Non so se sia l’ora tarda, ma mi chiedevo: in Italia esistono realtà imprenditoriali gay.
Penso a gay.it, penso al Mamamia, e alle varie discoteche, saune, bar e locali, ristoranti o pizzerie, editori via web e carta stampata.
Si trovano gli imprenditori gay? hanno una politica comune?
Perchè non fare massa critica?
potrebbe esistere un associazione di categoria (o meglio in questo caso non sarebbe per categoria lavorativa ma di nicchia a cui si rivolge) che operi dialogando con le altre associazioni di imprenditori?
Aggiungo un’altra idea: non pensate che oggi giorno è più facile creare coscienza di classe, coscienza di appartenere a una comunità dentro un luogo di svago, di aggregazione, piuttosto che attraverso mille riunioni dell’arcigay?
Boh …. butto lì, ma sino a quando non capiremo che siamo una comunità, che occorre boicottare o aiutare, mobilitarci e divertirci insieme, qui in Italia non cambierà mai niente.
Non che la cosa mi interessi poi, io continuo essere dell’idea che dovremmo portare denaro, risparmi e voglia di intraprendere all’estero.