Quest’estate ho lavorato come istruttore in un circolo di vela. Per un periodo, il mio capo si è assentato, lasciando al suo posto una persona di fiducia che non avevo mai incontrato prima. È stato un colpo di fulmine: mi sono innamorato di lui nell’istante in cui l’ho conosciuto. Io sono gay, ma non so se lui lo sia; abbiamo circa due anni di differenza d’età. Dopo appena tre giorni, hanno iniziato a verificarsi episodi un po’ insoliti. Ad esempio, dopo una sua frase vagamente insistente – “Non voglio che tu faccia quella salita” – mi sono fatto riaccompagnare a casa. Durante il tragitto, la sua mano è finita sulla mia, ma l’ha subito ritirata, dicendo: “Scusa, volevo prendere il cambio”. Poco prima, mentre balbettavo presentandomi a suo padre, mi aveva messo una mano sulla spalla, accompagnata da una carezza.Le due settimane successive sono trascorse con brevi scambi di sguardi. L’ultimo giorno del suo lavoro, dopo essersi sentito male, si è addormentato su un materassino dopo pranzo. Al risveglio, mi ha regalato un sorriso che non dimenticherò. Quando è andato via, gli ho scritto un messaggio chiedendogli di avvisarmi una volta arrivato a casa. Mi ha risposto con un semplice “Arrivato”, accompagnato da un pollice in su e un cuore.Pochi giorni dopo, il mio capo è tornato e mi ha detto che il mio collega era rientrato nella sua città natale con una ragazza di cui non avevo mai sentito parlare. Nonostante ciò, non mi sono arreso: ho deciso di rinnovare il contratto anche per il periodo invernale. Due weekend fa, ci siamo rivisti. Anche in quell’occasione, i segnali non sono mancati: mi ha salutato con un bacio guancia a guancia, accompagnato da uno schiocco, mi ha offerto metà del suo pranzo e ha condiviso diverse volte la sua bottiglia d’acqua. Inoltre, ci sono stati due episodi curiosi. Nel primo, doveva passarmi una cima e, pur avendo due opzioni, ha scelto di farmela passare dietro, finendo praticamente quasi a contatto con me. Nel secondo, dovevo scavalcare una vela e potevo scegliere se passargli dietro o sotto la vela. Ho optato per la seconda strada, e sul suo volto ho notato un pizzico di delusione, accompagnata da un “Ah, vabbè” detto in modo apparentemente casuale.Sono confuso e disperato. Cosa mi consigliate di fare?