Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › Maschi contro Femmine che avvilimento per i gay!!!
- Questo topic ha 15 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 7 mesi fa da
soledamore.
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23 Ottobre 2020 alle 13:01 #745869
anonymous
PartecipanteHo visto il trailer di questo film è sono rimasto veramente avvilito.
Per mezzo che ci sta anche una storia lesbica ma niente storie gay. E vi rendete conto com vengono appresentate? Non come camioniste non come donne tette e culi (secondo la mentalità maschilista) ma come semplice donne della porta accanto belle femminili quanto basta.
Qesto e il punto che mi fa innervosire che in Italia e’ sdoganata la lesbica dai classici stereotipi mentre un gay viene rappresentato con il peggiore dei luoghi comuni.
Non so se soffrire che manca un gay maschio o che le lesbiche sono rappresentate normalmente.
E’ meglio che evito di guardare quel film altrimenti mi vengono i minuti di nervosismo!!!Provo uno schifo per le lesbiche xkè per voi è tutto facile vi rappresentano anche normalmente e vi slinguate anche nei locali etero e noi gay cosa dobbiamo direeee che ci teniamo per mano e rischiamo il linciaggio.
KE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOO
23 Ottobre 2020 alle 13:21 #964136anonymous
Partecipanteancora a rosicare contro le lesbiche? 😯
non so più come spiegartelo che non è colpa loro se la società maschilista, eterosessista, omofoba le tollera di più dei gay23 Ottobre 2020 alle 13:35 #964133anonymous
Partecipante@GayAmareggiato wrote:
Ho visto il trailer di questo film è sono rimasto veramente avvilito.
Per mezzo che ci sta anche una storia lesbica ma niente storie gay. E vi rendete conto com vengono appresentate? Non come camioniste non come donne tette e culi (secondo la mentalità maschilista) ma come semplice donne della porta accanto belle femminili quanto basta.
Qesto e il punto che mi fa innervosire che in Italia e’ sdoganata la lesbica dai classici stereotipi mentre un gay viene rappresentato con il peggiore dei luoghi comuni.
Non so se soffrire che manca un gay maschio o che le lesbiche sono rappresentate normalmente.
E’ meglio che evito di guardare quel film altrimenti mi vengono i minuti di nervosismo!!!Provo uno schifo per le lesbiche xkè per voi è tutto facile vi rappresentano anche normalmente e vi slinguate anche nei locali etero e noi gay cosa dobbiamo direeee che ci teniamo per mano e rischiamo il linciaggio.
KE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOO
Anche io ho guardato il trailer e quello che più mi rode è come vengono rappresentate.
Ti giuro che mi è scappato un pugno che ho spacato mezza scrivania.
Con Ospite condivido in parte la tua opinione ma il fatto della lesbica sdoganata dal cinema italiano & americano ma il povero gay è rappresentato ancora come una macchietta va oltre la società maschilista.23 Ottobre 2020 alle 15:27 #964137soledamore
PartecipanteIl fatto che gay e lesbiche debbano compiere un percorso comune nell’ambito delle istanze glbt, è solo il frutto della nefasta ideologia dell’Arci. Il cui maggior rappresentante in questo sito è almadell. Appiattirsi sul lesbismo come versione femminile dell’omosessualità maschile è uno dei più gravi errori fatti dal movimento. Anche per questo non abbiamo diritti.
24 Ottobre 2020 alle 6:52 #964138anonymous
PartecipanteIl maschilismo ha creato un vero è proprio squilibrio tra gay e lesbiche.
Nella società la donna è è debole, fragile, sottomessa ed è grazie a questi alibi sociali che due donne possono fare quel che gli pare. Si aggiunge che le donne stesse non odiano le lesbiche, conosco tante amiche che a parole trovano schifoso di baciare altre tipe ma poi sono quelle stesse amiche che mi raccontano di aver fatto cosine con la propria amica o conoscente con frasi tipo “Ho limonato la mia amica lo devo dire al mio fidanzato” “Mi eccita guardare le belle ragazze ma sono etero” “Ieri mi sono lasciata andare con una conosciuta he mi intrigava” “Il bacio di una ragazza è meglio di tanti baci dati ai maschietti” o peggio “Sono andata a letto con la mia amica lesbica, sento di provare qualcosa per lei ma mi piacciono i maschi” …..ed io in mente —e queste sono quelle che si definiscono Omofobe?!—E se si aggiunge il porno, la Televisione, il Cinema veri e propri strumenti di diffusione e grazie a questi potentissimi strumenti che la lesbica fra pochissimo sarà cosa normale nella via quotidiana (o lo è già).
Noi gay purtroppo dobbiamo stringere ancora i denti.Per queste ragioni non andrò a vedere quel film, non voglio darla vita nè agli etero nè alle lesbiche!
25 Ottobre 2020 alle 6:07 #964139anonymous
PartecipanteIo non lo guarderò perchè non sopporto la tranquillità degli spettatori al cinema quando vedono sullo schermo situazioni saffiche.
Preferisco di gran lunga storie tra uomini ma la situazione che si crea in Sala anche per un solo bacetto mi mortifica ed evito film con situazioni gay.
Unica soluzione è rfurgiarmi nei film con amore tradizionale con rapporto uomo donna in modo da illudermi che lesbiche e gay anno lo stesso trattamento (ma putroppo non è cosi’)Riassumendo: -Evito film con lesbiche perchè non sopporto l’esulatanza in Sala
-Evito film con gay perchè mi mortifica il clima pesante che si crea in Sala
-E’ più rassicurante situazioni uomo donna per illudermi che gay e
lesbiche sono discriminati allo stesso livello25 Ottobre 2020 alle 8:28 #964140almadell
Partecipante@soledamore wrote:
Il fatto che gay e lesbiche debbano compiere un percorso comune nell’ambito delle istanze glbt, è solo il frutto della nefasta ideologia dell’Arci. Il cui maggior rappresentante in questo sito è almadell. Appiattirsi sul lesbismo come versione femminile dell’omosessualità maschile è uno dei più gravi errori fatti dal movimento. Anche per questo non abbiamo diritti.
Paradossalmente siamo l’unico Paese
in cui gay e lesbiche hanno da vent’anni
una storia politica diversa, da quando cioè
è avvenuta la scissione tra ArciGay e ArciLesbica.
(Nei paesi anglofoni non è strano sentire una lesbica
chiamare sé stessa “donna gay”, qui è praticamente impossibile.
Vorrà dire qualcosa?)Se noti tutte le donne che rappresentano a livello nazionale
i “diritti di gay e lesbiche”- come la Battaglia e la Concia –
non provengono da ArciGay e neppure da ArciLesbica.Quando ArciGay incontra un’organizzazione straniera
(ma anche il Mieli o il DGay Project…)
c’è sempre questo imbarazzo nell’essere gli unici
a essere praticamente “solo maschili”25 Ottobre 2020 alle 10:02 #964141anonymous
PartecipanteGuarda che ti sbagli: Arcigay è un’assiociazione gay e lesbica!
25 Ottobre 2020 alle 11:32 #964134almadell
PartecipanteLo è solo formalmente:
scommetto che non conosci neanche un nome
di una portavoce di ArciGay
(per questo ho parlato della Concia e della Battaglia).25 Ottobre 2020 alle 11:38 #964135alanmathisonturing
Partecipante@Variello wrote:
Io non lo guarderò perchè non sopporto la tranquillità degli spettatori al cinema quando vedono sullo schermo situazioni saffiche.
Preferisco di gran lunga storie tra uomini ma la situazione che si crea in Sala anche per un solo bacetto mi mortifica ed evito film con situazioni gay.
Unica soluzione è rfurgiarmi nei film con amore tradizionale con rapporto uomo donna in modo da illudermi che lesbiche e gay anno lo stesso trattamento (ma putroppo non è cosi’)Riassumendo: -Evito film con lesbiche perchè non sopporto l’esulatanza in Sala
-Evito film con gay perchè mi mortifica il clima pesante che si crea in Sala
-E’ più rassicurante situazioni uomo donna per illudermi che gay e
lesbiche sono discriminati allo stesso livelloVa be’ che si è sempre detto mal comune mezzo gaudio, ma addirittura evitare di vedere film gay per crearsi l’illusione che le lesbiche vengano discriminate allo stesso modo degli uomini gay è come fare finta di non leggere un proprio referto medico che certifica un cancro per illudersi che il cancro ce l’abbiano anche tutti gli altri …
Personalmente credo che il maschilismo c’entri in tutto questo, ma che non sia il solo responsabile di questa situazione: diciamo pure che, secondo me, vista l’attuale tendenza a tutelare le preriogative femminili a causa dei diritti che sono stati negati per secoli alle donne, i maschi gay forniscono un ottiamle campione umano da utilizzare come capro espiatorio e come “deviatore” dell’attenzione pubblica dai veri problemi della nazione.
Mi spiego meglio. le lesbiche non vanno toccate ion quanto donne, e pertanto da proteggere a priori, mentre i gay continuano ad essere perfetti come capro espiatorio proprio perché uomini … alla politica fa comodo che la gente parli dei diritti negati ai gay per nascondere la realtà inconfutabile per cui i diritti sono negati a tutti.
E comunque, non è vero che alle proiezioni di film a tematica gay la gente si scandalizza al primo bacetto innocente: ricordo ancora, mesi fa, alla prima (nella mia città) de “Il compleanno” di marco Filiberti, che il pubblico in sala, al termine del film, cominciò ad applaudire e quasi quasi ci scappava pure la standing ovation … non sto esagerando!
La realtà è che a discrimianre i maschi gay non è la società, per lo meno in Italia, ma sono le istituzioni!25 Ottobre 2020 alle 13:51 #964142anonymous
PartecipanteCirca questo argomento a voi gay maschi che effetto fa guardare i rapporti safici al cinema. Supponiamo che la storia parte con il tradizionale rapporto uomo donna e inaspettatamente parte un bacio saffico con mezza lingue tra le due attrici.
Il pubblico esulta e le femmine applaudono alla scena e voi gay maschi nel vostro animo come la prendereste.
Forse fareste finta buon viso a cattivo gioco ma nel vostro io interiore vi disturberebbe.
A me disturberebbe tantissimo non tanto per il bacio saffico ma perchè le donne possono permetterserlo di fare certe cose pubblicamente senza che nessuno le addita (al massimo qualcuno che si propone di fare le cose a tre) mentre noi poveri gay basta un niente (anche se per gioco) e si viene pesantemente offesi.25 Ottobre 2020 alle 22:09 #964143fabio castorino sv
PartecipanteMi sembra sciocco soffrire perché in un film è rappresentata una coppia lesbica, ci sono mille motivi per non voler vedere un film, ma la presenza di lesbiche non è una ragione valida, a meno di non essere lesbofobi.
Piuttosto a me da molto fastidio quando in un film si vedono baci gay o scene d’amore omosex e qualcuno in sala (di solito ragazzini idioti) si sente in diritto di esclamare “che schifo” o cose simili. Mi sembra un atteggiamento veramente assurdo, oltre che maleducato, ma devo dire che mi è capitato più di una volta di assistervi. Non capisco come queste persone non si vergognino di manifestare la loro ignoranza di fronte ad una sala piena di gente, anzi sembrano ansiosi di rendere gli altri partecipi, anche a costo di disurbare la proizione.26 Ottobre 2020 alle 9:42 #964145soledamore
Partecipante@almadell wrote:
@soledamore wrote:
Il fatto che gay e lesbiche debbano compiere un percorso comune nell’ambito delle istanze glbt, è solo il frutto della nefasta ideologia dell’Arci. Il cui maggior rappresentante in questo sito è almadell. Appiattirsi sul lesbismo come versione femminile dell’omosessualità maschile è uno dei più gravi errori fatti dal movimento. Anche per questo non abbiamo diritti.
Paradossalmente siamo l’unico Paese
in cui gay e lesbiche hanno da vent’anni
una storia politica diversa, da quando cioè
è avvenuta la scissione tra ArciGay e ArciLesbica.
(Nei paesi anglofoni non è strano sentire una lesbica
chiamare sé stessa “donna gay”, qui è praticamente impossibile.
Vorrà dire qualcosa?)Se noti tutte le donne che rappresentano a livello nazionale
i “diritti di gay e lesbiche”- come la Battaglia e la Concia –
non provengono da ArciGay e neppure da ArciLesbica.Quando ArciGay incontra un’organizzazione straniera
(ma anche il Mieli o il DGay Project…)
c’è sempre questo imbarazzo nell’essere gli unici
a essere praticamente “solo maschili”Caro, guarda che la scissione è avvenuta meno di 14 anni fa (dicembre 1996), non due decenni fa, e le due federazioni sono sì autonome, ma federate. Tanto è vero che la prima parte della loro denominazione (Arci) è comune…
Sul “paradosso” italiano dovresti chiedere delucidazioni alle tue compagne lelle. Il lesbismo italiano secondo me ha risentito più di altri lesbismi nazionali dell’impostazione femministica anni ’70, ed è stata una scelta delle lesbiche quella di separarsi dai gay, per ritrovarsi solo fra di loro e rimuovere il fantasma fallocentrico. Tuttavia ritengo che questa scelta, anche se non intenzionalmente, sia stata un bene. Mi rammarico però per il fatto che i due movimenti siano ancora federati, mentre dovrebbero essere totalmente indipendenti l’uno dall’altro. 😀26 Ottobre 2020 alle 9:47 #964146soledamore
Partecipante@Fabio Castorino SV wrote:
Piuttosto a me da molto fastidio quando in un film si vedono baci gay o scene d’amore omosex e qualcuno in sala (di solito ragazzini idioti) si sente in diritto di esclamare “che schifo” o cose simili. Mi sembra un atteggiamento veramente assurdo, oltre che maleducato, ma devo dire che mi è capitato più di una volta di assistervi. Non capisco come queste persone non si vergognino di manifestare la loro ignoranza di fronte ad una sala piena di gente, anzi sembrano ansiosi di rendere gli altri partecipi, anche a costo di disurbare la proizione.
Quoto. Credo che questi ragazzini vogliano rassicurare solo se stessi circa la propria eterosessualità. Il loro atteggiamento è in ogni caso fastidioso e offensivo e dovrebbe esserci nelle sale qualcuno che li cacci fuori. Gli addetti ai biglietti potrebbero svolgere questa funzione, visto che durante la proiezione del film non fanno niente.
27 Ottobre 2020 alle 12:11 #964144flying_dutchman
PartecipanteUna sola domanda a voi tutti che state a far questioni di lana caprina: ma il concetto di “libertà artistica” vi è noto oppure no? Pensate veramente che chi scrive la sceneggiatura di un film lo faccia (o, peggio, lo DEBBA fare) seguendo degli schemi ideologici in base ad un presunto “politically correct” (magari dietro consigli di veri o presunti Grandi fratelli che tutto controllano e tutto censurano) oppure semplicemente perchè si vuole liberamente narrare una certa storia, punto e basta? Nei film degli ultimi dieci anni le storie d’amore tra uomini o comunque le rappresentazioni di uomini gay sono decisamente maggiori rispetto a quelle tra donne, ma questo può essere anche del tutto casuale, e alla fine nell’immaginario collettivo colpisce (o magari scandalizza un po’, che è poi la stessa cosa) molto di più proprio perchè l’amore tra donne è una cosa molto più intima e nascosta e alla fine meno eclatante di quello tra uomini, che destabilizza convenzioni sociali sul ruolo del maschio ancora (ma sempre meno per fortuna) assai radicate. Che poi ci sia ancora qualche ragazzino ignorante e becero che commenti ad alta voce è una cosa contro cui si può far poco: basta ignorarli.
Mi sembra molto più importante che l’arte goda di una libertà svincolata dalle ideologie -
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