Gay.it Forum › Forum › Sesso › La mia prima volta… o quasi!!
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max68.
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15 Agosto 2016 alle 18:31 #750124
royfer90
PartecipanteSalve, volevo raccontarmi cosa mi è successo questa settimana, e vorrei un vostro parere sincero.
Sono un ragazzo di 23 anni che ha sempre saputo della sua omosessualità, ma che per molti anni ha cercato di non pensarci e di non affrontare il problema… negli ultimi anni però (come sarà capitato a molti) ho cercato di sbloccarmi, sapendo che non sarei mai stato felice vivendo in una bugia per tutta la vita. Se prima non riuscivo nemmeno a definirmi gay, adesso riesco a farlo tranquillamente, anche se non sono ancora arrivato al punto di voler fare coming out.
Non avendo mai avuto esperienze con un uomo, tutto quello che sapevo, lo conoscevo solamente grazie alle esperienze degli altri, grazie ai porno, e cose di questo tipo, ma mai per esperienza diretta… non ho mai provato a cercare altri ragazzi nella mia città, o per meglio dire avvicinarmi a quelli che sono già dichiarati, per non espormi troppo, non volendo ancora dichiararmi, e così ho approfittato del fatto di essere andato a Milano da solo per 3 giorni per una visita medica, per fare una prima esperienza… Non conoscendo nessuno ho installato Grindr per cercare ragazzi vicino a me…. personalmente non ho nemmeno risposto a chi chiedeva sesso senza neanche presentarsi, perchè non è quello che cercavo… anche se la cosa in parte mi attirava… Cercavo qualcuno con cui parlare e incontrarmi… se poi capitava qualcosa ci avrei pensato in seguito… Ho chattato letteralmente con una trentina di persone, ma nessuno mi ispirava fiducia, o aveva quello che volevo io (ancora non so nemmeno io cosa volessi), ma alla fine ho incontrato un bel ragazzo francese in vacanza li a Milano con alcuni amici.
Incontrare un francese mi attirava, sia perchè era una cosa “esotica” con cui avrei potuto mettere in pratica il mio inglese, sia perchè essendo straniero, difficilmente avrebbe potuto essere un malintenzionato… non conoscendo per niente la nostra lingua, e il posto. Ci siamo incontrati in un posto pubblico, e ci siamo messi a parlare del più e del meno, per circa due orette… dopo con molto garbo mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto concludere la serata in un posto più appartato. Inizialmente io non mi aspettavo una simile proposta e sono rimasto shockato, e non sapevo che rispondere, perchè il desidero c’era, ma ero parecchio spaventato, così come mi ha chiesto se si poteva al mio hotel, perchè sul suo c’erano i suoi amici, ho detto che anche il mio era occupato dai miei amici, anche se non era vero… così ci siamo messi a parlare nuovamente e a passeggiare… e intanto io mi mettevo a pensare al da farsi… sapevo che un occasione del genere non mi sarebbe più capitata a breve, e che sicuramente non avrei più avuto il coraggio di incontrare persone estranee così a caso… non so nemmeno dove ho trovato il coraggio di incontrarlo quella sera, forse ero spinto dal fatto che quella era la mia ultima sera a Milano, e non volevo rimanere in Hotel da solo (visto che ero partito da solo), così dopo averci pensato a lungo, e aver constatato che fosse una brava persona, non interessata esclusivamente al sesso, ma che non gli sarebbe dispiaciuto farlo con me, gli dico la verità, che non avevo mai avuto esperienze, e che il mio hotel era libero. Lui è stato molto premuroso, mi ha detto che no voleva forzarmi e che avremmo potuto fare solo una cosa soft se non mi sentivo pronto, e cose di questo tipo, e io acquisendo una sicurezza mai avuta fino a quel momento, gli dico che non ci sono problemi, e andiamo al mio Hotel. Appena arrivati non sapevo cosa fare, e quindi gli ho detto di guidarmi. Abbiamo iniziato a baciarci e a toccarci, e per me è stato stranissimo… pur avendo il pene eretto, non mi sentivo eccitato, o per lo meno, non mi ci sentivo io… abbiamo iniziato a pomiciare, e poi a spogliarci… lui è stato molto gentile, dicendo che avremmo fatto solo quello che volevo, e che potevo decidere io, essendo la mia prima volta… Ho iniziato a toccarglielo, e in seguito a fargli un pompino, ma facevo tutto in maniera molto meccanica, non so come spiegarmi, non so se era il nervosismo, o qualcos’altro, ma non sentivo niente, nemmeno quanto è toccato a lui… l’ unico momento in cui ho “quasi” sentito qualcosa è stato quanto l’ho fatto venire… sentivo che stava per venire e mi è piaciuta la sensazione, sopratutto quanto è ventuto, comunque questa sensazione di vuoto è durata per tutto il rapporto e dopo un gran senso di confusione e conflitto interiore perchè non sapevo se avevo fatto bene o male a fare questa esperienza, anche se non siamo mai passati a un rapporto anale. E’ normale? Lui si è comportato bene, mi ha fatto sentire a mio agio e nessuno mi ha costretto a farlo, e sono sicuro di essere gay, sarò stato io che ho cercato di forzare i miei tempi, tutto dipendeva dal fatto che lo conoscevo da sole 2 ore quindi non c’era una completa fiducia, e c’era la barriera linguistica che ci limitava, o è normale sentirsi così la prima volta? Fatemi sapere, perchè al momento non so che pensare, in quanto non è per niente come me lo aspettavo!25 Agosto 2016 alle 17:45 #999383max68
PartecipanteCaro rotfer90,
ho letto molto rapidamente il tuo messaggio, e tra le righe, ho inteso, che tu cercavi una certezza d’essere gay, e il desiderio, che tutti proviamo giorno dopo giorno di far del sesso, con chi ci piace, e alla meglio d’innamorarci e condividere la nostra vita con qualcuno e essere felice. Vivere in un mondo dove esistono molti individui, e trovarsi stranamente single, e soli, ci sembra un po’ trano.
Quel francese, considerano come uno dei tanti che ti ha assecondato. Ricordati, il sesso è sempre la stessa cosa per tutti, un contatto fisico, un coinvolgimento emotivo e poi l’orgasmo.
Venuto tutto passa. Tu stai volendo riscuotere l’attenzione, se è stato un bene o un male fare quello che hai fatto con un semplice estraneo, che forse non vedrai mai più, ma ricorderai per tutti il resto della tua vita. Lo sanno tutti il detto il primo amore non si scorda mai, e a te è capitato con uno straniero.
Adesso, cancellare quell’esperienza è assai impossibile.
E’ assodato, hai avuto un’esperienza a soli 23 anni.
Baci, abbracci, un p….. e sei venuto.
Io di ragazzi, di storie serie intendo ne ho avute una dozzina, avventure a migliaia, ma non dimenticarti, che il sesso è una cosa e i sentimenti un’altra.
A cuor tuo, segretamente, avresti voluto farlo la prima volta con un ragazzo, che amavi e che lui ti voleva bene. Così non è andata, comunque, rimane che hai fatto semplicemente del sesso.
Adesso, non potrai più dirti, sono ancora vergine, ma questo poco importa. Hai fatto la tua prima esperienza, ti piaccia o no.
Io ti auguro d’incontrare la tua anima gemella. Negli anni avvenire molte altre cose cambieranno sia in Italia e all’estero, per il fatto che esistono persone che desiderano stare, con il proprio sesso, e non spartire la loro vita con l’altro sesso.
Concludo con il dirti, ogni volta che lo fai, è come la prima, ti accorgi comunque, che se ti senti coinvolto, a volte mentre, lo fai pensi a chi veramente, vorresti accanto a te, mentre stai per avere l’amplesso. Quello che non devi sentirti dentro è essere sporco, perché lo hai fatto, perché è il tuo istinto, quello di preferire i ragazzi alle ragazze, il coming out, serve a ben poco.
Quando tanti o tutti lo sanno, la tua vita non cambia poi di molto.
Tra le tante persone che incontri in una spiaggia od in una piazza, Gay Pride, ne è un esempio. Sono tutti li che si riconoscono, ma per molti o tutti, non cambia nulla. Sei gay, lesbo, transgener.
Pensa proprio alle ultime, non lo vanno certamente a dire, è ovvio lo si vede ad occhio nudo, ma quello che hanno da continuare a preoccuparsi e mostrarsi agli altri e divertire.
Caro Royfer, tante domande, non te le porle. Vivi la tua vita, giorno per giorno, ogni tanto ti assalirà il desiderio di un compagno di farce sesso. Una volta deve accadere, e se quella prima volta non ti è piaciuta, pazienta, vedrai le altre.
La vita ha senso, se degna d’essere vissuta. Ascolta anche il tuo prossimo, vedrai imparerai molto anche da loro.
Cercarti un partner, arriverà vedrai, ma anche se ne andrà.
L’uomo è fatto anche di sesso, non solo ha bisogno di mangiare bere e dormire, quindi, trovarsi attratti da un’essere del tuo sesso ti sconvolge la vita. Non è facile da viversi, perché torni nella tua stanza d’albergo, come hai scritto da solo e triste, mentre, vedi etero, che al primo colpo, hanno la loro donna della vita e mettono su famiglia, e tra famiglia e famiglia, condividono le gioie e dolori di ogni giorno. La punizione, che a noi sembra prevista è sei solo, perché sei gay. Anche tra gay, c’è ne infischiamo se tu adori i ragazzi… Lunga la storia da spiegarti.
Chiudo! Hai avuto la tua prima volta, ne avrai altre, se andrai tu a cercarle nei luoghi o nei locali adibiti a questo.
Tra annunci o altro. Quello che ti offre la vita accettalo e si forte, non abbatterti, pensa sempre che c’è gente, sta peggio di te, anche se non pensa al sesso, ma ha problemi alle gambe, perché da li non po’ più alzarsi, paraplegico. Non credi quello sia un problema da affrontare molto più grave del tuo.
Ti saluto di cuore, m 😛26 Agosto 2016 alle 15:27 #999384cobra_reale
PartecipanteBello, era la prima volta: eri troppo concentrato su ciò che facevi e come lo facevi, con una persona che non conoscevi, nervoso, a disagio … direi che ti è andata anche bene.
Quando frequenterai un ragazzo con cui ti sentirai tranquillo e a tuo agio il sex andrà sempre meglio una volta dopo l’altra, vai tranquillo.27 Agosto 2016 alle 19:41 #999385royfer90
PartecipanteCiao! No, hai capito male, non cercavo la certezza di essere gay, perchè l’ho sempre saputo con certezza dall’età di 12 anni, e andando più indietro con l’età mi sono accorto di esserlo sempre stato, quindi non è quella la cosa che mi ha spinto a provare.
Per quanto riguarda la verginità, penso di essere ancora vergine non essendoci stata nessuna penetrazione anale, ma personalmente non so come funziona da questo punto di vista la verginità, in quanto non c’è niente che si rompa come accade in un rapporto eterosessuale.
Mi sarebbe piaciuto viverla con qualcuno di più intimo, questo si, ma come ho già detto, al momento non mi è possibile, e in parte mi sento in colpa perché così facendo sono andato un po contro i miei principi, perché non mi considero per niente un tipo da rapporto occasionale consumato tanto per divertimento… non che la cosa non mi attragga, ma sono più un tipo da relazione. Concludendo, ho provato, e la cosa è andata così, non mi pento di nulla, ma allo stesso tempo avrei potuto evitare, perché non è un comportamento da me. Per lo meno adesso so cosa si prova, ed completamente diverso da quello che pensavo!
@max68 wrote:Caro rotfer90,
ho letto molto rapidamente il tuo messaggio, e tra le righe, ho inteso, che tu cercavi una certezza d’essere gay, e il desiderio, che tutti proviamo giorno dopo giorno di far del sesso, con chi ci piace, e alla meglio d’innamorarci e condividere la nostra vita con qualcuno e essere felice. Vivere in un mondo dove esistono molti individui, e trovarsi stranamente single, e soli, ci sembra un po’ trano.
Quel francese, considerano come uno dei tanti che ti ha assecondato. Ricordati, il sesso è sempre la stessa cosa per tutti, un contatto fisico, un coinvolgimento emotivo e poi l’orgasmo.
Venuto tutto passa. Tu stai volendo riscuotere l’attenzione, se è stato un bene o un male fare quello che hai fatto con un semplice estraneo, che forse non vedrai mai più, ma ricorderai per tutti il resto della tua vita. Lo sanno tutti il detto il primo amore non si scorda mai, e a te è capitato con uno straniero.
Adesso, cancellare quell’esperienza è assai impossibile.
E’ assodato, hai avuto un’esperienza a soli 23 anni.
Baci, abbracci, un p….. e sei venuto.
Io di ragazzi, di storie serie intendo ne ho avute una dozzina, avventure a migliaia, ma non dimenticarti, che il sesso è una cosa e i sentimenti un’altra.
A cuor tuo, segretamente, avresti voluto farlo la prima volta con un ragazzo, che amavi e che lui ti voleva bene. Così non è andata, comunque, rimane che hai fatto semplicemente del sesso.
Adesso, non potrai più dirti, sono ancora vergine, ma questo poco importa. Hai fatto la tua prima esperienza, ti piaccia o no.
Io ti auguro d’incontrare la tua anima gemella. Negli anni avvenire molte altre cose cambieranno sia in Italia e all’estero, per il fatto che esistono persone che desiderano stare, con il proprio sesso, e non spartire la loro vita con l’altro sesso.
Concludo con il dirti, ogni volta che lo fai, è come la prima, ti accorgi comunque, che se ti senti coinvolto, a volte mentre, lo fai pensi a chi veramente, vorresti accanto a te, mentre stai per avere l’amplesso. Quello che non devi sentirti dentro è essere sporco, perché lo hai fatto, perché è il tuo istinto, quello di preferire i ragazzi alle ragazze, il coming out, serve a ben poco.
Quando tanti o tutti lo sanno, la tua vita non cambia poi di molto.
Tra le tante persone che incontri in una spiaggia od in una piazza, Gay Pride, ne è un esempio. Sono tutti li che si riconoscono, ma per molti o tutti, non cambia nulla. Sei gay, lesbo, transgener.
Pensa proprio alle ultime, non lo vanno certamente a dire, è ovvio lo si vede ad occhio nudo, ma quello che hanno da continuare a preoccuparsi e mostrarsi agli altri e divertire.
Caro Royfer, tante domande, non te le porle. Vivi la tua vita, giorno per giorno, ogni tanto ti assalirà il desiderio di un compagno di farce sesso. Una volta deve accadere, e se quella prima volta non ti è piaciuta, pazienta, vedrai le altre.
La vita ha senso, se degna d’essere vissuta. Ascolta anche il tuo prossimo, vedrai imparerai molto anche da loro.
Cercarti un partner, arriverà vedrai, ma anche se ne andrà.
L’uomo è fatto anche di sesso, non solo ha bisogno di mangiare bere e dormire, quindi, trovarsi attratti da un’essere del tuo sesso ti sconvolge la vita. Non è facile da viversi, perché torni nella tua stanza d’albergo, come hai scritto da solo e triste, mentre, vedi etero, che al primo colpo, hanno la loro donna della vita e mettono su famiglia, e tra famiglia e famiglia, condividono le gioie e dolori di ogni giorno. La punizione, che a noi sembra prevista è sei solo, perché sei gay. Anche tra gay, c’è ne infischiamo se tu adori i ragazzi… Lunga la storia da spiegarti.
Chiudo! Hai avuto la tua prima volta, ne avrai altre, se andrai tu a cercarle nei luoghi o nei locali adibiti a questo.
Tra annunci o altro. Quello che ti offre la vita accettalo e si forte, non abbatterti, pensa sempre che c’è gente, sta peggio di te, anche se non pensa al sesso, ma ha problemi alle gambe, perché da li non po’ più alzarsi, paraplegico. Non credi quello sia un problema da affrontare molto più grave del tuo.
Ti saluto di cuore, m 😛31 Agosto 2016 alle 9:44 #999386sarkiapone
PartecipanteCredo sia semplicemente una questione di “prima volta”. Dalle parole che usi per descrivere la tua situazione non mi sembra che tu sia ancora pienamente sereno (usi termini come ” affrontare il problema”) e questo si riperquote inevitabilmente sulla sessualità. Per ognuno di noi “l’ingresso in società” è dato dalla prima volta, da quel momento smetti di pensare che siano solo fantasie e ti rendi conto che è la realtà! Se questo passaggio viene fatto in un momento di mezza-consapevolezza puoi rischiare che non sia piacevole. Affermi di non aver problemi a dichiararti gay, ma non sei pronto a fare comingout, quindi suppongo che tu non abbia problemi a dirtelo da solo, ma fare sesso è in un certo senso “fare comingout”; cioè stai dicendo al tuo partner (e a te stesso) di essere omosessuale. Non credo sia cosa da poco, anche se sai che dall’altra parte troverai piena accettazione. Inoltre, questo apre la strada a future esperienze (con altri nel tuo caso) che ti porteranno inevitabilmente a fare comingut con amici e familiari, proprio perché come dici tu “non sarei mai stato felice vivendo in una bugia per tutta la vita”.
2 Settembre 2016 alle 0:18 #999387royfer90
PartecipanteSi, in parte hai ragione, non mi sono ancora accettato del tutto, e infatti l’ho detto che ancora manca quel 15 o 20 % che mi permetterà di accettarmi. Quanto parlo di problema, non intendo l’omosessualità in se, ma al fatto di dover affrontare questa cosa con la società… i parenti che prima o poi chiederanno dov’è la fidanzata, i genitori che vorranno sapere quanto ti sposerai, e gli amici che magari si fanno fidanzati, e che quindi vorrebbero poter uscire a coppie… parlo di questo quanto uso il termine problema… problema di tipo pratico ecco! Per quanto riguarda l’entrare in società, si sono perfettamente d’accordo, infatti mi sono sentito troppo strano quanto ci siamo incontrati, perchè da un lato ero imbarazzato, da un lato più libero, cosa che in parte mi è piaciuta, ma in parte non riuscivo ad abbassare le difese che inevitabilmente nel corso degli anni mi sono creato, e quindi non riuscivo ad aprirmi del tutto, anche se mi sono sforzato e credo di esserci riuscito, anche se non mi veniva completamente naturale. Non penso che la cosa porti inevitabilmente al coming out con i parenti, attualmente non voglio dichiararmi, poi ovviamente non so cosa succederà nell’immediato futuro, magari avrò un punto di vista più consapevole di me stesso, e questo mi spingerà a dichiararmi, o forse no, non so! Fino a Gennaio, non riuscivo nemmeno a iscrivermi a un sito gay, anche se non sarebbe mai venuto a saperlo nessuno, adesso invece ho incontrato questo tizio, quindi non so cosa farò nel futuro, ma non penso che la cosa sia inevitabile. @Sarkiapone wrote:
Credo sia semplicemente una questione di “prima volta”. Dalle parole che usi per descrivere la tua situazione non mi sembra che tu sia ancora pienamente sereno (usi termini come ” affrontare il problema”) e questo si riperquote inevitabilmente sulla sessualità. Per ognuno di noi “l’ingresso in società” è dato dalla prima volta, da quel momento smetti di pensare che siano solo fantasie e ti rendi conto che è la realtà! Se questo passaggio viene fatto in un momento di mezza-consapevolezza puoi rischiare che non sia piacevole. Affermi di non aver problemi a dichiararti gay, ma non sei pronto a fare comingout, quindi suppongo che tu non abbia problemi a dirtelo da solo, ma fare sesso è in un certo senso “fare comingout”; cioè stai dicendo al tuo partner (e a te stesso) di essere omosessuale. Non credo sia cosa da poco, anche se sai che dall’altra parte troverai piena accettazione. Inoltre, questo apre la strada a future esperienze (con altri nel tuo caso) che ti porteranno inevitabilmente a fare comingut con amici e familiari, proprio perché come dici tu “non sarei mai stato felice vivendo in una bugia per tutta la vita”.
3 Settembre 2016 alle 22:30 #999389max68
PartecipanteCaro Royfe90,
esiste un detto che recita letteralmente così: “ogni lasciata e persa”,
quindi, perché abbattersi! Se aspetti ‘anima gemella, perché tu ti senta meglio, io te lo sconsiglio.
Qualche piccola esperienza, la devi pur vivere, ti è capitato, e non protestare. La verginità si perde in ogni modo, qualsiasi esperienza tu faccia, toccarti, il solo baciarsi, rapporto orale.
Per l’anale, lì, si devi starci attento, perché con uno sconosciuto, non è certo il massimo del godimento.
Riservare il privilegio al tuo lui, è poca cosa, credimi.
Una volta o l’altra, dovrai pur viverla questa esperienza. Già essere sicuro d’essere gay, ti dovrebbe rassicurare.
Io conosco, coppie, locali di ogni genere, e tipologia, ho girato mezza Europa, Ho visitato tutti i locali e continuo ad essere solo con me stesso, e il sesso e l’amore che serbo nel cuore, di chi ho amato e non contraccambiato. Quindi, non ne fare una ragione di stato, vivila a gradi a piccoli passi. Fuori c’è ne sono a migliaia di gay, Vediti in internet, iniziative d’ogni genere, Locali e feste.
Sei carino, affronta con calma un discorso con qualcuno e vedrai che troverai chi desidera starti vicino. A soltanto 23 anni, cosa vuoi pretendere di più dalla vita. Un bacio 😉8 Settembre 2016 alle 17:46 #999388royfer90
PartecipanteSi, effettivamente hai ragione! Tra meno di una settimana mi trasferirò a Londra, per cui starò lontano dalla famiglia, e voglio provare a conoscere ragazzi gay, non necessariamente per farci sesso, ma per poter conoscere ragazzi come me, in modo da poter conquistare il famigerato 15 -20 % che mi manca per sentirmi completo, e se con questi ragazzi dovesse succedere qualcosa, si vedrà! Ma non so se in futuro cercherò degli sconosciuti solo per il sesso, perché dentro di me ho capito che non è una cosa che fa per me, e forse ho realizzato che è proprio quello che mi ha fatto stare male, non il rapporto di per se… secondo me ci vuole almeno un po di fiducia o complicità con una persona, anche se questa non deve essere necessariamente la persona della propria vita. @max68 wrote:
Caro Royfe90,
esiste un detto che recita letteralmente così: “ogni lasciata e persa”,
quindi, perché abbattersi! Se aspetti ‘anima gemella, perché tu ti senta meglio, io te lo sconsiglio.
Qualche piccola esperienza, la devi pur vivere, ti è capitato, e non protestare. La verginità si perde in ogni modo, qualsiasi esperienza tu faccia, toccarti, il solo baciarsi, rapporto orale.
Per l’anale, lì, si devi starci attento, perché con uno sconosciuto, non è certo il massimo del godimento.
Riservare il privilegio al tuo lui, è poca cosa, credimi.
Una volta o l’altra, dovrai pur viverla questa esperienza. Già essere sicuro d’essere gay, ti dovrebbe rassicurare.
Io conosco, coppie, locali di ogni genere, e tipologia, ho girato mezza Europa, Ho visitato tutti i locali e continuo ad essere solo con me stesso, e il sesso e l’amore che serbo nel cuore, di chi ho amato e non contraccambiato. Quindi, non ne fare una ragione di stato, vivila a gradi a piccoli passi. Fuori c’è ne sono a migliaia di gay, Vediti in internet, iniziative d’ogni genere, Locali e feste.
Sei carino, affronta con calma un discorso con qualcuno e vedrai che troverai chi desidera starti vicino. A soltanto 23 anni, cosa vuoi pretendere di più dalla vita. Un bacio 😉 -
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