La sessualità in carcere è un problema molto delicato, di cui i detenuti, ovviamente, non parlano. Ho avuto la fortuna di ‘raccogliere’ una storia tristissima dalla bocca di un ragazzo detenuto che non ha avuto paura di aprirsi con me.
E’ tutto vero: quando lo spazio si comprime sui corpi e il tempo diventa lentissimo e infinito, possono avvenire trasformazioni incontrollabili. C’è la violenza, la prepotenza, il ricatto; ma anche – per quanto rari – la stima e l’affetto profondo.