E’ un discorso difficile, perché si va a toccare le sensibilità dei singoli. Faccio un esempio in merito. La conduttrice del Tg3 delle 14’20 Mariella Venditti dice sempre alla fine del giornale annunciando il telegiornale successivo: “Tra poco andrà in onda l’edizione per sordi!”. A me, come a molti altri era sembrata una mancanza di rispetto nei confronti dei non udenti finchè un giorno la stessa giornalista, evidentemente a conoscenza delle critiche che la sua affermazione quotidiana aveva generato, ha specificato che lei usava la parola sordi perché erano i non udenti stessi a pretendere di essere chiamati così, in quanto non gradivano definizioni ipocritamente politically correct per il loro stato. La sua spiegazione non mi ha convinto del tutto, ma mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso è chi ascolta a vedere qualcosa di brutto dietro le parole piuttosto di chi le pronuncia.