Gay.it Forum › Forum › Amore e sentimenti › cosa devo fare!?!?!
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anonymous.
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1 Settembre 2017 alle 15:53 #760314
paobologna
PartecipanteBeh, se i “sani principi” sono quelli di considerare l’omosessualità un crimine, stiamo a posto…
@disperato wrote:
ciao a tutti… vorrei il vostro aiuto… sono un 18enne, provango da una famiglia benestante e con sani principi, vivo al sud in un paese dove l’omosessualità è come un crimine, tutti pensano che sia etero… non so cosa sono, se etero se gay, sono fid con una bellissima ragazza e ci sto bene ma… frequento con un gruppo di ragazzi (tutti fermamente etero) e da qualche mese ho legato di più con un ragazzo (anche lui da famiglia benestante e rispettata); inizialmente mi stava indifferente ma poco a poco si è acceso in me un desiderio, cominciammo a stare sempre insieme, scherzavamo sempre, e cominciammo ad assumere atteggiamenti “strani”… abbracci, mano sulla coscia, carezze amichevoli…. mi piaceva molto questa situazione, mi faceva stare bene… cominciai a provare forti sentimenti nei suoi confronti, gelosia, mi mancava se non c’era… quando un giorno i nostri amici si accorsero di questi nostri strani atteggiamenti e si aprì una discussione all’interno del gruppo, noi negammo fermamente di essere gay (non ho idea se lui lo sia), io finsi di esserne sorpreso e ridevo per non dare sospetti… da allora lui cambiò totalmente atteggiamento, non mi cercò più, non mi madò più sms, ci salutavamo appena… un giorno gli mandai un sms scrivendo che non dvevamo rovinare la nostra amicizia x questo e lui rispose che era d’accordo e che se ne fregava degli altri…. per i primi tempi comnciò a considerarmi ma dopo qualche giorno non mi considerò più…. ne sto soffrendo molto, credo di essermi innamorato di lui, lui che non potrò mai avere! come posso fare per salvare il tutto!? cme posso sapere se anche lui prova qello che ho provato e provo io!? non ce la faccio più! aiuto! 😥
1 Settembre 2017 alle 16:23 #760315anonymous
PartecipanteCaro EXDISPERATO, ho letto con estremo interesse tutti ituoi interventi, ma soprattutto mi sono appassionato alle emozioni che uscivano dalle tue descrizioni con gli incontri e i contatti con il tuo AMICO! Mi spiace dirtelo ma hai descritto sentimenti che palesemente scaturiscono da una storia d’amore. Peccato che alla fine nn se ne è fatto niente…ma nn si sa mai!
Sono contento che tu ad oggi abbia trovato un equilibrio, penso però che questo equilibrio sia destinato a rompersi di nuovo. Ovviamente nn te lo auguro… ci mancherebbe, ma è quello che credo. Anche io sono tra quelli che pensano che tu sia gay! E’ naturale che tu nn lo creda perché nn lo hai ancora accettato e ti credo quando dici di essere etero, tu ne sei convinto e quindi le mie parole realmente nn ti sembrano vere. Nn importa perchè come hai letto nel forum dalle esperienze degli altri (fanne tesoro), se sei realmente gay, fra un mese, un anno, 10 anni, prima o poi dovrai affrontarlo e viverlo. Se ci sbagliavamo, niente di male perché nn ne soffrirai, sei etero, e questa esperienza la ricorderai solo con affetto e allegria. Ricorda però i sussulti del cuore di quando questa storia è iniziata. Quelli nn mentono.
Ti auguro ogni meglio. Ciao!Ps Nn prendertela con ospite, sa il fatto suo, tu ascolta e pensaci su…
Per EX CAMERATA: Un saluto SEI SIMPATICO e sono convinto un’ ottima persona. Non sei assolutamente fascista, per fortuna mi ero preoccupato… La storia bisogna conoscerla, la conoscenza è tutto. ma idolatrare Mussolini, quello no, sotto ogni punto di vista. Spero che tutto derivi dalla tua apparteneza al partito fin da bambino, e questo tuo attaccamento derivi solo dai sentimenti che nascono dai tou ricordi…
Ciao a tutti
1 Settembre 2017 alle 23:17 #760316anonymous
Partecipantesolo una cosa…. “j83” non ti conosco non so niente di te… ma dal tuo unico intervento ti reputo un’ottima persona…. davvero…. come a molti altri in questo forum… ciao……………… 🙂
1 Settembre 2017 alle 23:23 #760317anonymous
Partecipanteah…. “paobologna”…. se leggi bene ho scritto che il PAESE considera l’omosessualità come un “crimine” (era solo per fare intendere la mia situazione)….
un consiglio: leggere meglio e meno sfottò la prossima volta.. grazie..!
2 Settembre 2017 alle 8:12 #760318pulp-
Partecipante@disperato (anzi EX!) wrote:
ho attraversato un brutto periodo ma adesso va tutto bene, problemi riguardo la mia sessualità non ho più… ne ho altri che riguarda l’aspetto femiliare, il rapporto padre-figlio che non penso interessi a nessuno.. ed è tra l’altro una cosa molto intima
Interessa eccome! E’ proprio nel rapporto con i genitori che va rintracciata la maggior parte dei problemi relativi all’identità sessuale. I genitori tendono infatti ad avere nei confronti dei figli sentimenti ambivalenti: tipicamente si creano rivalità tra elementi dello stesso sesso e attrazione tra quelli di sesso opposto, che in particolare nel bambino possono determinare forti impulsi di odio e amore (da cui i celebrati complessi di Edipo e di Elettra) con conseguenti gravi sensi di colpa. Se il rapporto di coppia madre-padre è problematico, questi sentimenti possono venire esasperati determinando sui figli delle pressioni fortissime, tali da indurli a un condizionamento della propria personalità, fino alla negazione della stessa identità di genere. Ad esempio, una madre infuriata che trasmette al figlio il messaggio: “Non essere come tuo padre!”, può determinare nel bambino un rifiuto degli elementi rappresentativi del genere maschile in modo da garantirne la “diversità” e compiacere la madre. Questo oltretutto può innescare un conflitto anche grave col padre, che percepisce il figlio come estraneo e alleato della madre, determinando nel bambino una grave insicurezza, non solo affettiva. Se il conflitto non viene in qualche modo risolto, nell’individuo si cronicizza il bisogno di punti di riferimento del proprio sesso, del loro appoggio, della loro fiducia, della loro intimità. E’ facile che questi desideri possano diventare di attrazione omosessuale anche molto forte, nell’età in cui alla sessualità di identificazione si aggiunge quella di riproduzione.
Chiarito, per quanto sommariamente, questo aspetto, l’omosessualità non è una malattia da cui si guarisce, o un incidente che si può superare, ma un aspetto della propria personalità, che in genere coesiste tranquillamente, e spesso inconsciamente, con l’eterosessualità, ma a volte esige espressione fino a condizionare totalmente gli interessi sessuali e la vita dell’individuo. Se questo avviene, è del tutto inutile cercare di negarlo a se stessi per ragioni di opportunismo sociale, credenze religiose, principi morali e quant’altro. Se c’è un bisogno va in qualche modo soddisfatto, anche se questa soddisfazione può avvenire in molti modi, dopo aver rintracciato le effettive cause del bisogno.
Tornando alla questione suscitata da “disperato (anzi EX!)”, il fatto che l’essersi confrontato con altre persone con problemi simili ai suoi abbia alleviato il suo senso di emarginazione e sofferenza, distraendolo dall’interesse per il suo amico e forse sostituendolo con quello per altri interlocutori, non significa che il “pericolo gay” sia stato archiviato e che lui possa continuare a fare la sua vita normalmente, magari accentuando atteggiamenti omofobi di facciata per dissipare ogni dubbio all’interno dell’ambiente retrivo in cui vive. La sofferenza che ha provato deve dargli una forte motivazione a cambiare comunque la propria situazione (analizzando in particolare il rapporto col padre e cercando di conquistarsi una propria indipendenza), anche rendendosi conto che i suoi problemi potrebbero essere comuni a molti suoi amici e familiari, primo fra tutti quell’amico “speciale”, che forse si aspettava un appoggio e qualche ammissione in più, almeno nell’intimità del dialogo a quattr’occhi. E’ importante rompere, o comunque incrinare col dubbio, la crosta dell’ipocrisia che soffoca la libertà di espressione di ciascun individuo. Ognuno può fare la sua parte, rinunciando alle menzogne di comodo (come la negazione assoluta di aver mai avuto impulsi omosessuali) e guadagnandosi il rispetto non solo della collettività, ma anche e soprattutto di se stesso.3 Settembre 2017 alle 7:21 #760319anonymous
PartecipanteRagazzi, mi pare che siate entrambi molto giovani…. forse state solo vivendo un attimo di confusione…
Il mio consiglio è quello di vivere il più serenamente possibile questa sistuazione, senza doverti inquadrare a tutti i costi in un’etichetta (gay, etero, bisex sono solo definizioni di comodo che spesso sono inadeguate a descrivere una persona).
3 Settembre 2017 alle 7:28 #760320anonymous
Partecipantechiedo perdono, ho risposto prima di aver letto tutte le evoluzioni….consideriamo nullo il post precedente!!!
3 Settembre 2017 alle 11:50 #760321anonymous
Partecipantela mia vita fin da piccolo non è stata del tutto piacevole…. ho sofferto molto per vari motivi (collegati ad uno solo fondamentalmente secondo me)… mio padre non ama e non ha mai amato mia madre… era (ed è ancora) un uomo molto irrascibile, ho assistito a scene molto toccanti da opccolo, ho visto mio padre trattare sempre male mia madre, gli alzava mani, gli dava botte di cintura… sentivo dalla mia stanza mia madre urlare pingendo…. ho cominciato ad “odiare” mio padre… il quale spesso ci alzava mani anke a me e ai miei fratelli a volte anke senza un motivo valido… ho avuto paura che mia madre mi abbandonasse con lui, che se ne andasse di casa… gli scrissi una lettera dicendogli che in caso dovesse andar via mi avrebbe dovuto promettere di portarmi con sè… (avevo solo 8-9 anni)… ero molto legato a mia madre, al contrario quand vedevo mio padre scappavo e andavo nella mia stanza… (lo faccio anke adesso)… riguardo le mie amicizie a quei tempi mi sentivo solo.. non avevo amici…. questo mi fece star molto male perchè vedevo i miei fratelli che al contrario ne avevano.. ero invidioso mi chiedevo perchè…. la cosa si aggiustò frequentando le medie… in oltre c’è una forte preferenza da parte di mio padre per mio fratello… la cosa è molto accentuata… molto visibile…
mia madre sta con mio padre solo per me e i miei fratelli… tante volte gli ho dett di divorziare ma mi ha sempre risposto dicendo che lo amava… non ci credo…. l’ha sempre tradita… anke davanti ai nostri occhi quando ancora eravamo piccoli… ricordo ancora qualche scena… ha avuto tante occasioni per divorziare ma non l’ha mai fatto…
tutto questo influì molto sul mio modo di essere, sul mio carattere, la mia insicurezza…. e sul motivo per cui ho scritto su questo forum…..non avevo intenzione di raccontare tutto questo al forum…. è una cosa intima e magari a molti non interessa… ma forse così potete capire meglio come sono e il perchè di tante cose….
ciao a tutti……………………………………….4 Settembre 2017 alle 10:13 #760322pulp-
PartecipanteCaro “Disperato (anzi EX!)”, il tuo ultimo intervento è una delle cose più importanti che siano comparse su un forum del genere, e non posso che complimentarmi per la capacità di esprimere con autenticità quello che hai dentro.
E’ la dimostrazione di quanto superficialmente si affronti il tema della personalità sessuale, mascherando in genere con la libertà di espressione degli impulsi e degli orientamenti una forte repressione di emozioni e sentimenti, capaci di sconvolgere qualunque equilibrio psicologico, ben più dell’accettazione di omosessualità e della sua eventuale esternazione.
Molti sono del tutto incapaci di fare una sincera introspezione e pensano che la fonte di tutti i loro problemi sia l’essere gay (più o meno repressi) e non, viceversa, che il loro essere gay sia motivato da problemi che non sono disposti ad affrontare.
Il caso di “Disperato (anzi EX!)”, nel quale tanti, in qualche modo, si possono identificare, mette in evidenza il ruolo dei genitori nella formazione di una corretta identità di genere.
Difficilmente un bambino che assiste al maltrattamento della madre può desiderare di identificarsi col padre, per il quale finisce per maturare un profondo odio, trovando abominevoli molti tratti, atteggiamenti ed esibizioni di virilità, e rifiutandoli in sé come un male e una colpa.
Il bambino può quindi manifestare la sua protesta imitando certi comportamenti della madre, aggravando il distacco dal padre, che avverte il rifiuto del figlio e lo rifiuta a sua volta, emarginandolo come “diverso” da sé.
Vediamo dunque che il baricentro della questione suscitata da “Disperato (anzi EX!)” si sposta dall’attrazione per il suo amico a quella del rapporto con il padre, e al suo desiderio di amore, intimità e comprensione da parte di “rappresentanti” del proprio sesso che possano aiutarlo ad essere se stesso, ad essere un “uomo”.
E’ molto difficile che la sua famiglia possa essere disposta ad accettare di mettersi in discussione.
La madre ha accettato il suo ruolo di moglie sottomessa, forse amando effettivamente il marito, o forse cercando solo di mantenere una facciata di rispettabilità agli occhi della società.
Il padre si sentirà legittimato nel suo comportamento da quest’accettazione e continuerà nell’ostentazione del proprio ruolo di padrone.
Il fatto che “Disperato (anzi EX!)”, che ha passato tutta la vita tra l’incudine e il martello, sia riuscito a mantenere comunque un proprio equilibrio ed autocontrollo è comunque un buon indizio di salute psicologica, che non potrà che migliorare nel momento in cui si distaccherà dalla famiglia.
Questo distacco, prima avviene e meglio è.
“Disperato (anzi EX!)” ha bisogno di accettare, profondamente, che essere uomini non significa essere come suo padre, e dunque avere nei confronti del genitore più compassione che odio, rendendosi conto di come in fondo anche lui è frutto del suo ambiente che con le sue pressioni lo ha portato ad una visione distorta della virilità, come ostentazione di brutalità più che di forza interiore, di sopraffazione più che di unione, di asservimento più che di amore.
Il padre, non si creda, coverà dentro di sé colpa e frustrazione per non riuscire ad essere diverso da quello che è, e per questo va compreso (ma non giustificato).
No, caro “Disperato (anzi EX!)”, essere diversi da tuo padre non significa essere “gay”, ma essere uomini capaci di aprire il proprio mondo interiore e le proprie buone qualità alle persone che sono importanti nella propria vita.
Significa lasciarsi amare per quello che si è ed amare gli altri per quello che sono.
Significa non sentirsi “deboli” sentendosi “buoni”.
Il mio appoggio lo avrai sempre, incondizionatamente.4 Settembre 2017 alle 11:45 #760323anonymous
Partecipanteciao. azz… che casino
non preoccuparti è innamorato pure lui ma di certo molto spaventato dalla situazione che si è venuta a creare nel tuo paese con gli amici e probabilmente non solo.
a mio giudizio l’unica cosa da fare è darvi appuntamento lontano dal vostro ambiente, magari in una città non vicina (che ne dici di roma e/o milano?): prova a mandargli un msg e anche se lui non risponde dagli un appuntamento e vacci, vesrai che ci sarà pure lui e cosi vi chiarrirete.
buona fortuna, un abbraccio
un amico della sardegna
giova 🙂7 Settembre 2017 alle 23:32 #760324anonymous
Partecipanteciao! 😀
mi trasferirò in un’altra città….. per l’università…. andrò via da qua…. non è poi così tanto lontano da qua ma va bene ugualmente…. penso che sarà una balla esperienza…. capirò molte cose…. non vedo l’ora… sono felice….. 😀 😀 😀 ciaoooooooooo a presto…8 Settembre 2017 alle 0:26 #760325anonymous
Partecipante@disperato (anzi EX!) wrote:
ciao! 😀
mi trasferirò in un’altra città….. per l’università…. andrò via da qua…. non è poi così tanto lontano da qua ma va bene ugualmente…. penso che sarà una balla esperienza…. capirò molte cose…. non vedo l’ora… sono felice….. 😀 😀 😀 ciaoooooooooo a presto…😉 😉 😉 spero sia veramente così te lo auguro….io ho appena letto la tua storia…devo dire k mi ha emozionato molto…io sn di marsala e qst peoblemi gli ho avuti solo in parte….xk ho avuto la fortuna di avere amici abbastanza aperti…cmq andare lontano da casa aiuta molto…io ho avuto la mia prima storia gay cn un raga di palermo….
16 Settembre 2017 alle 12:55 #760326anonymous
Partecipante6 finito nel dimenticatoio!!!Come stai?
17 Settembre 2017 alle 5:41 #760327anonymous
Partecipantehai voglia tu a spostarti e correre di qua e di lá tanto é da te stesso che vuoi ma non puoi scappare. sei gay affrontalo e parlane con chi altrimenti non ti lascrá vivere in pace.
muoverti in una nuova cittá ti fará solo creare una triste copia della situazione che giá vivi…17 Settembre 2017 alle 19:13 #760328anonymous
Partecipante@disperato (anzi EX!) wrote:
ciao! 😀
mi trasferirò in un’altra città….. per l’università…. andrò via da qua…. non è poi così tanto lontano da qua ma va bene ugualmente…. penso che sarà una balla esperienza…. capirò molte cose…. non vedo l’ora… sono felice….. 😀 😀 😀 ciaoooooooooo a presto…Ciao Ex Disperato,
sono felice per te. E’ una bella ed inaspettata novità. Come sei riuscito a convincere tuo Padre a permetterti di trasferirti altrove? Ti auguro che la vita lontano dalla tua città ti aiuti a comprendere quale sia il tuo futuro. 😉
saluti
Paolo -
AutorePost
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