Forse anche perchè i locali gay diventano sempre meno affollati, grazie anche alle opportunità che offre Internet di incontrarsi e conoscersi e al fatto che molti gay si sono anche un po’ stufati di sentirsi ghetto e di rinchiudersi in locali dove la gente sta appoggiata alle pareti con il bicchiere in mano e con sguardi alienati e allucinati a guardare il soffitto (aspettando o aspettandosi chissacchè) e poi a fine serata di rinchiudersi nelle dark prede dello sconforto e della solitudine o del bieco cinismo.
In effetti in un Paese normale non dovrebbero esserci locali gay, ma semplicemente locali aperti a tutti.