COLOMBO: «QUANTI OMOSESSUALI NEL CALCIO»
Stasera su La7 il giornalista genovese condurrà una puntata di Victory sulla presenza dei gay nel mondo del pallone
Genova. Abbattere il muro di ipocrisia che circonda il mondo del calcio sul tema dell’omosessualità. È questo l’obiettivo che si è dato Paolo Colombo con la trasmissione “Victory”, in onda questa sera alle 24, su La 7. Una puntata interamente dedicata all’omosessualità, con l’intervista a un calciatore semi professionista che si preannuncia molto interessante.
Il tema è introdotto dallo stesso Colombo, 41 anni, genovese, recentemente diventato un caso per aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità: «Ma non sono certo l’unico giornalista sportivo omosessuale».
«Il ragazzo intervistato – dice Colombo – è fidanzato con una ragazza. Racconta di essere stato abbordato per caso, una sera mentre si trovava in una discoteca, da un uomo e dalla sua compagna e di essere entrato, di conseguenza, in un vorticoso giro di escort».
Il giovane sarebbe stato insieme a dodici giocatori di grandi squadre di serie A e a una trentina di loro considerando anche altre squadre di serie A e di serie B, sempre a pagamento. «Il mio obiettivo – spiega Colombo – non è certo quello di fare gossip fine a se stesso, anche perché non ci saranno nomi. L’intento sarebbe, invece, quello di coinvolgere i calciatori importanti, gli idoli di tante persone. Se loro confessassero la propria omosessualità o la propria bisessualità, essere gay diventerebbe, finalmente, una cosa quasi normale».
Colombo fa notare come, invece, il mondo del calcio, davanti a questi argomenti, reagisca quasi sempre in maniera scomposta, chiudendosi, negando l’evidenza. «Ho chiesto a parecchie società di calcio – ha spiegato il giornalista – di avere giocatori in trasmissione per parlare della questione. Me li hanno negati, hanno preferito non mandarli».
Non tutte, a dire il vero. La Sampdoria non si è tirata indietro. «Non volevo mica che omosessuali si dichiarassero – aggiunge Colombo -. Mi bastava che dei calciatori venissero a discutere. Infatti, tra i blucerchiati sono venuti tre eterosessuali come Delvecchio, Palombo e Bellucci, che hanno trattato l’argomento senza nessun problema e senza nessun pregiudizio, come dovrebbe sempre succedere».
La trasmissione mono tematica di questa sera conterrà anche un’intervista al calciatore del Bayern Monaco Luca Toni e al giocatore di pallavolo Luigi Mastrangelo. «Che si dichiara onorato di essere diventato un’icona gay, pur essendo sposato, e che ha affermato di voler venire al Gay Pride di Genova».
Guardatevi questa trasmissione stasera.
Avete letto, una trentina di gay tra serie A e B, una froceria totale. 😀
Mastrangelo ti adoro, sempre gay-friendly.