Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › Perchè ci vuole la tessera per entrare in un locale gay?
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anonymous.
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18 Luglio 2017 alle 15:57 #732755
iomi21
PartecipanteVorrei che tutti quelli che leggono riflettessero sul perchè in Italia ci vuole la tessera per entrare in un locale gay.
Ho preso alcune parti di commenti che trovo più significativi dal sito http://www.tom-online.it
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Domande che restano senza risposte
Vi ricordate quando anche su Tom abbiamo espresso le nostre perplessità circa la tessera obbligatoria in Italia per entrare nei locali gay? Beh, sembra che non siamo i soli a non capire quest’esigenza tutta italiana. Delle tessere si è discusso parecchio anche nel forum di Gay.it. Tanto che il segretario nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso si è sentito in dovere di chiarire alcuni punti sulla questione. Io però, personalmente, anche dopo aver letto quanto dichiara Mancuso ho ancora parecchie domande che restano senza risposta. Ne elenco alcune qui di seguito:
1) Perché solo in Italia c’è l’obbligo della tessera? C’è davvero una legge nel nostro Paese che vieta ai locali che non sono circoli di avere una dark room o di trasmettere film porno? Non solo non mi risulta che una legge analoga esista altrove, ma anche in Italia non credo che i cinema a luci rosse siano circoli, per esempio: non c’è bisogno di una tessera per entrarci, eppure vi proiettano meteriale pornografico. Inoltre, se questa legge davvero esiste, non sarebbe un preciso dovere di Arcigay battersi per abolirla equiparando così i locali gay italiani anche a quelli degli altri paesi dove non esiste la tessera?
2) Perché è nata l’esigenza della distinzione delle due tessere, la Uno e la tessera Arcigay? Perché l’Arcigay si ostina a sostenere che la tessera Uno sia valida come tessera Arci a tutti gli effetti, quando invece – e qui parlo per esperienza diretta – presentandola per ottenere la riduzione in un qualunque locale affiliato Arci la Uno da sola NON viene considerata valida nella maggior parte dei casi?
3) Perché la tessera Uno deve essere magnetica? A chi serve strisciare la tessera all’entrata nel locale del possessore? E a chi vanno i dati rilevati dal riconoscimento magnetico?
Sarebbe auspicabile chiarire anche questi punti, secondo me, per convincere tutti noi dell’effettiva esigenza dell’ingresso riservato ai soli tesserati.
Un avvertimento: prima di commentare questo post vi prego di leggere con attenzione l’articolo linkato, e poi eventualmente di aggiungere considerazioni ed altre domande, perché ho tutte le intenzioni di sottoporre il post all’attenzione dell’Arcigay inviandolo via mail al loro sito. Sarebbe davvero bello avere qualcuno di loro che dimostrasse di essere disponibile a discutere la questione qui su Tom: noi ne saremmo felici, e da parte nostra ci impegnamo a fare di tutto per mantenere il tono del dibattito almeno sul piano del rispetto reciproco. Siamo convinti che potrebbe nascerne una discussione davvero interessante.
Gay.itPaolo Colonna | 01:01
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Commenti
Altra domandina idiota: perché alcuni “club privati” (non è vero che esiste l’obbligo dei circoli, bensì dei CLUB PRIVATI) scelgono altri circuiti (di cui preferisco non far nome, per evitare pubblicità gratuita) i quali non sono non richiedono alcun pagamento per la tessera, ma accettano anche il proprio codice fiscale, SENZA ALCUN COSTO AGGIUNTIVO, come validazione dell’ingresso? La verità, caro Paolo, è che ai locali fa un sacco comodo essere tesserati Arci: anche solo per poter tenere una contabilità “leggera” e particolare, permessa ai circoli privati. Senza ovviamente escludere le pressioni che i “circoli” subiscono da parte di ArciGay in caso di mancato tesseramento con il loro sistema (ne ho prove tangibili, conosco molti proprietari di locali gay incappati nelle pressioni ArciGay). Se a questo aggiungi un INESISTENTE supporto in caso di grane legali (un caso per tutti: La Cappella di San Sebastian a Bologna, rimasta chiusa OTTO mesi a causa di una denuncia subita e senza NESSUN AIUTO da parte di ArciGay) hai completato il quadro. Piccola parentesi: a tenere tutti i dati è un certo Sig. Roberto Dartenuc, il quale (non so con esattezza se a casa sua o in un ufficio) detiene TUTTI i dati di TUTTI i locali e di TUTTI i tesserati. Nonché gli estratti di “frequenza” dei vari membri ArciUNO/Gay nei circoli tesserati. La legge NON VIETA il porno nei locali, vieta L’ATTO OSCENO IN LUOGO PUBBLICO. Traduzione: se mandi “materiale per adulti” devi accertarti che tutti i frequentatori del locale siano adulti (C.I. rilasciata, controllo all’ingresso). Se invece vuoi “aree per far sesso”, allora scatta l’atto osceno in luogo pubblico (bar, ristorante, pub… = luogo pubblico). Come evitare che tale legge scatti? Easy: si rende il “locale” un club privato, con uno statuto che gli utenti del club accettano prima di entrare. Io ACCETTO tutto questo. Quello che non accetto, è che ArciGay dica che l’unica soluzione “legale” siano loro. Balle, ne esistono TANTE: dalla tessera privata del club a sistemi più avanzati che non richiedono tessera (se non il proprio CF). Gratis.
Riccardo | 12 Giugno 2003 | 10:22
(nota aggiuntiva: vedasi il “Segreta” di Milano. Tessera DI PROPRIETA’, locali dark e video porno. Nel pieno rispetto della legge.)
Riccardo | 12 Giugno 2003 | 10:24
Riccardo ha ragione, anche a Firenze i locali (non faccio nomi per non fare pubblicità, che mi sembra proprio inutile fargliela) non usano la tessera Arci e l’unica situazione in cui suddetta tessera viene richiesta sono le feste dell’Azione Gay e Lesbica – che però simpaticamente non accetta la Uno ma quella dell’Arci nazionale, che costa di più perché devi fare l’upgrade… insomma, un sistemino simpatico per spillare altri soldi agli associati, neh?Andrea Milano
18 Luglio 2017 alle 16:23 #761433gay_pt
Partecipanteci sono moltissimi locali gay in cui la tessera non è obbligatoria, in toscana sono la maggior parte.
quello che conta è che se sono locali dove si fa sesso, siano club privati, possono essere affiliati a circuiti nazionali o meno, questo poco importa, quello che conta è che chi entra sia socio, per essere socio devi fare domanda, ed esibire un documento con foto, se bastasse il codice fiscale io mi porto dietro quello di un altro e risolvo il problema, tanto non posso essere identificato.
se ci fosse un controllo, e dentro vengono trovate persone che non sono soci il presidente del club rischia multe molto salate.
il vantaggio della tessera magnetica, è che se dimentichi la tessera a casa, chi fa il controllo, previa presentazione di un documento può controllare se effettivamente sei socio.
credo senza ombra di dubbio che il trattamento dei dati personali e senzibili sia tenuto di gran conto in arcigay cosi come in arci, e nelle altre sigle nazionali.
non conosco la legislazione degli altri paesi e non posso esprimermi su questo, in italia per quanto riguarda le librtà sessuali siamo molto indietro, e forse per questo siamo penalizzati.
sulla trasmissione di film, per quello che è la mia esperienza, credo che il problema sia diverso, non è soltanto legato al porno o meno, ma al tipo di supporto, in un club privato non solo non c’è bisogno di una licenza apposta rilasciata dal comune, ma credo si possano usare anche film noleggiati, diversamente andrebbero noleggiate pellicole apposite, i cinema a luci rosse di fatto vietano l’ingresso ai minori, non so (nel senso che davvero non lo so), se questo sarebbe possibile in un locale pubblico.
personalmente sono convinto che le tessere in linea generale tutelino i clienti e i gestori.
la UNO è di fatto una tessera arci, se non viene accettata da alcuni circoli arci è di fatto un semisoproso, ma i tutti i circoli arci possono, almeno teoricamente, decidere di non accettare la tessera fatta al circolo vicino, è per quel che mi risulta a loro discrezione, al 99% accettano qualsiasi tessera fatta in qualsiasi circolo, il vero problema della UNO o della tessera Arcigay, è che se non hai il programma apposito non puoi controllare la validità, ma anche questo teoricamente è un problema tra il socio ed arcigay, io possono anche non rinnovare una tessera, ma di fatto sono sempre socio, fin quando non chiedo la cancellazione, divento socio moroso, ma pur sempre socio sono.ovviamente scrivo a titolo personale lo dico a scanso di equivoci avendo fatto parte in passato di arcigay
29 Luglio 2017 alle 9:14 #761434madjakk
PartecipanteMagari è per motivi fiscali? Se non sbaglio un circolo paga meno tasse di un locale pubblico.
29 Luglio 2017 alle 15:38 #761435anonymous
PartecipanteSi fa la tessera perchè dentro al locale ci sono io….che sono uno splendore. Per potermi vedere bisogna mettere mano al portafogli!!
Avanti, tiratelo fuori dalle borsette a tracolla brutte rospe.30 Luglio 2017 alle 8:53 #761436anonymous
Partecipante@la migliore wrote:
Si fa la tessera perchè dentro al locale ci sono io….che sono uno splendore. Per potermi vedere bisogna mettere mano al portafogli!!
Avanti, tiratelo fuori dalle borsette a tracolla brutte rospe.ci cuole la tessera perche` altrimenti lo cali come il canyon sarebbero presi di mira dalla polizia…per scopare in un loale questo deve diventare privato altrimenti diventa atto osceno in luogo pubb;ico
12 Giugno 2018 alle 14:07 #761437anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
@la migliore wrote:
Si fa la tessera perchè dentro al locale ci sono io….che sono uno splendore. Per potermi vedere bisogna mettere mano al portafogli!!
Avanti, tiratelo fuori dalle borsette a tracolla brutte rospe.ci cuole la tessera perche` altrimenti lo cali come il canyon sarebbero presi di mira dalla polizia…per scopare in un loale questo deve diventare privato altrimenti diventa atto osceno in luogo pubb;ico
ESATTAMENTE 😈
12 Giugno 2018 alle 14:36 #761438anonymous
PartecipanteLa legge italiana non consente di fare sesso in pubblico e per questo motivo un locale di cruising legalmente non può configurarsi come locale aperto al pubblico ma necessita di essere aperto come club privato.
Così come ad esempio lo sono i club di scambi di coppie per etero.Sostanzialmente non cambia nulla, è solo una scappatoia legale.
Il problema però è che, mentre nei club privati per etero la tessera è gratuita o comunque ad un prezzo simbolico, i locali gay sono TUTTI convenzionati con arcigay e quindi chi vuole entrare in un qualsiasi locale italiano di cruising è OBBLIGATO ad associarsi ad arcigay!
L’Italia è l’unico paese in Europa dove per entrare nei locali gay di cruising bisogna fare la tessera arcigay.
Questa è ovviamente una vera e propria MAFIA messa in atto da arcigay.
Come ho detto, per legge i locali di cruising devono configurarsi come club privati ed essere riservati solo agli associati… ma NON E’ NECESSARIO CHE SIANO ASSOCIATI ARCIGAY!! Esistono tanti altri locali non per gay che si configurano come club privati facendo pagare la propria tessera 0,10€ cioè facendo diventare le persone associate con un costo simbolico, così come fanno tutti i club di scambi di coppie per etero!
Ora non è che mi spaventano certamente i 15 € di tessera arcigay, ma è proprio il concetto che è assurdo… perchè è una vera e propria MAFIA!
Per essere in regola legalmente un gestore di un locale di cruising potrebbe creare una propria tessera facendola pagare un costo simbolico senza associarsi ad arcigay… QUINDI E’ INUTILE NASCONDERSI DIETRO AL FATTO CHE LA LEGGE CONSENTE AI LOCALI DI CRUISING DI STARE APERTI SOLO SE SI HA LA TESSERA!
Preciso che non ho assolutamente nulla contro i locali di cruising nè contro arcigay ma trovo assurdo e mafioso dover costringere a fare la tessera arcigay per entrare nei locali di cruising, dato che praticamente NON esistono locali di cruising non affiliati arcigay!
E trovo assurdo che i locali di cruising, che ripeto per me sono RISPETTABILISSIMI, debbano configurarsi come ASSOCIAZIONI CULTURALI… perchè ripeto sono rispettabilissimi ma di culturale non hanno nulla!Ho amici all’estero che venendo in Italia sono rimasti allibiti da questa imposizione, per loro quasi era incredibile!
E non nascondiamoci dietro al fatto che restringere l’ingresso agli associati arcigay ci tutela in qualche modo… perchè chi ha cattive intenzioni non è certo spaventato dal fare una tessera arcigay!
E soprattutto: se i gestori si staccassero dal circuito arcigay facendo delle tessere a costo simbolico, la tutela sarebbe la stessa dato che comunque sarebbe richiesto il documento per entrare… quindi COSA CAMBIEREBBE??LA VERITA’ E’ CHE ARCIGAY è UNA LOBBY, UNA LONGA MANUS CHE VUOLE GESTRE E CONTROLLARE TUTTI I CIRCUITI GAY E NESSUN LOCALE FAREBBE LA SCELTA DI NON AFFILIARSI, INIMICANDOSI ARCIGAY… SAREBBE UNA SCELTA DIFFICILE E RISCHIOSA, SOPRATTUTTO PER UN NUOVO LOCALE CHE ANCORA NON E’ AVVIATO ED HA BISOGNO DI ESSERE SPONSORIZZATO! AVREBBE SERIE DIFFICOLTA’ A FARSI PUBBLICIZZARE IN QUALUNQUE SITO O RIVISTA… E QUESTA VI PARE LIBERTA’??? A ME NO!
BOICOTTIAMO TUTTI LA TESSERA ARCIGAY… ANDIAMO NEI LOCALI CHE LA RICHIEDONO E MANIFESTIAMO AI GESTORI IL FATTO CHE SE NON CI ENTRIAMO E’ PERCHE’ PER NOI LA TESSERA ARCIGAY E’ UN DETERRENTE E NON UN’AGEVOLAZIONE!
E ripeto, il problema non è il costo esiguo della tessera (che in un anno si ammortizza) ma è proprio il concetto MAFIOSO che è assurdo! All’estero le associazioni gay sponsorizzano i locali gay GRATUITAMENTE!
In Italia, anche quando la tessera arcigay viene fatta nel locale al momento dell’ingresso, il costo della tessera va quasi tutto DRITTO ALL’ARCIGAY! Quindi i gestori dei locali materialmente non ci guadagnano niente… sono anche essi vittime dello stesso sistema di cui siamo vittime noi utenti dei locali!12 Giugno 2018 alle 15:34 #761439anonymous
PartecipanteFa piacere che se ne discuta anche in altri forum, significa che è un problema sentito… ma qui si rileggono solo le stesse tesi (mi pare fosse Pesce di gatto il sostenitore tessera = mafia)… se condo le conclusioni sono: la tessera è divenuta inutile in quanto non garantisce qualità nè controllo (infatti semplici retate fanno chiudere senza problemi locali tesserati, i cui gestori sono “colti con le mani nella marmellata”)…
i nobili scopi della tessera ormai sono venuti a meno, andrebbe abolita oppure la’rci dovrebbe cominciare a dimostrare la bontà delle sue azioni… siamo sicuri che senza l’arci i locali sarebbero più fatiscenti? Ho i miei dubbi, anche per esperienza diretta (senza fare i nomi, a Milano c’è una sauna non tesserata che è decisamente più pulita di altre tesserate).12 Giugno 2018 alle 16:51 #761440pescedigatto
PartecipanteSì, l’autore del post che precede il tuo sono io solo che sono apparso come “Ospite” perchè non mi ero accorto di non aver fatto il login
12 Giugno 2018 alle 16:53 #761441anonymous
Partecipanteperchè esistono gli omofobi come te e quindi si fa un minimo di scrematura degli str.
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