@Ospite wrote:
Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l’OMOSESSUALITA’ E’ UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levitico, 18:22).
Un ABOMINIO CHE NON PUO’ ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO (Levitico, 20:13).
Ottima come barzelletta. Anche se risaputa..
Ma precisando (per renderla verisimile) che il noto religioso è un Rabbino di una Radio ebraica, perchè un sacerdote cristiano non può citare normativamente una legge ebraica, il Levitico appunto, peraltro destinata ai Leviti, i religiosi ebrei..
Anche se, per la verità, tale legge mosaica del 1300 a.C. ha cessato di essere applicata con la fine dell’antico Regno di Israele, nel 70 d.C. (se non un secolo prima con la conquista romana)..
A meno che non l’abbia riattivata la nuova Repubblica di Israele, più o meno purgata nelle sanzioni o nelle pene (visto il moderno superamento circa mutilazioni e morte).
E’ uno dei 620 precetti biblici, legato alla mentalità pagana del tempo (prostituzione sacra, idolatria, violenza, ecc.), e che non ha nulla a che fare con l’omosessualità come oggi intesa.
E non ha nulla a che fare con i 10 comandamenti (che restano normativi, aldilà della legislazione mosaica), dei quali non uno vieta l’omosessualità. C’è solo il 6°(7°) che vieta di “rubare la moglie (o il marito) agli altri”.. Giusto nò?
PS. L’abominio, cosa da aborrire, corrisponde alla parola ebraica toebach (greco: bdelygma) che significa impuro, sporco, schifo. Cioè contrario alla vita pura che dovevano seguire i Leviti. Od anche gli Ebrei, per motivi religiosi o cultuali.
E non all’altra parola zimah (greco: anomia), che significa sbagliato, irregolare, ingiusto. Che invece è usata a nel lessico giuridico, come da noi inteso.
Sempre suo ammiratore devoto.