Gay.it Forum › Forum › Sesso › ma quanto è bello il sex da passivo????
- Questo topic ha 29 risposte, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 5 mesi fa da
mariomeet.
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28 Febbraio 2015 alle 11:21 #746758
fippo
Partecipanteho 50 anni, una vita da attivo, mai avuto fantasie diverse…
ultimamente ho provato a fare sex da passivo …mi è piaciuto da impazzire…non riesco a pensare ad altro…che mi succede?
Nessuno ha avuto esperienze simili?
ciao Filippo28 Febbraio 2015 alle 18:22 #971872soledamore
PartecipanteNon ti preoccupare, è un fenomeno molto comune! Io l’ho definito passivizzazione. Esiste, e tu ne sei la prova vivente! Spiegalo ad almadell, che crede sia solo una chiacchera da bar 😀 In genere la passivizzazione viene vissuta dal sedicente attivo (soggetto supposto agire), che prova per la prima volta l’orgasmo anale, con una certa ansia. In realtà l’unico rischio della passivizzazione è un’accentuazione dell’effeminatezza esterna. Ma dipende molto dal carattere e dalle esperienze pregresse. E’ una teoria che ho esposto in altri luoghi, e ora non ho tempo per ripeterla qui. In generale però meglio evitare di identificarsi con la propria passività una volta provato l’orgasmo anale. In effetti la passività anale comporta una transizione di gender psicologica, un “sentirsi donna” fuori oltre che dentro. Ovviamente, chi è effeminato di natura non ha nessuna difficoltà in una situazione del genere. Spesso però persone che non hanno grande esperienza sessuale, una volta scoperto l’orgasmo anale in età matura non riescono ad impedirsi una femminilizzazione molto accentuata, che corrisponde ad una sorta di coming out interiore e personale. Per questo io consiglio agli omosessuali sedicenti attivi di non identificarsi molto con questo loro ruolo (quello del soggetto supposto agire) e di fare i conti subito con le istanze passivanti dell’attività omo. Credo che la femminilizzazione sia direttamente proporzionale al ritardo nell’approccio al godimento anale. Va detto anche però che molti sedicenti gay attivi sono analmente frigidi e si precludono ogni possibilità di reale godimento anale, quasi fosse una difesa residua, ultima e invincibile, del fantasma della loro virilità.
28 Febbraio 2015 alle 18:50 #971871fleurdelys
PartecipanteLa penetrazione nel sesso maschile è sempre piacevole , anche in quello femminile ,ma in misura minore per questioni meccaniche che non ho voglia di spiegare. Tutti noi nella vita (spesso senza accorgersene) recitiamo delle parti, e probabilmente tu hai preso quella dell’attivo in passato e solo ora (chi lo sa il perchè , i tuoi vissuti che ti è successo..boh..) scopri che puoi provare piacere (e molto) facendo altro. Non è successo nulla di stravolgente ,sei semplicemente maturato ed ora ti conosci meglio. Sai di quanti altri piaceri ti starai privando? , mica finisce qui eh!!!
Io sono sempre alla ricerca di nuove forme di piacere , un giorno aprirò un topic per elencare quelle che ho raggiunto sperimentando negli anni.. Sono felice per te, buona continuazione. 😉1 Marzo 2015 alle 17:45 #971869fippo
Partecipantema che belle risposte alla mia modesta domanda…grazie!
soledamore: sono d’accordo con te ma non al 100%. Si ho subito un processo di “passivizzazione” , forse con l’età ho vissuto in modo più tranquillo la mia omossesualità non so. Ma questo non è sfociato, almeno non mi sembra, in una femmilizzazione del mio essere esterno. Certo è che per cultura, per condizionamenti etc etc sin da giovane pensavo che fare il passivo fosse in qualche modo connesso con atteggiamenti “femminili” tipo scheccheggiamenti per intenderci, attengiamenti in cui non mi riconoscevo per nulla.
Io sono maschile e tutto maschio mi sento anche ora, ma è indubbio che l’esperienza passiva è stata (anzi è) importante e mi fa capire meglio tutto un lato della faccenda che avevo vissuto in modo superficiale ma questo non cambia il mio essere nè interno nè esterno. Io sono io , lo stesso di prima solo più consapevole della mia sessualità
un bacio a tutti
1 Marzo 2015 alle 17:47 #971870fippo
Partecipantegrazie anche a FleurdeLys che praticamente mi da il benvenuto nel nuovo mondo ma mi dice anche che nuovi piaceri mi aspettano…davveroooooo????
un bacio anche a te
1 Marzo 2015 alle 18:15 #971868soledamore
Partecipante@FIPPO wrote:
ma che belle risposte alla mia modesta domanda…grazie!
soledamore: sono d’accordo con te ma non al 100%. Si ho subito un processo di “passivizzazione” , forse con l’età ho vissuto in modo più tranquillo la mia omossesualità non so. Ma questo non è sfociato, almeno non mi sembra, in una femmilizzazione del mio essere esterno. Certo è che per cultura, per condizionamenti etc etc sin da giovane pensavo che fare il passivo fosse in qualche modo connesso con atteggiamenti “femminili” tipo scheccheggiamenti per intenderci, attengiamenti in cui non mi riconoscevo per nulla.
Premesso che non c’è nulla di male nello “scheccheggiare”, a patto che non si pretendi di rappresentare scheccheggiando tutto l’universo glbtq. Del resto è un atteggiamento molto comune nel mondo gay, quindi inutile far finta di non vedere quanto sia radicato nella comunità stessa lo stereotipo al quale i non diversamente sessuali vorrebbero crocifiggerci volentieri per placare la loro ansia fallofoba. D’altra parte, non è che si diventa donne dopo il primo orgasmo anale, come se il membro passivizzante fosse una sorta di bacchetta magica 😀 E’ vero anche però che il rifiutare di sentirsi donna dentro può sfociare in una femminilizzazione esteriore che funge da compensazione psicologica 😮 L’importante è gestire con consapevolezza questa transizione e non farla confliggere con l’identità biologica. La cosa riesce abbastanza bene alle persone che non sono effeminate per natura, caratterialmente alquanto strutturate e in grado di vivere la passività anale appena scoperta con moderazione. Il maggior pericolo è l’anocentrismo, che fa coincidere un eventuale vuoto interiore con il buco adattato alla penetrazione. Buco che rischia di diventare centro di ogni godimento, e quindi abisso di perdizione del proprio io. Ovvero quella che Blanchot definiva “faglia beante”. Auguri! 😉
1 Marzo 2015 alle 21:17 #971867gepo56
Partecipanteio sono esclusivamente passivo e assolutamente non effeminato.
eppure quando sono con un uomo ho solo desiderio di concedermi totalmente a lui e farlo felice tra baci e carezze.
Lo scorrere del pene nell’ ano è una sensazione a mio parere indescrivibile, sia dal punto fisico che cerebraleAdoro essere riempito di sperma, spesso dimenticando che potrei anche correre rischi non indifferenti ma quando uso la bocca o è dentro di me che si muove perdo la testa.
Eppure non mi sento assolutamente effeminato.
1 Marzo 2015 alle 23:01 #971865almadell
PartecipanteCavoli e perché hai aspettato così tanto?
1 Marzo 2015 alle 23:07 #971866soledamore
Partecipante@gepo56 wrote:
Adoro essere riempito di sperma, spesso dimenticando che potrei anche correre rischi non indifferenti ma quando uso la bocca o è dentro di me che si muove perdo la testa.
Eppure non mi sento assolutamente effeminato.
Nessun effeminato si sente tale. Spesso quando vede che le persone normali ammiccano fra di loro quando cammina per strada, crede che sia perchè lo ammirano
2 Marzo 2015 alle 8:41 #971864fippo
Partecipantedevo una risposta ad almadell
Perchè ho aspettato tanto? boh chi lo sa
da attivo stavo bene, avevo il mio piacere e certo non mi faceva schifo penetrare. Fare il passivo non mi sembrava cosa x me. Certo durante l’atto mi facevo toccare il buchino e mi piaceva ma tutto finiva lì. Sino a quando il mio attuale scopamico non ha iniziato a giocare col mio buchetto in modo sempre più “pesante” e ho scoperto che a me piaceva sempre di più.
Quando infine mi ha proposto l’inversione dei ruoli ho acconsentito più per curiosità che per altro e adesso …farei solo quello.
La cosa stupisce anche me ma è andata così
2 Marzo 2015 alle 10:58 #971863fleurdelys
Partecipante@FIPPO wrote:
grazie anche a FleurdeLys che praticamente mi da il benvenuto nel nuovo mondo ma mi dice anche che nuovi piaceri mi aspettano…davveroooooo????
Indubbiamente ,certo ci hai messo il tuo tempo come tutti, non c’è da pensarci su, non siamo in gara…
😉2 Marzo 2015 alle 23:02 #971862polvi79
PartecipanteScusate, ma io come al solito mi sento un po’ bastion contrario. Se e vero che esiste il processo di passivizzazione, esisterá anche quello di attivizzazione? Molti diranno di no. Allora io dovrei considerarmi come la prova vivente che tale processo in realtá esiste eccome – e lo sto vivendo io in prima persona.
Vero é che i miei primissimi rapporti completi sono stati da attivo. Diciamo furono pochi, visto che poi passai molto volentieri al ruolo passivo. L’ho fatto tante volte e con molte persone, non me ne vergogno. Da un paio d’anni ho notato un’inversione di tendenza, fino a tempi recentissimi in cui praticamente stó facendo solo da attivo. Apparentemente, anche i miei gusti sono cambiati: prima ero attratto da persone piú grandi di me; ora mi piacciono, se non giovani, perlomeno persone della mia etá.
Riguardo ai miei atteggiamente esteriori, si sono leggermente modificati anche quelli. Non sono diventato un maschione virilissimo, sono lo stesso di sempre, peró forse adesso scheccheggio un po’ meno; non perche mi remprima, ma perche mi viene naturale cosí.
Non la ritengo una cosa assurda. Secondo me, con gli anni, non si ha piú bisogno di vedere nell’uomo ‘grande’ e ‘maturo’ una figura protettiva e forte. Se diventa forti da se’ e si ha voglia di sfogare quel vigore attivo accumulato nel tempo.
Ora come ora, il mio ideale di uomo sarebbe qualcuno che ha accettato sia la sua omosessualitá che anche la sua mascolinitá – perché, a conti fatti, per un gay anche la mascolinitá, a volte, deve essere accettata; a volte é molto piú semplice continuare a ‘fare la checca’, che tanto quel personaggio ha i suoi vantaggi e, senza dubbio, molte persone che si sono convinte di essere checche di certo non hanno poi una gran voglia di rimettersi in discussione.
Insomma, per farla breve, al momento il mio uomo ideale sarebbe una persona che sia esattamente come me (e chiamatemi narcisista, eheh).3 Marzo 2015 alle 10:58 #971859fippo
Partecipante@ polvi79 : interessante quel che scrivi…tu quanti anni hai? è importante x capire il senso di quel che hai scritto
3 Marzo 2015 alle 12:28 #971860ospite1.
Partecipante@polvi79 wrote:
Scusate, ma io come al solito mi sento un po’ bastion contrario. Se e vero che esiste il processo di passivizzazione, esisterá anche quello di attivizzazione? ….molte checche di certo non hanno poi una gran voglia di rimettersi in discussione…
ahahhahahah tutto è possibile anche se il processo di attivizzazione mi ricorda quello dei trans che hanno fatto l’operazione definitiva e si rifanno reimpiantare il membro…non so se sia una leggenda metropolitana ma da una parte questa cosa l’ho letta….quindi teoricamenteè possibile… ma non so se attuabile nella realtà 😆 …poi certo se uno deve fare il bastuan contrario hai ragione 😉 io però ho conosciuto solo chi da attivo e diventato passivo magari in tard età tipo FIppo oppure chi da passivo è diventato sempre più passivo fino a vestirsi da donna ecc….ma poi che male c’è se schecchiamo un po tutti? 😯
3 Marzo 2015 alle 12:29 #971861polvi79
Partecipante@FIPPO wrote:
@ polvi79 : interessante quel che scrivi…tu quanti anni hai? è importante x capire il senso di quel che hai scritto
Ciao! Figurati, non ho nessun problema a parlare della mia vita sessuale. Allora, ho 31 anni compiuti da poco (sebbene ne dimostri qualcuno in meno – so’ che questa precisazione e inutile ma permettimi questo pizzico di vanitá). Ho avuto i miei primi rapporti sessuali (orali) a 19 anni (alcuni ritengono che sia ‘tardi’, a me é andato benissimo cosí). Verso i 22 ho avuto i primi rapporti completi da attivo e poi, a 23 anni, i primi rapporti da passivo. Voglio specificare che in tutto questo arco di tempo, e anche oltre, le penetrazioni erano molto rare e la maggior parte dei miei rapporti erano perlopiú orali. Aggiungo: anche all’interno di relazioni brevi o lunghe e frequentazioni varie.In particolare, ricordo di avere avuto due (a loro modo belle) ‘frequentazioni’ (o ‘relazioni brevi’, diciamo cosí, ma pur sempre relazioni) in cui proprio non riuscivo a farmi penetrare, nonostante i due uomini in questione fossero a mio avviso molto seducenti. Andó a finire che feci io l’attivo con loro, ma giusto un paio di volte. Nonostante l’idea di fare il passivo mi eccitasse moltissimo, avevo paura del dolore, tutto quá.
Verso i 25 anni cominciai a essere piú disinibito e verso i 27… bhé, diciamo che ero diventato praticamente un professionista!Devo ammettere che, trasferendomi in Inghilterra, la ‘scoperta’ del popper mi ha aiutato tantissimo a superare la paura del dolore. Sottolineo che, comunque, ho sempre fatto un uso molto moderato del popper – sostanza che é comunque tossica – e adesso ne faccio volentieri a meno.
Nell’ultimo paio d’anni, ho percepito che c’era qualcosa che non andava a livello fisiologico. Praticamente, durante la penetrazione da passivo perdo l’erezione il 90% delle volte. Farmi penetrare risulta comunque piacevole, ma non riesco quasi mai a raggiungere l’orgasmo. Eppure, mi ero ostinato sempre a fare la parte del passivo – chissá, lo ammetto, forse anche per una certa ‘pigrizia’, per non volermi impegnare troppo in quello che piú delle volte lo vivo semplicemente come uno sfogo, un’urgenza da cui liberarsi. Oppure, fra le varie ipotesi che ho azzardato, probabilmente non mi sentivo all’altezza del ruolo da attivo. Detto papale papale: di cazzi ne ho visti davvero tantissimi, alcuni molto piú piccoli dei miei, ma altri molto piú grandi e, sebbene sia una cosa quasi irrazionale, io che sono ‘solamente’ normodotato mi sentivo incapace a impersonare il ruolo dell’attivo.
Ultimamente le cose sono cambiate. Finalmente ho un lavoro dagli orari flessibilissimi che mi permette di avere tanto tempo libero. Questo é importante non solo per il valore del tempo libero in se’, ma anche perché finalmente posso cucinare da me piú di un pasto decente al giorno e non riempirmi lo stomaco di schifezze varie. Dopo millenni di rimandi e complessi, pochissimo tempo fa’ mi sono iscritto in palestra, dove vado regolarmente quasi tutti i giorni (e speriamo che la mia buona volontá continui a assistermi). In definitiva, grazie a tutti questi fattori, sono diventato piú ‘attivo’, ma in senso lato e non solo sessualmente. Mi sento piú energico e anche piú felice. Arrivare ai 30 anni é stato come riformattare un computer che oramai non andava piú. Ho cominciato a apprezzare tutte le piccole cose della mia vita e anche me stesso. Sono diventato un po’ piú sicuro di me, mentre prima ero solo un grandissimo presuntuoso che la voleva sempre vinta per convincersi di avere sempre ragione.
Il fatto che la mia sicurezza e autostima si siano rafforzate ha comportato dei cambiamenti anche nei miei gusti sessuali. Se prima andavo a caccia di maturi quarantenni (e oltre) perché loro ci ‘sapevano fare’ e quindi io potevo starmene tranquillamente disteso a non fare nulla e ‘ricevere’ solamente, adesso se trovo un 30enne che mi piace mi sento all’altezza della situazione. Non da ultimo, i complimenti che ho ricevuto recentemente (‘italian stallion’ sono stato definito a volte – ma chissá, questi inglesi sono cosí educati, per non dire un po’ falsetti) sono stati di un certo aiuto.
Insomma, come ho giá detto nel mio intervente precedente, prima cercavo uomini piú grandi e attivi, adesso non disdegno i coetanei e, a volte, anche qualche giovanotto passivo. Senza imbarazzo, ti dico pure che questa mia inversione di rotta si rispecchia anche nei confronti dei miei gusti pornografici (mi piace un sacco masturbarmi e guardo un gran numero di video porno, che male c’é? e poi, chi é senza peccato…). Prima mi piacevano di piú quei film con gli ‘orsi’, i ‘daddies’ eccetera eccetera. Adesso preferisco scene con qualche bel ragazzo giovane e in buona forma fisica. Se poi vedo un bel ragazzo palestrato e muscoloso che fa il passivo, allora perdo letteralmente la testa…
Ma in definitiva, piú che considerarmi un passivo che sta gradualmente diventando attivo, preferisco pensare che finalmente mi sono liberato di queste dicotomie, di questi ruoli, di questi confronti fra ‘maschietti’ e ‘femminuccie’. Come disse la grande comica caratterista Lucia Ocone, noi gay, grazie a un particolare brevetto, siamo double face: possiamo essere usati da una parte e dall’altra. Quindi, perché ostinarsi a indossare la parte invernale quando fuori giá sboccia la primavera? 😀 -
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