Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › possibile essere amici tra gay??
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quasimai.
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30 Settembre 2018 alle 20:28 #833849
quasimai
Partecipante@ben81 wrote:
@quasimai wrote:
@ben81 wrote:
@rainx wrote:
Secondo me cercate nei posti sbagliati. Mi pare normale che a 40/50 anni ci si senta un po’ fuori posto in una discoteca che è frequentata in prevalenza da ragazzi che hanno 20 anni in meno di voi.
E poi una discoteca non mi pare il contesto per fare amicizie disinteressate. E’ chiaro che chi vi avvicina (o chi voi avvicinate) lo fa per l’aspetto e non per altro. E già questo mette una grossa ipoteca sul rapporto, a meno che a voi interessino amicizie dove c’è la componente fisica/attrattiva. Per quanto mi riguarda la trovo molto fastidiosa, io con una persona che considero amica non ci andrei mai e poi mai a letto.😉
ma anche no: io al bar in discoteca ci ho conosciuto, nel lontano 1999, uno dei miei migliori amici attuali, e, poco dopo, il mio ex, con il quale ho avuto una storia di quattro anni, e con il quale sono rimasto molto amico.
Questo per dire che in disco puoi si incontrare gente interessata solo all’aspetto e/o alla scopata, ma anche gente tranquilla che cerca amicizia, due chiacchiere, o amore.
ok il futuro è futuro e il coming out sarà sempre meno difficile e nonostante l’omofobia imperante,le generazioni più giovani dovrebbero avere meno difficolà a relazionarsi.ma
1)( e questo vale per giovani e meno giovani) possibile che ci si debba incontrare in posti ghettizzati e ghettizzanti ?
2) gli incontri sono ( statistica) sono numerosi ,possibile che non si resta almeno amici ?ciao.
1) ma un ragazzo etero di sinistra che frequenta solo centri sociali di sinistra non si ghettizza lo stesso?
Ed uno di destra che frequenta solo locali fighetti frequentati da altri come lui non si ghettizza?
Potrei continuare all’infinito con esempi del genere.Da sempre, a prescindere che si sia etero o gay, si preferisce frequentare i propri simili, quindi l’autoghettizazione imho è un falso problema.
Detto questo, l’esigenza di incontrarsi in posti a clientela gay nasce anche dal fatto che, soprattutto per chi è single, conoscere un fidanzato o rimorchiare in un locale etero risulta un attimino difficile e pure pericoloso, a meno che si sia estimatori di gay molto effemminati, che li riconosci al vivo anche per strada2) io le persone che ho conosciuto e che erano simpatiche ho continuato a vederle e ci sono diventato amico, quelle antipatiche le ho scaricate, inutile dire che il fondamento di tutto è il perchè ci si conosce: se come me cercavi solo amici e lo facevi presente fin dall’inizio è un conto, se uno conosce gente in dark o gente che non cerca amicizia ma sesso, è ovvio che sia più difficile poi rimanere amici, visto che la volontà sin dall’inizio era un’altra.
dunque ,cominciamo da capo.
un etero è tale e (più o meno )basta. ci può interessare o meno etc etc.
un gay di fatto lo conosci riduttivamente e tortuosamente nei siti o nei “luoghi” (che siano da rimorchio o no) “ghettizzati”.
giusto ? è un buon punto di partenza o no ?
30 Settembre 2018 alle 21:05 #833850ben81
Partecipante@quasimai wrote:
@ben81 wrote:
@quasimai wrote:
@ben81 wrote:
@rainx wrote:
Secondo me cercate nei posti sbagliati. Mi pare normale che a 40/50 anni ci si senta un po’ fuori posto in una discoteca che è frequentata in prevalenza da ragazzi che hanno 20 anni in meno di voi.
E poi una discoteca non mi pare il contesto per fare amicizie disinteressate. E’ chiaro che chi vi avvicina (o chi voi avvicinate) lo fa per l’aspetto e non per altro. E già questo mette una grossa ipoteca sul rapporto, a meno che a voi interessino amicizie dove c’è la componente fisica/attrattiva. Per quanto mi riguarda la trovo molto fastidiosa, io con una persona che considero amica non ci andrei mai e poi mai a letto.😉
ma anche no: io al bar in discoteca ci ho conosciuto, nel lontano 1999, uno dei miei migliori amici attuali, e, poco dopo, il mio ex, con il quale ho avuto una storia di quattro anni, e con il quale sono rimasto molto amico.
Questo per dire che in disco puoi si incontrare gente interessata solo all’aspetto e/o alla scopata, ma anche gente tranquilla che cerca amicizia, due chiacchiere, o amore.
ok il futuro è futuro e il coming out sarà sempre meno difficile e nonostante l’omofobia imperante,le generazioni più giovani dovrebbero avere meno difficolà a relazionarsi.ma
1)( e questo vale per giovani e meno giovani) possibile che ci si debba incontrare in posti ghettizzati e ghettizzanti ?
2) gli incontri sono ( statistica) sono numerosi ,possibile che non si resta almeno amici ?ciao.
1) ma un ragazzo etero di sinistra che frequenta solo centri sociali di sinistra non si ghettizza lo stesso?
Ed uno di destra che frequenta solo locali fighetti frequentati da altri come lui non si ghettizza?
Potrei continuare all’infinito con esempi del genere.Da sempre, a prescindere che si sia etero o gay, si preferisce frequentare i propri simili, quindi l’autoghettizazione imho è un falso problema.
Detto questo, l’esigenza di incontrarsi in posti a clientela gay nasce anche dal fatto che, soprattutto per chi è single, conoscere un fidanzato o rimorchiare in un locale etero risulta un attimino difficile e pure pericoloso, a meno che si sia estimatori di gay molto effemminati, che li riconosci al vivo anche per strada2) io le persone che ho conosciuto e che erano simpatiche ho continuato a vederle e ci sono diventato amico, quelle antipatiche le ho scaricate, inutile dire che il fondamento di tutto è il perchè ci si conosce: se come me cercavi solo amici e lo facevi presente fin dall’inizio è un conto, se uno conosce gente in dark o gente che non cerca amicizia ma sesso, è ovvio che sia più difficile poi rimanere amici, visto che la volontà sin dall’inizio era un’altra.
dunque ,cominciamo da capo.
un etero è tale e (più o meno )basta. ci può interessare o meno etc etc.
un gay di fatto lo conosci riduttivamente e tortuosamente nei siti o nei “luoghi” (che siano da rimorchio o no) “ghettizzati”.
giusto ? è un buon punto di partenza o no ?
Si ma non capisco questa accezione negativa e parlare di “ghettizzazioni”…tra l’altro che alternative proponi? Andare in giro con un fiocco rosa in testa per riconoscerci per strada, e dunque non aver più bisogno di disco, pub e locali a clientela gay o gay friendly?
Non capisco l’equazione secondo la quale un gay che frequenta i locali gay = sbagliato, ed un etero che frequenta solo locali etero, o addirittura locali etero per persone con i suoi stessi interessi = giusto
1 Ottobre 2018 alle 6:31 #833851quasimai
Partecipanteper ben81
a me non interessa “giudicare” se i gay siano meglio o peggio degli etero,
ma dalla mia esperienza,pur avendo amici,mi sembra che in generale,le amicizie “si scaldano” non si coltivano,non si comunica fino in fondo e per i gay il fenomeno è ingigantito.(quindi giudico positivamente questo forum)
p.s.
il rosa mi sta male.ciao,abbraccio.1 Ottobre 2018 alle 22:32 #833852ben81
Partecipante@quasimai wrote:
per ben81
a me non interessa “giudicare” se i gay siano meglio o peggio degli etero,
ma dalla mia esperienza,pur avendo amici,mi sembra che in generale,le amicizie “si scaldano” non si coltivano,non si comunica fino in fondo e per i gay il fenomeno è ingigantito.(quindi giudico positivamente questo forum)
p.s.
il rosa mi sta male.ciao,abbraccio.A me sembra un discorso più ampio: ovvero, nuove grandi amicizie da adulti è più difficile farne per tutti: una mia amica bolognese, traferita a Roma, ha sofferto perchè, essendo venuta qui che aveva 35 anni, ha faticato non poco per trovare buoni amici, anche lei, seppur etero, trovava solo gente con secondi fini o non interessata ad una semplice amicizia.
Comunque l’importante è non arrendersi, esiste, basta cercare 😉
5 Ottobre 2018 alle 6:33 #833853quasimai
Partecipantesi DEVE essere amici fra gay.
5 Ottobre 2018 alle 10:21 #8338545 Ottobre 2018 alle 10:49 #833855roberto70
Partecipanteson daccordo in modo diverso con parecchie risposte, sostanzialmente secondo me il succo è che avete vissuto la vostra omosessualità in modo molto discreto per tanti anni, e ora che avete raggiunto una certa eta sentite il bisogno di affermare la vostra coppia verso il mondo omosessuale, forse perchè non vi sentite comunque appoggiati da quello etero o simile, e comunque nel voler essere appoggiati entra in scena la punta di vanità, vorreste essere ammirati in un mondo che se non vien fatta un po di gavetta, non può comunque premiare una situazione non studiata o non coltivata nel tempo.
5 Ottobre 2018 alle 15:22 #833856quasimai
Partecipante@roberto70 wrote:
son daccordo in modo diverso con parecchie risposte, sostanzialmente secondo me il succo è che avete vissuto la vostra omosessualità in modo molto discreto per tanti anni, e ora che avete raggiunto una certa eta sentite il bisogno di affermare la vostra coppia verso il mondo omosessuale, forse perchè non vi sentite comunque appoggiati da quello etero o simile, e comunque nel voler essere appoggiati entra in scena la punta di vanità, vorreste essere ammirati in un mondo che se non vien fatta un po di gavetta, non può comunque premiare una situazione non studiata o non coltivata nel tempo.
no,no sono praticamente single.ho conosciuto diversy gay in questi ultimi mesi,seri,degissime persone,maturi o meno etc etc sempre disponibili a scambiare due chiacchere al max per telefono ,ma poi (se non si scopa ?)basta così.
io parlo di solidarietà,di amicizia,di COMUNICAZIONE,che dovrebbe essere più accentuata fra chi ha difficoltà “sociali” in senso oggettivo.5 Ottobre 2018 alle 15:59 #833857rossss
Partecipante@quasimai wrote:
si DEVE essere amici fra gay.
invece non sono d’accordo… anche se non penso l’opposto
questo “dovere”, che molti sentono, spinge solo a creare rapporti leggeri e per lo più di facciata…
ma l’amicizia vera è un’altra cosa.Poi non è raro sentire dire “quello è un mio amico” …
quando invece manco ci si conosce o magari si è solo fatto sesso5 Ottobre 2018 alle 17:49 #833858quasimai
Partecipantesi l’amicizia è una cosa seria,ma ci sono vari gradi diisolidarietà,corettezza etc etc soprattutto se l’approccio è onesto,è di comunicazione.
6 Ottobre 2018 alle 6:52 #833859marebluaroma
PartecipanteNell’esposizione della coppia che non ha amici tra gay, ci sono due risposte.
Per quanto riguarda l’amicizia, io non chiedo mai se uno e’ gay o no, quindi un amico e’ amico da sempre sia o non sia del mio rientamento sessuale, perche’ poi il nostro amico riconduce a questo il suo dubbio.
Per quanto riguarda esser amici tra gay per mia esperienza personale visto il mio complesso percorso di identita’ sessuale, posso dire che una vera amicizia e’ difficile con qualsiasi orientamento sessuale, in particolar modo con chi e’ come noi, perche’ vuoi o non vuoi forse per motivi a noi ignoti prima o poi ci si sente attratti da quest’amico, purtroppo mi e’ successo piu’ di una volta e solo con molta forza di volonta’ sono riuscito ad evitare che scattasse quel bacio quel atto di sesso intimo e complice, purtroppo l’unica volta che e’ successo, ed e’ stato proprio il mio amico di sempre che mi fece scoprire la sensualita’ del rapporto omosessuale, ha raffreddato il nostro rapporto di amicizia intima di confidenze quotidiane e di intimita’.
Come tutto penso poi che ci siano eccezzioni, ma sono rare e vorrei proprio riuscire a capire quante veramente siano.6 Ottobre 2018 alle 13:08 #833860quasimai
Partecipante@marebluaroma wrote:
Nell’esposizione della coppia che non ha amici tra gay, ci sono due risposte.
Per quanto riguarda l’amicizia, io non chiedo mai se uno e’ gay o no, quindi un amico e’ amico da sempre sia o non sia del mio rientamento sessuale, perche’ poi il nostro amico riconduce a questo il suo dubbio.
Per quanto riguarda esser amici tra gay per mia esperienza personale visto il mio complesso percorso di identita’ sessuale, posso dire che una vera amicizia e’ difficile con qualsiasi orientamento sessuale, in particolar modo con chi e’ come noi, perche’ vuoi o non vuoi forse per motivi a noi ignoti prima o poi ci si sente attratti da quest’amico, purtroppo mi e’ successo piu’ di una volta e solo con molta forza di volonta’ sono riuscito ad evitare che scattasse quel bacio quel atto di sesso intimo e complice, purtroppo l’unica volta che e’ successo, ed e’ stato proprio il mio amico di sempre che mi fece scoprire la sensualita’ del rapporto omosessuale, ha raffreddato il nostro rapporto di amicizia intima di confidenze quotidiane e di intimita’.una bella, seria e concreta risposta.
Come tutto penso poi che ci siano eccezzioni, ma sono rare e vorrei proprio riuscire a capire quante veramente siano.6 Ottobre 2018 alle 13:09 #833861quasimai
Partecipante@quasimai wrote:
@marebluaroma wrote:
Nell’esposizione della coppia che non ha amici tra gay, ci sono due risposte.
Per quanto riguarda l’amicizia, io non chiedo mai se uno e’ gay o no, quindi un amico e’ amico da sempre sia o non sia del mio rientamento sessuale, perche’ poi il nostro amico riconduce a questo il suo dubbio.
Per quanto riguarda esser amici tra gay per mia esperienza personale visto il mio complesso percorso di identita’ sessuale, posso dire che una vera amicizia e’ difficile con qualsiasi orientamento sessuale, in particolar modo con chi e’ come noi, perche’ vuoi o non vuoi forse per motivi a noi ignoti prima o poi ci si sente attratti da quest’amico, purtroppo mi e’ successo piu’ di una volta e solo con molta forza di volonta’ sono riuscito ad evitare che scattasse quel bacio quel atto di sesso intimo e complice, purtroppo l’unica volta che e’ successo, ed e’ stato proprio il mio amico di sempre che mi fece scoprire la sensualita’ del rapporto omosessuale, ha raffreddato il nostro rapporto di amicizia intima di confidenze quotidiane e di intimita’.
Come tutto penso poi che ci siano eccezzioni, ma sono rare e vorrei proprio riuscire a capire quante veramente siano.ops
una bella ,seria e concreta risposta.ciao. -
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