Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › I papi e il sesso – la morale di chi ci perseguita
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ecclesiologo.
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21 Aprile 2015 alle 12:51 #972337
ospite1.
Partecipante8) Che volete io non ci credo che questa ecclesiologa non è diventata cardinalessa oer colpa di un ragazzo 😯 secondo me è solo una ex seminarista che poi ha avuto la visione del pisello e si è convertita alla frociaggine anzichè al cristianesimo
21 Aprile 2015 alle 16:31 #972336ecclesiologo
Partecipante@ospite1. wrote:
8) Che volete io non ci credo che questa ecclesiologa non è diventata cardinalessa oer colpa di un ragazzo 😯 secondo me è solo una ex seminarista che poi ha avuto la visione del pisello e si è convertita alla frociaggine anzichè al cristianesimo

Cara, per me puoi credere quello che vuoi, ma ti consiglio di andare da un buon oculista, perché non ho scritto che NON sono diventato cardinale per COLPA di un ragazzo, ma bensì che HO PERSO la porpora cardinalizia a CAUSA dell’amore per un ragazzo 🙄
5 Maggio 2015 alle 8:55 #972335metralo
Partecipante@Meursault wrote:
O magari si è dell’avviso che praticando ciò che è ritenuto male (qualora fosse quello il pensiero) si possa moderatamente inseguire il meno peggio?
Io sono dell’avviso che un’azione compiuta da chicchessìa debba essere valutata non per l’atto in se, ma per lo scopo con cui viene compiuta.
Per esempio è ammissibile anche l’omicidio di Bin Laden ( è comunque un omicidio dato che Bin Laden è un uomo ) se ha lo scopo di evitare, o comunque arginare, il terrorismo che provocherebbe molte più vittime. Te la senti tu di condannare tale omicidio che è comunque contrario alla legge?
Oppure, per rimanere in tema di Papi, si è detto spesso che Pio XII sia stato inerme, o addirittura complice, nei confronti di Hitler e le sue azioni; non so sull’attendibilità di tali voci, ma supponiamo che siano vere; l’argomento è stato ampliamente discusso ( e forse si continuerà a farlo ancora per molto tempo ) e si è arrivati alla conclusione che, comunque, la Chiesa in quel frangente sia riuscita a salvare migliaia di persone, e che se Pio XII si fosse opposto strenuamente al nazismo ( seguendo “rigorosamente” i dogmi Cristiani ) avrebbe decretato la fine della chiesa stessa, e non avrebbe potuto salvare nemmeno quelle persone che è riuscita a salvare.
Te la senti tu di giudicarlo male?Certo non c’è da festeggiare, ma penso che in certi casi, in assenza di buone soluzioni, sia preferibile accontentarsi della meno peggiore.
5 Maggio 2015 alle 9:55 #972334soledamore
PartecipanteMa meno male che c’è un’istituzione che si fa carico di mantenere una linea morale, di questi tempi! Del resto, la sobrietà dei costumi è stata sempre indice di forza di una società, mentre il lassismo dei costumi è stato sempre indice della sua decadenza. E la sobrietà non è un prerogativa impostaci dal cristianesimo. Anche gli antichi Romani la ritenevano indispensabile, per esempio. La parola virtus ha la stessa radice di vir di vis: indica la forza e la virilità. Quindi, al di là del comportamento spregiudicato di alcuni papi (che nella storia hanno fatto anche peggio, basti pensare al Borgia), bisogna guardare in questo caso all’istituzione e ai valori di cui si fa carico.
L’uomo infatti è un peccatore, per natura, perché essere debole e dotato di libero arbitrio. Anche i papi sono uomini, così come i vescovi e tutti gli ecclesiastici. Non è che indossando l’abito talare ti trasformi in santo.
In conclusione, non è che facendo l’elenco dei papi sodomiti puoi attaccare la morale cattolica in maniera credibile. Nemmeno gesuiticamente, parlando di doppia morale. Perché bisognerebbe dimostrare che OGNI membro del clero si scagli in pubblico contro il peccato che pratica in privato. E sappiamo tutti che non è così. Così come sappiamo che non TUTTI gli omosessuali sono effeminati, non TUTTI gli omosessuali frequentano le dark room, non TUTTI i comunisti mangiano i bambini, come Chikatilo etc.6 Maggio 2015 alle 3:24 #972333almadell
Partecipante@Metralo wrote:
Io sono dell’avviso che un’azione compiuta da chicchessìa debba essere valutata non per l’atto in se, ma per lo scopo con cui viene compiuta.
Non mi pare che “il fine giustifica i mezzi”
sia proprio una norma da buon Cristiano…Anche perché sappiamo quali siano i mezzi giusti,
ma è quantomeno arbitrario decidere quali siano i giusti fini.Fucileresti contadini, gaseresti Ebrei, proteggeresti pedofili
per “difendere il Comunismo, la Razza Ariana o la Chiesa Cattolica”?
Io personalmente no.@soledamore wrote:
Perché bisognerebbe dimostrare che OGNI membro del clero si scagli in pubblico contro il peccato che pratica in privato. E sappiamo tutti che non è così.
Tutti sbagliano, questo è ovvio.
Il guasto della Chiesa Cattolica non sono certo i pedofili;
il guasto della Chiesa Cattolica è stato averli protetti.
Non è l’errore del singolo che condanna la collettività;
ma il rapporto che ha questa collettività con chi sbaglia.6 Maggio 2015 alle 6:18 #972332metralo
Partecipante@almadell wrote:
@Metralo wrote:
Io sono dell’avviso che un’azione compiuta da chicchessìa debba essere valutata non per l’atto in se, ma per lo scopo con cui viene compiuta.
Non mi pare che “il fine giustifica i mezzi”
sia proprio una norma da buon Cristiano…Anche perché sappiamo quali siano i mezzi giusti,
ma è quantomeno arbitrario decidere quali siano i giusti fini.Non è una questione di “il fine giustifica i mezzi”, chi compie un’azione DEVE comunque prendersi la responsabilità di tale azione, ma non puoi giudicare un’azione senza considerare il contesto in cui viene compiuta, e soprattutto non puoi farlo anteponendo i tuoi principii personali all’oggettività dei fatti.
6 Maggio 2015 alle 12:46 #972331primadonna
PartecipanteNon ho mai incontrato nessuno come te Metralo…..cioè io penso l’esatto contrario di tutto ciò che dici….la cosa mi lascia stupefatto 😀 Ti sorrido, al mondo c’è posto per tutti.
6 Maggio 2015 alle 15:11 #972352soledamore
Partecipante@soledamore wrote:
@almadell wrote:
Tutti sbagliano, questo è ovvio.
Il guasto della Chiesa Cattolica non sono certo i pedofili;
il guasto della Chiesa Cattolica è stato averli protetti.
Non è l’errore del singolo che condanna la collettività;
ma il rapporto che ha questa collettività con chi sbaglia.La Chiesa si è difesa come istituzione nei modi in cui i suoi membri hanno ritenuto adeguato farlo. Hai idea del danno economico che ha ricevuto dalle cause che le sono state intentate dalle vittime della pedofilia? Soldi che potevano essere adoperati per salvare vite umane in Africa, magari.
Scegliere il male minore spesso pone di fronte a scelte terrificanti. Dal punto di vista etico, però, mi sembra che l’attteggiamento di Benedetto XVI sia stato tutt’altro che accondiscendente nei confronti della pedofilia, anche se scoperchiare questo vaso di Pandora al momento è servito solo a screditarla davanti all’opinione pubblica mondiale.
Quindi, bisogna piuttosto apprezzare il coraggio della Chiesta in questo frangente.
Per quanto riguarda il rapporto collettività-singolo, o meglio istituzione-sbaglio del singolo, ogni istituzione cerca di proteggere se stessa, laica o cattolica che sia. Vogliamo parlare di ciò che raccontava ai compagni Togliatti quando tornava dall’ex URSS? Il comunismo internazionale non è stato corrivo dei gulag così come la chiesa ha dovuto far di tutto per nascondere lo scandalo pedofilia? Sfortunatamente però, credo non possa farsi un paragone tra i milioni di morti solo nell’ex Urss a causa di un regime liberticida e le vittime della pedofilia, siamo su tutta un’altra scala (e aggiungiamoci pure le streghe, le vittime delle Crociate e quelle dell’Inquisizione in genere)!7 Maggio 2015 alle 6:42 #972353almadell
PartecipanteQuale “coraggio della Chiesa”, scusa?
Sarebbe stata solo “sfrontata” a continuare a negare
mentre stavano indagando su fatti accertati le procure di tutto il mondo, no?
A un certo punto ha cominciato a “fare la vittima”
e poco dopo a “chiedere scusa”; ma nessun insabbiatore
è ancora finito in galera per favoreggiamento.L’esempio di Togliatti rende molto bene.
“Insabbiare tutto per una giusta causa”
non è di sicuro un atteggiamento etico
(con buona pace di Metralo)7 Maggio 2015 alle 13:53 #972354soledamore
PartecipanteE’ stato proprio questo il coraggio della Chiesa: chiedere scusa ed evitare di insabbiare tutto, ammettendo per la prima volta con grande senso di responsabilità l’esistenza di questo problema. Anche sapendo che sarebbe stato ingigantito e strumentalizzato dai media. Noto en passant una cosa un po’ bizzarra: la pedofilia è talvolta lo strumento più efficace, anche se il più vile, sia per screditare i gay che i preti. Credo che un omosessuale comprenda molto bene com’è odioso essere associato ad una perversione che è lontana dalla sua natura così com’è lontana dalla natura di un prete.
7 Maggio 2015 alle 15:26 #972355almadell
PartecipantePunto Primo:
L’associazione gay-pedofili compare anche nell’ultimo Catechismo della Chiesa Cattolica.
Punto secondo:
La Chiesa ha insabbiato fino a che non era più possibile negare.
Anche dopo che il mondo ha letto il “Crimen Sollecitationis”;
in cui Ratzinger spiegava ai Vescovi come insabbiare.
Punto terzo:
Non c’è stato nessun ingigantimento o strumentalizzazione da parte dei media
(da quelli italiani, poi…); prova a pensare cosa sarebbe successo
se si fosse scoperto che il Presidente di ArciGay trasferiva
da una città all’altra i pedofili per sottrarli alle Forze dell’Ordine
e potrai avere un’idea di cosa significhi “minimizzare”.7 Maggio 2015 alle 16:26 #972356soledamore
PartecipanteIl comportamento della Chiesa rispetto al problema della pedofilia è stato ripugnante.
Ha insabbiato per proteggere la parte sana dell’istituzione da una piccola minoranza di malati. Ma alla fine si è resa conto che oportet ut scandala eveniant. E ha mutato atteggiamento: ha ammesso le proprie colpe, si è assunta le sue responsabilità pagando i risarcimenti alle vittime, tanto che qualche diocesi è andata in fallimento (parliamo di centinaia di milioni di dollari solo in una singola diocesi) e ha precluso il sacerdozio agli omosessuali proprio in seguito a questi scandali.E’ un errore associare la totalità della Chiesa Cattolica alla pedofilia. Sarebbe come dire che dato che nell’ex Urss esisteva un serial killer che si nutriva delle sue vittime di tenera età, Chikatilo, allora tutti i comunisti mangiavano i bambini. Significa dunque adoperare uno stile argomentativo basato su un pretestuoso ed errato sillogismo, di stampo berlusconiano, se non erro 😀
9 Maggio 2015 alle 14:10 #972357ecclesiologo
Partecipante@Metralo wrote:
se Pio XII si fosse opposto strenuamente al nazismo ( seguendo “rigorosamente” i dogmi Cristiani )
Ehm, quali “dogmi cristiani” avrebbero “a rigore” imposto a Pio XII di “opporsi strenuamente al nazismo”??
Curiosità intellettuale, n’é?
9 Maggio 2015 alle 14:34 #972358metralo
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
@Metralo wrote:
se Pio XII si fosse opposto strenuamente al nazismo ( seguendo “rigorosamente” i dogmi Cristiani )
Ehm, quali “dogmi cristiani” avrebbero “a rigore” imposto a Pio XII di “opporsi strenuamente al nazismo”??
Curiosità intellettuale, n’é?
Ecclesiologo, questa te la potevi risparmiare, ma comunque:
“Non uccidere”
“Non rubare”
“Siamo tutti fratelli”
“Ama il prossimo tuo come te stesso”9 Maggio 2015 alle 15:13 #972359ecclesiologo
Partecipante@Metralo wrote:
@Ecclesiologo wrote:
@Metralo wrote:
se Pio XII si fosse opposto strenuamente al nazismo ( seguendo “rigorosamente” i dogmi Cristiani )
Ehm, quali “dogmi cristiani” avrebbero “a rigore” imposto a Pio XII di “opporsi strenuamente al nazismo”??
Curiosità intellettuale, n’é?
Ecclesiologo, questa te la potevi risparmiare, ma comunque:
“Non uccidere”
“Non rubare”
“Siamo tutti fratelli”
“Ama il prossimo tuo come te stesso”Tu dici che me la potevo risparmiare? Be’ visto che confondi dogmi con comandamenti (a parte il “siamo tutti fratelli” che non è né l’uno né l’altro, ma al massimo, se inteso in senso allegorico, è una logica conseguenza della comune “paternità” divina), io non direi che me la potevo risparmiare…
Comunque, di regimi che a vario titolo hanno ucciso, rubato e non amato il prossimo loro come sé stessi ne è piena la storia… anzi, direi che è difficile trovarne uno che soddisfaccia anche solo parzialmente e saltuariamente i comandamenti citati, incominciando da quello del popolo “eletto” da quel dio stesso che li aveva emanati!
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