
Cerco di essere un buon marito, un buon padre. Lavoro,rinuncio, vivo, in funzione delle scelte che ho fatto per cercare di non far mancare nulla alla mia famiglia e per fare di mio figlio un Uomo. Che sappia cavarsela al mondo nel rispetto delle persone. Non uomo inteso come sessualità.Ma penso di riaffrontare il discorso con mia moglie.
Sto cercando il coraggio di dirle che sento la necessità di conoscere meglio quello che provo. Di capire cosa voglio realmente. Perchè se io sono così, è giusto che io viva, ma è altrettanto giusto che lei abbia la possibilità di vivere la sua vita, e di non buttarla dietro alla persona sbagliata. Penso , stando così le cose, se riuscirò ugualmente ad essere un buon padre.
Ma se peso le due cose, se lascio per un discorso di correttezza la mia compagna, cosa mi aspetto… Che non avrò rimorsi quando vado a letto con qualcuno? Per cosa gioco la mia vita, per ritrovarmi dietro ad una chat alla ricerca della trasgressione di una sera? E per essere più libero di farlo? Perchè anche una bella donna mi intriga, ho un paio di colleghe con cui passerei volentieri qualche serata, poi, non sono male, carino, so parlare…ci starebbero pure.
O butto al cesso la storia della mia vita per un capriccio sessuale…nella convinzione che sono un gay che non riesce ad ammettere di esserlo, alla ricerca della storia della mia vita…quando invece la storia della mia vita la sto già vivendo…e sono perfettamente “normale”?lo so. sono un incasinato.
Anche se poi la decisione è la mia fa piacere avere una mano da chi ha già vissuto ciò. Da chi ha dovuto fare questa scelta. Per tutti i motivi del mondo che l’hanno portato a farla. e su cosa è successo dopo.
Grazie a tutti quelli che vorranno regalarmi il loro tempo.
MChe dire la mia storia non la ripeto perchè l’ho gia scritta comq hai tutta la mia solidarietà la scelta non è facile la sofferenza tanta ma prova a perdonarti un po siamo fatti così ci sarà un motivo!
Auguri
C.
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