Gay.it Forum › Forum › Bisessualità › ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?)
- Questo topic ha 16 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 11 mesi fa da
anonymous.
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1 Aprile 2020 alle 20:47 #743824
anonymous
PartecipanteHo letto con moltissimo interesse le considerazioni sui rapporti asimmetrici tra gay ed etero. Leggendo, vedo che escludete categoricamente l’esistenza della bisessualità, o di sfumature omosessuali in soggetti prevalentemente etero. La sessualità umana è veramente così rigida?
Voglio iniziare questa lettera affermando che dal 2004, per circostanze che non sto a dire, ho avuto avventure o relazioni ESCLUSIVAMENTE con persone che NON si definiscono gay. Sono persone spesso sposate, anche con figli, se non sono sposate, sono in relazioni con donne. Non sto qui a dire se queste relazioni siano salutari o meno, ma voglio sottolineare che non tutti hanno la consapevolezza della propria sessualità. In questi anni di frequentazioni ho imparato che molti gay si definiscono bisex, e molti bisex si definiscono etero. Le autodefinizioni sono fallaci. A questo aggiungiamo che TUTTi, e ripeto TUTTI gli uomini che ho frequentato apprezzavano anche il sesso femminile.
Adesso mi direte he se hanno fatto sesso con me, non sono etero, ed io rispondo che non sono nemmeno gay perché amano anche il sesso femminile, e pure tanto (ve lo garantisco, perché sono stato cornificato solo con altre donne e mai con altri uomini). Come la mettiamo? Nessuno dei tanti uomini che ho avuto intimamente dal 2004 si è mai definito gay. MAI! O si definivano etero curiosi, o etero al 100%, pochissimi bisex. Voi dite che i bisex non esistono.
Veniamo al nodo della questione. Ho dovuto da poco chiudere con grandissimo dolore e devastazione un bellissimo ma tormentato rapporto di amore platonico che avevo con un amico etero che chiamerò Gerardo. Gerardo avrebbe dato la vita per me, ma io ho dovuto eliminarlo dalla mia vita per non soffrire. I problemi sono iniziati quando verso la fine del 2007 ho conosciuto Gerardo un bellissimo ragazzo, bello dentro e fuori. Io ho deciso di proposito di ignorarlo per non farmi illusioni. Non lo salutavo nemmeno quando ci incrociavamo per i corridoi, lo evitavo. Lui sapeva sin dal primo istante che mi piacevano gli uomini, non l’ho mai tenuto nascosto e si vede da 30 km. In ogni caso, lui ha voluto iniziare l’amicizia con me, da subito. E’ stato un calvario. Lui ha sempre sostenuto di essere etero, ma sin dall’inizio ha avuto un attaccamento morboso nei miei confronti, partito da lui. Mi faceva gli occhi dolci. Non c’è mai stato sesso, nemmeno baci, ma voleva sentirmi ogni santo giorno, mi imboccava il cibo, diceva che ero il suo bambino e lui era il mio papi… era geloso quando ricevevo telefonate da altri uomini, gli dava fastidio, voleva conoscere tutti gli aspetti della mia vita sessuale. Adesso direte che mi sono immaginato tutto io, che sono un visionario pazzo, che ho preso allucinogeni, che ho proiettato o iper-interpretato, ma vi do la mia parola d’onore che ho visto cose reali che andavano sicuramente al di là dell’amicizia. Ma mi dovete credere! Io, in 28 anni di vita, non ho MAI avuto un’amicizia come quella che ho avuto con Gerardo: né con un gay, né con una donna, né con un bisex. Adesso non sto a elencare tutte le cose che ha detto o fatto, ma una persona SANA DI MENTE PENSEREBBE CHE GERARDO E’ INNAMORATO COTTO DI ME, se solo sapesse l’1% dei fatti.
Ho fatto il gravissimo errore di dichiarare la mia attrazione per lui nel 2007, dopo un mese di conoscenza. Ribadisco che lui sapeva sin dal primo momento che fossi gay, ed è stato LUI a voler iniziare l’amicizia con me. Quando mi sono dichiarato, mi ha rifiutato categoricamente. Ha detto che mi ero immaginato tutto, che lui mi vuole bene come amico, e che è etero e che determinate cose le ha dette scherzando. Ci siamo persi di vista per un periodo, poi siamo tornati di nuovo insieme più affiatati di prima. Ha iniziato ad aprirsi un po’. Se all’inizio della nostra relazione era così chiuso da non mi stringeva nemmeno la mano e rabbrividiva al solo pensiero di abbracciare un uomo, col tempo ha iniziato a dire che non vedeva l’ora di rivedermi (nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città) che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e di darmi un po’ d’affetto perché io ero il suo piccolino.
Sono un cretino perché ho trascinato questa relazione per più di 2 anni?
1) lo conosco dalla fine del 2007, ma il tempo che abbiamo passato insieme, complessivamente, sarà stato massimo 2 mesi. Mi sono trasferito in un’altra città e ci sentivamo ogni giorno tramite email, messenger, telefono, sms, ma di persona, sì e no, due mesi in tutto.
2) ha fatto progressi. Mai mi avrebbe detto le cose che mi ha detto l’altra settimana (che mi adora, mi vuole abbracciare ecc) due anni fa.
3) conosceva ogni minimo dettaglio. Ricordava le mie espressioni, cose che ho detto una sola volta di sfuggita, persino ricordava la forma delle mie orecchie, cosa mi piaceva mangiare, bere, leggere.
4) era geloso in maniera un po’ celata,
5) ma non abbiamo mai fatto sesso, e le occasioni non sono mancate abbiamo anche dormito nella stessa stanza.
6) disdiceva gli appuntamenti con le sue donne per stare con me. Glielo chiedevo e mi assecondava.
Questo limbo è durato fino all’altro giorno. Non ce l’ho fatta più. Sperare per cosa? Non ci vedevamo da luglio, pensavo che l’altro giorno, quando sono andato nella sua città, si sarebbe sbloccato. Quando mi parlava delle sue relazioni sessuali con le donne, mi dilaniava il cuore, mi straziava, mi devastava. Se lo immagino a far sesso con una donna, mi manca il respiro. Gli ho chiesto di non parlarmene mai più, per un po’ ci è riuscito. Finché non ne ho potuto più ho cambiato numero di telefono, disattivato tutte le mie email, sparito. Ha il mio indirizzo di casa, se vorrà veramente trovarmi, saprà come fare. Se avesse fatto sesso con altri uomini, l’avrei mandata giù, ma quando mi parlava di donne, era una battaglia persa, ad armi ìmpari. Perché maledico di non essere nato donna. Non posso competere con le donne. Con un uomo sì.
Ecco, tu dvoi dite che questi tra etero e gay sono sogni impossibili, ma siamo veramente sicuri che questi soggetti siano etero come dichiarano? Ne ho conosciuti a dozzine, anzi, a centinaia, di soggetti presunti etero che mi hanno sedotto rifiutandomi. L’unica discriminante del rapporto con Gerardo è che non c’è stato mai nemmeno un bacio. Sembra un paradosso, ma a volte bisogna fare i finti tonti per farli cedere. Proprio l’altra sera ho conosciuto un tipo che ha passato mezz’ora a dirmi che era etero e che non era attratto da me, io l’ho mandato al diavolo, mi ha seguito per tutto il locale per scusarsi e per ribadire che era etero e voleva parlare con me perché gli sembravo simpatico. Alla fine ha voluto fare sesso con me.
Possibile che mi sia immaginato tutto e che questo Gerardo, etero, provi solo un sentimento di amicizia per me? Sto impazzendo. Da un lato mi dico che se fosse stato bisex o etero con una sfumatura gay, avrebbe già fatto qualcosa a quest’ora. Dall’altro mi dico, e tutte le cose che ha fatto con me come un innamorato?
Datemi un po’ di credito perché leggo che sei molto severo con i gay che si innamorano degli etero e noto che spesso li condanni.
Grazie di cuore
STRAZIATO
PS: un mio amico gay ha avuto una storia molto analoga a quella tra me e gerardo, e poi ha scoperto il motivo per cui questo ragazzo etero ha usato l’amico gay per gonfiarsi l’ego: aveva il pene minuscolo, ma patologicamente minuscolo. Non è uno scherzo
2 Aprile 2020 alle 7:24 #942628anonymous
Partecipante😳
2 Aprile 2020 alle 7:43 #942629rivas
PartecipanteOgni tanto salta fuori il problema “ma è gay, no è etero, è bisex, ma ci sentiamo ogni giorno, però poi non mi vuole, etc etc…”
Al di là delle definzioni, mi vien solo da dire una cosa:
– ci sono maschi che hanno il coraggio di vivere un rapporto tra di loro, senza finzioni e con la giusta componente sessuale. Per me questi sono maschi che dimostrano maturità e una buona dose di palle, tutti, indipendentemente da cosa fanno a letto e se lo fanno con uomini o donne
– gli immaturi invece tergiversano, si illudono, non concludono mai, escludono il sesso a priori e passano mesi a sognare stile Candy Candy, o ad illudere l’altro perdendo il proprio tempo e facendo perdere il tempo altrui per chissà quale motivo (ma è poi così importante saperlo?).
Tu di quale categoria vuoi far parte? E soprattutto quale categoria credi sia più adatta per una relazione che possa essere gratificante?
Non dici la tua età, nè quella del tuo amico, quindi se siete adolescenti ciò che ti sta capitando è comprensibile, se siete sopra i 20 anni no anche se ti assicuro che esistono adolescenti maturi che sanno già cosa vogliono senza strappare petali di margherita.
2 Aprile 2020 alle 15:00 #942630romanone
PartecipanteConcordo in pieno con Rivas,riuscire a vivere una serena vita sessuale e affettiva è una questione di maturità e di palle. Vivere nei limbi non porta da nessuna parte.
Per la mia personale esperienza, non ha senso cercare di classificare le persone in categorie sessuali(bisex, gay, etero curioso ecc.) perchè quello che realmente esiste è solo il desiderio sessuale ed è quanto di più imprevedibile ed inclassificabile possa esserci.
Io credo che tu abbia invece fatto bene a dichiararti a questo Gerardo, solo che poi non hai saputo gestire a dovere la situazione che si è rivelata contraria alle tue aspettative.
Forse non ne hai ancora la forza ed esperienza necessaria.
Se Gerardo può offrirti solo amicizia, ben venga, vuol dire che cercherai altrove quello che non potrà darti e amici come prima.Sicuramente ci sono molti sedicenti etero che si divertono a stuzzicare i gay per i motivi più vari(spesso per gonfiare il proprio ego ,frustrato al confronto con altri etero più dominanti), ma se perseverano è solo perchè trovano terreno favorevole…di fronte ad un ” altolà, non c’è trippa per gatti”, credo che cambierebbero rotta.
Non stare troppo a roderti il cervello con i ma ed i se,cerca invece di rivolgere attenzioni laddove ci sia una pari corrispondenza.
Romano
2 Aprile 2020 alle 18:56 #942631anonymous
PartecipanteSul fatto che bisogna avere le palle, essere maturi e coraggiosi, non ci sono dubbi. Siamo tutti d’accordo. Ma mi sono spiegato male: ormai la questione non è tanto chi è maturo e chi no, il problema è cercare di non fare più lo stesso errore. Per questo mi affanno e vorrei tanto capire la verità. E’ facile dire che trovano terreno fertile su individui come me, ma dimentichi la solitudine, la disperazione, e anche l’innamoramento. Vorrei proprio vedervi se davanti a un bono da paura siete così lucidi e ineccepibili come dite di essere.
@Romanone wrote:
Concordo in pieno con Rivas,riuscire a vivere una serena vita sessuale e affettiva è una questione di maturità e di palle. Vivere nei limbi non porta da nessuna parte.
Per la mia personale esperienza, non ha senso cercare di classificare le persone in categorie sessuali(bisex, gay, etero curioso ecc.) perchè quello che realmente esiste è solo il desiderio sessuale ed è quanto di più imprevedibile ed inclassificabile possa esserci.
Io credo che tu abbia invece fatto bene a dichiararti a questo Gerardo, solo che poi non hai saputo gestire a dovere la situazione che si è rivelata contraria alle tue aspettative.
Forse non ne hai ancora la forza ed esperienza necessaria.
Se Gerardo può offrirti solo amicizia, ben venga, vuol dire che cercherai altrove quello che non potrà darti e amici come prima.Sicuramente ci sono molti sedicenti etero che si divertono a stuzzicare i gay per i motivi più vari(spesso per gonfiare il proprio ego ,frustrato al confronto con altri etero più dominanti), ma se perseverano è solo perchè trovano terreno favorevole…di fronte ad un ” altolà, non c’è trippa per gatti”, credo che cambierebbero rotta.
Non stare troppo a roderti il cervello con i ma ed i se,cerca invece di rivolgere attenzioni laddove ci sia una pari corrispondenza.
Romano
2 Aprile 2020 alle 19:31 #942632romanone
Partecipante@sfinimento wrote:
Sul fatto che bisogna avere le palle, essere maturi e coraggiosi, non ci sono dubbi. Siamo tutti d’accordo. Ma mi sono spiegato male: ormai la questione non è tanto chi è maturo e chi no, il problema è cercare di non fare più lo stesso errore. Per questo mi affanno e vorrei tanto capire la verità. E’ facile dire che trovano terreno fertile su individui come me, ma dimentichi la solitudine, la disperazione, e anche l’innamoramento. Vorrei proprio vedervi se davanti a un bono da paura siete così lucidi e ineccepibili come dite di essere.
@Romanone wrote:
Concordo in pieno con Rivas,riuscire a vivere una serena vita sessuale e affettiva è una questione di maturità e di palle. Vivere nei limbi non porta da nessuna parte.
Per la mia personale esperienza, non ha senso cercare di classificare le persone in categorie sessuali(bisex, gay, etero curioso ecc.) perchè quello che realmente esiste è solo il desiderio sessuale ed è quanto di più imprevedibile ed inclassificabile possa esserci.
Io credo che tu abbia invece fatto bene a dichiararti a questo Gerardo, solo che poi non hai saputo gestire a dovere la situazione che si è rivelata contraria alle tue aspettative.
Forse non ne hai ancora la forza ed esperienza necessaria.
Se Gerardo può offrirti solo amicizia, ben venga, vuol dire che cercherai altrove quello che non potrà darti e amici come prima.Sicuramente ci sono molti sedicenti etero che si divertono a stuzzicare i gay per i motivi più vari(spesso per gonfiare il proprio ego ,frustrato al confronto con altri etero più dominanti), ma se perseverano è solo perchè trovano terreno favorevole…di fronte ad un ” altolà, non c’è trippa per gatti”, credo che cambierebbero rotta.
Non stare troppo a roderti il cervello con i ma ed i se,cerca invece di rivolgere attenzioni laddove ci sia una pari corrispondenza.
Romano
Se rileggi quello che hai scritto qui su…la risposta ti apparirà tra le tue stesse parole…solitudine, disperazione,innamoramento.Ci sono persone, in entrambi i sessi, che percepiscono subito il terreno debole su cui possono avere un certo potere, specie se sono persone attraenti e molto consapevoli di esserlo.
Dovresti riflettere su una cosa: quanto vale la pena soffrire per qualcuno che ti attrae perchè di bella presenza, ma di fatto dimostra avere una notevole bastardaggine nell’approfittarsi della tua debolezza?
Avere le palle vuol dire anche saper mandare a quel paese chi ti piace molto ma non
ti corrisponde nei desideri e aspettative. Se devi soffrire tanto vale farlo per una giusta causa: crescere.Romano
2 Aprile 2020 alle 20:03 #942633anonymous
PartecipanteRomano, prima di tutto ti ringrazio per essere intervenuto nella discussione. Apprezzo molto il tuo aiuto, stanne certo. Solo che rilevo una contraddizione in quello che mi hai detto. Se leggi il titolo del mio thread è “ho chiuso con tanto dolore con il mio amico “etero” (?) Quindi, ho avuto le palle el le contropalle per mandarlo affanculo, benché fosse una presenza cardine nella mia vita, e lui per me. Ci sentivamo ogni santo giorno, c’era una condivisione pazzesca tra noi due. Quindi, le palle le ho avute. Ho protratto questa storia a lungo nella speranza, e soprattutto perché vedevo segnali di interesse.
Ti parlavo di una contraddizione perché se da un lato mi inviti ad avere le palle e a chiudere, e l’ho fatto, dall’altro mi inviti a coltivare l’amicizia con lui, se è l’unica cosa che può darmi. Non ho rimpianti: ho provato con la carta dell’amicizia, sto troppo male. Secondo me ho sbagliato a dichiarare il mio amore per lui, avrei dovuto manipolarlo e non svelare le carte. La cosa più saggia che abbia mai fatto è stata quella di tagliarlo fuori dalla mia vita. NOn si può essere assolutamente amici di una persona che ami. E’ una tortura immensa.
Leggerò con piacere le altre risposte che scriverai
@Romanone wrote:
@sfinimento wrote:
Sul fatto che bisogna avere le palle, essere maturi e coraggiosi, non ci sono dubbi. Siamo tutti d’accordo. Ma mi sono spiegato male: ormai la questione non è tanto chi è maturo e chi no, il problema è cercare di non fare più lo stesso errore. Per questo mi affanno e vorrei tanto capire la verità. E’ facile dire che trovano terreno fertile su individui come me, ma dimentichi la solitudine, la disperazione, e anche l’innamoramento. Vorrei proprio vedervi se davanti a un bono da paura siete così lucidi e ineccepibili come dite di essere.
@Romanone wrote:
Concordo in pieno con Rivas,riuscire a vivere una serena vita sessuale e affettiva è una questione di maturità e di palle. Vivere nei limbi non porta da nessuna parte.
Per la mia personale esperienza, non ha senso cercare di classificare le persone in categorie sessuali(bisex, gay, etero curioso ecc.) perchè quello che realmente esiste è solo il desiderio sessuale ed è quanto di più imprevedibile ed inclassificabile possa esserci.
Io credo che tu abbia invece fatto bene a dichiararti a questo Gerardo, solo che poi non hai saputo gestire a dovere la situazione che si è rivelata contraria alle tue aspettative.
Forse non ne hai ancora la forza ed esperienza necessaria.
Se Gerardo può offrirti solo amicizia, ben venga, vuol dire che cercherai altrove quello che non potrà darti e amici come prima.Sicuramente ci sono molti sedicenti etero che si divertono a stuzzicare i gay per i motivi più vari(spesso per gonfiare il proprio ego ,frustrato al confronto con altri etero più dominanti), ma se perseverano è solo perchè trovano terreno favorevole…di fronte ad un ” altolà, non c’è trippa per gatti”, credo che cambierebbero rotta.
Non stare troppo a roderti il cervello con i ma ed i se,cerca invece di rivolgere attenzioni laddove ci sia una pari corrispondenza.
Romano
Se rileggi quello che hai scritto qui su…la risposta ti apparirà tra le tue stesse parole…solitudine, disperazione,innamoramento.Ci sono persone, in entrambi i sessi, che percepiscono subito il terreno debole su cui possono avere un certo potere, specie se sono persone attraenti e molto consapevoli di esserlo.
Dovresti riflettere su una cosa: quanto vale la pena soffrire per qualcuno che ti attrae perchè di bella presenza, ma di fatto dimostra avere una notevole bastardaggine nell’approfittarsi della tua debolezza?
Avere le palle vuol dire anche saper mandare a quel paese chi ti piace molto ma non
ti corrisponde nei desideri e aspettative. Se devi soffrire tanto vale farlo per una giusta causa: crescere.Romano
3 Aprile 2020 alle 8:05 #942634romanone
PartecipanteQuella che ti appare una contraddizione è in realtà un mio modo di agire usando tempi diversi.L’esperienza (ed il fiuto acquisito) mi portano a capire subito chi ho davanti e a reagire di conseguenza senza far nascere sentimenti che poi , alla lunga , portano certamente(come nel tuo caso) a rendere difficile la sola amicizia. Ossia, se tale doveva essere il vostro rapporto, doveva essere impostato subito così.
Hai dimostrato di avere coraggio nel dichiararti(e non è cosa da tutti), io credo che tu abbia sbagliato solo i tempi: hai atteso troppo una corrispondenza che non è mai arrivata.
Ma è proprio da queste esperienze che si impara a reagire in futuro.
Non credere che se non ti fossi dichiarato sarebbe stato diverso…perchè , di fronte alla sua indifferenza,avresti sempre avuto il dubbio opposto(se mi fossi dichiarato invece…).Certe cose nascono perchè ci sono i tempi e le corrispondenze giuste, non per manipolazioni e solo l’esperienza ti può guidare a non cadere nella stessa trappola.
Nessuno nasce già esperto di vita, ma sono tanti a non avere le palle neanche a 90 anni. Tu hai dimostrato di averle, datti solo il tempo di sveltirti e tutto sarà ok.
😉Romano
3 Aprile 2020 alle 9:03 #942635rivas
Partecipante@sfinimento wrote:
Vorrei proprio vedervi se davanti a un bono da paura siete così lucidi e ineccepibili come dite di essere.
Sfinimento,
non è una questione di lucidità, ma appunto di esperienza. E sinceramente uno potrà anche essere bello come un Dio Greco, ma se per QUALUNQUE motivo non si arriva a concludere entro tempi RAGIONEVOLI è meglio tagliare.
In questa che tu chiami relazione l’hai visto due mesi, siete rimasti in contatto 2 anni, ed oltre a non essere mai arrivati ad alcun approccio “fisico” che faccia da spartiacque tra una amicizia ed una relazione, lui si sentiva anche in diritto di raccontarti le sue esperienze con le donne, cosa che dimostra anche un certo senso sadico, dal momento che lui sa cosa provi.
Immagino che in cuor tuo speravi uscisse da una sua presunta repressione, e ci può tranquillamente stare come pensiero. Ma dopo due anni in cui nulla si conclude, è evidente che lui non ha la capacità, il coraggio o forse nemmeno l’orientamento sessuale per evolvere ad essere quel fidanzato che tanto vorresti.
Comunque da qui in poi stai tranquillo: con questa vicenda ti sei sicuramente “vaccinato” contro analoghe situazioni future.
5 Aprile 2020 alle 7:20 #942636anonymous
Partecipantestoria complessa troppo complicata, succede cosi quando non si sa quello che si vuole e non si sa cos’ e´ la vita,. Praticamente quando si vive fuori dalla realta e si vogliono cose che non esistono, o forse solo iin quelle servie TV cretine che la TV Italiana ci presenta: e noi ci crediamo, quello e´il fatto grave e fatale!
Illusioni e bugie !!6 Aprile 2020 alle 3:37 #942637anonymous
PartecipanteIl tuo messaggio non ha senso, sei forsennato o semplicemente non sai scrivere frasi di senso compiuto? Cosa diavolo c’entrano le serie TV? Non si capisce poi chi sarebbe che non sa ciò che vuole dalla vita: l’autore del post oppure il ragazzo etero?
@nord.iko wrote:
storia complessa troppo complicata, succede cosi quando non si sa quello che si vuole e non si sa cos’ e´ la vita,. Praticamente quando si vive fuori dalla realta e si vogliono cose che non esistono, o forse solo iin quelle servie TV cretine che la TV Italiana ci presenta: e noi ci crediamo, quello e´il fatto grave e fatale!
Illusioni e bugie !!25 Aprile 2020 alle 17:18 #942638anonymous
Partecipante@sfinimento wrote:
Ho letto con moltissimo interesse le considerazioni sui rapporti asimmetrici tra gay ed etero. Leggendo, vedo che escludete categoricamente l’esistenza della bisessualità, o di sfumature omosessuali in soggetti prevalentemente etero. La sessualità umana è veramente così rigida?
Voglio iniziare questa lettera affermando che dal 2004, per circostanze che non sto a dire, ho avuto avventure o relazioni ESCLUSIVAMENTE con persone che NON si definiscono gay. Sono persone spesso sposate, anche con figli, se non sono sposate, sono in relazioni con donne. Non sto qui a dire se queste relazioni siano salutari o meno, ma voglio sottolineare che non tutti hanno la consapevolezza della propria sessualità. In questi anni di frequentazioni ho imparato che molti gay si definiscono bisex, e molti bisex si definiscono etero. Le autodefinizioni sono fallaci. A questo aggiungiamo che TUTTi, e ripeto TUTTI gli uomini che ho frequentato apprezzavano anche il sesso femminile.
Adesso mi direte he se hanno fatto sesso con me, non sono etero, ed io rispondo che non sono nemmeno gay perché amano anche il sesso femminile, e pure tanto (ve lo garantisco, perché sono stato cornificato solo con altre donne e mai con altri uomini). Come la mettiamo? Nessuno dei tanti uomini che ho avuto intimamente dal 2004 si è mai definito gay. MAI! O si definivano etero curiosi, o etero al 100%, pochissimi bisex. Voi dite che i bisex non esistono.
Veniamo al nodo della questione. Ho dovuto da poco chiudere con grandissimo dolore e devastazione un bellissimo ma tormentato rapporto di amore platonico che avevo con un amico etero che chiamerò Gerardo. Gerardo avrebbe dato la vita per me, ma io ho dovuto eliminarlo dalla mia vita per non soffrire. I problemi sono iniziati quando verso la fine del 2007 ho conosciuto Gerardo un bellissimo ragazzo, bello dentro e fuori. Io ho deciso di proposito di ignorarlo per non farmi illusioni. Non lo salutavo nemmeno quando ci incrociavamo per i corridoi, lo evitavo. Lui sapeva sin dal primo istante che mi piacevano gli uomini, non l’ho mai tenuto nascosto e si vede da 30 km. In ogni caso, lui ha voluto iniziare l’amicizia con me, da subito. E’ stato un calvario. Lui ha sempre sostenuto di essere etero, ma sin dall’inizio ha avuto un attaccamento morboso nei miei confronti, partito da lui. Mi faceva gli occhi dolci. Non c’è mai stato sesso, nemmeno baci, ma voleva sentirmi ogni santo giorno, mi imboccava il cibo, diceva che ero il suo bambino e lui era il mio papi… era geloso quando ricevevo telefonate da altri uomini, gli dava fastidio, voleva conoscere tutti gli aspetti della mia vita sessuale. Adesso direte che mi sono immaginato tutto io, che sono un visionario pazzo, che ho preso allucinogeni, che ho proiettato o iper-interpretato, ma vi do la mia parola d’onore che ho visto cose reali che andavano sicuramente al di là dell’amicizia. Ma mi dovete credere! Io, in 28 anni di vita, non ho MAI avuto un’amicizia come quella che ho avuto con Gerardo: né con un gay, né con una donna, né con un bisex. Adesso non sto a elencare tutte le cose che ha detto o fatto, ma una persona SANA DI MENTE PENSEREBBE CHE GERARDO E’ INNAMORATO COTTO DI ME, se solo sapesse l’1% dei fatti.
Ho fatto il gravissimo errore di dichiarare la mia attrazione per lui nel 2007, dopo un mese di conoscenza. Ribadisco che lui sapeva sin dal primo momento che fossi gay, ed è stato LUI a voler iniziare l’amicizia con me. Quando mi sono dichiarato, mi ha rifiutato categoricamente. Ha detto che mi ero immaginato tutto, che lui mi vuole bene come amico, e che è etero e che determinate cose le ha dette scherzando. Ci siamo persi di vista per un periodo, poi siamo tornati di nuovo insieme più affiatati di prima. Ha iniziato ad aprirsi un po’. Se all’inizio della nostra relazione era così chiuso da non mi stringeva nemmeno la mano e rabbrividiva al solo pensiero di abbracciare un uomo, col tempo ha iniziato a dire che non vedeva l’ora di rivedermi (nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città) che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e di darmi un po’ d’affetto perché io ero il suo piccolino.
Sono un cretino perché ho trascinato questa relazione per più di 2 anni?
1) lo conosco dalla fine del 2007, ma il tempo che abbiamo passato insieme, complessivamente, sarà stato massimo 2 mesi. Mi sono trasferito in un’altra città e ci sentivamo ogni giorno tramite email, messenger, telefono, sms, ma di persona, sì e no, due mesi in tutto.
2) ha fatto progressi. Mai mi avrebbe detto le cose che mi ha detto l’altra settimana (che mi adora, mi vuole abbracciare ecc) due anni fa.
3) conosceva ogni minimo dettaglio. Ricordava le mie espressioni, cose che ho detto una sola volta di sfuggita, persino ricordava la forma delle mie orecchie, cosa mi piaceva mangiare, bere, leggere.
4) era geloso in maniera un po’ celata,
5) ma non abbiamo mai fatto sesso, e le occasioni non sono mancate abbiamo anche dormito nella stessa stanza.
6) disdiceva gli appuntamenti con le sue donne per stare con me. Glielo chiedevo e mi assecondava.
Questo limbo è durato fino all’altro giorno. Non ce l’ho fatta più. Sperare per cosa? Non ci vedevamo da luglio, pensavo che l’altro giorno, quando sono andato nella sua città, si sarebbe sbloccato. Quando mi parlava delle sue relazioni sessuali con le donne, mi dilaniava il cuore, mi straziava, mi devastava. Se lo immagino a far sesso con una donna, mi manca il respiro. Gli ho chiesto di non parlarmene mai più, per un po’ ci è riuscito. Finché non ne ho potuto più ho cambiato numero di telefono, disattivato tutte le mie email, sparito. Ha il mio indirizzo di casa, se vorrà veramente trovarmi, saprà come fare. Se avesse fatto sesso con altri uomini, l’avrei mandata giù, ma quando mi parlava di donne, era una battaglia persa, ad armi ìmpari. Perché maledico di non essere nato donna. Non posso competere con le donne. Con un uomo sì.
Ecco, tu dvoi dite che questi tra etero e gay sono sogni impossibili, ma siamo veramente sicuri che questi soggetti siano etero come dichiarano? Ne ho conosciuti a dozzine, anzi, a centinaia, di soggetti presunti etero che mi hanno sedotto rifiutandomi. L’unica discriminante del rapporto con Gerardo è che non c’è stato mai nemmeno un bacio. Sembra un paradosso, ma a volte bisogna fare i finti tonti per farli cedere. Proprio l’altra sera ho conosciuto un tipo che ha passato mezz’ora a dirmi che era etero e che non era attratto da me, io l’ho mandato al diavolo, mi ha seguito per tutto il locale per scusarsi e per ribadire che era etero e voleva parlare con me perché gli sembravo simpatico. Alla fine ha voluto fare sesso con me.
Possibile che mi sia immaginato tutto e che questo Gerardo, etero, provi solo un sentimento di amicizia per me? Sto impazzendo. Da un lato mi dico che se fosse stato bisex o etero con una sfumatura gay, avrebbe già fatto qualcosa a quest’ora. Dall’altro mi dico, e tutte le cose che ha fatto con me come un innamorato?
Datemi un po’ di credito perché leggo che sei molto severo con i gay che si innamorano degli etero e noto che spesso li condanni.
Grazie di cuore
STRAZIATO
PS: un mio amico gay ha avuto una storia molto analoga a quella tra me e gerardo, e poi ha scoperto il motivo per cui questo ragazzo etero ha usato l’amico gay per gonfiarsi l’ego: aveva il pene minuscolo, ma patologicamente minuscolo. Non è uno scherzo
Dopo averti visto
Dopo averti sentito parlare,
la mia notte è padrona del dubbio,
un torcersi di impulsi frastagliati,
una specie di singhiozzo, misto al pianto,
reca con se il profumo cocente di deliri,
dove la conoscenza recente
di questi ricordi ancora m’appare.
Ora più che mai, mi rendo conto che,
i frammenti di quell’epoca,
cercano in me spazio di vita:
e nella sua più semplice chiarezza.
I miei assopiti sensi,
li ho ubriacati della tua linfa
prima che svanissero i tuoi,
spero che tu li prenda
e li stringa forte,
sino a sporcarmi di saliva e sudore
dove non c’è fine e non c’è inizio.25 Aprile 2020 alle 17:31 #942639anonymous
Partecipante@sfinimento wrote:
Ho letto con moltissimo interesse le considerazioni sui rapporti asimmetrici tra gay ed etero. Leggendo, vedo che escludete categoricamente l’esistenza della bisessualità, o di sfumature omosessuali in soggetti prevalentemente etero. La sessualità umana è veramente così rigida?
Voglio iniziare questa lettera affermando che dal 2004, per circostanze che non sto a dire, ho avuto avventure o relazioni ESCLUSIVAMENTE con persone che NON si definiscono gay. Sono persone spesso sposate, anche con figli, se non sono sposate, sono in relazioni con donne. Non sto qui a dire se queste relazioni siano salutari o meno, ma voglio sottolineare che non tutti hanno la consapevolezza della propria sessualità. In questi anni di frequentazioni ho imparato che molti gay si definiscono bisex, e molti bisex si definiscono etero. Le autodefinizioni sono fallaci. A questo aggiungiamo che TUTTi, e ripeto TUTTI gli uomini che ho frequentato apprezzavano anche il sesso femminile.
Adesso mi direte he se hanno fatto sesso con me, non sono etero, ed io rispondo che non sono nemmeno gay perché amano anche il sesso femminile, e pure tanto (ve lo garantisco, perché sono stato cornificato solo con altre donne e mai con altri uomini). Come la mettiamo? Nessuno dei tanti uomini che ho avuto intimamente dal 2004 si è mai definito gay. MAI! O si definivano etero curiosi, o etero al 100%, pochissimi bisex. Voi dite che i bisex non esistono.
Veniamo al nodo della questione. Ho dovuto da poco chiudere con grandissimo dolore e devastazione un bellissimo ma tormentato rapporto di amore platonico che avevo con un amico etero che chiamerò Gerardo. Gerardo avrebbe dato la vita per me, ma io ho dovuto eliminarlo dalla mia vita per non soffrire. I problemi sono iniziati quando verso la fine del 2007 ho conosciuto Gerardo un bellissimo ragazzo, bello dentro e fuori. Io ho deciso di proposito di ignorarlo per non farmi illusioni. Non lo salutavo nemmeno quando ci incrociavamo per i corridoi, lo evitavo. Lui sapeva sin dal primo istante che mi piacevano gli uomini, non l’ho mai tenuto nascosto e si vede da 30 km. In ogni caso, lui ha voluto iniziare l’amicizia con me, da subito. E’ stato un calvario. Lui ha sempre sostenuto di essere etero, ma sin dall’inizio ha avuto un attaccamento morboso nei miei confronti, partito da lui. Mi faceva gli occhi dolci. Non c’è mai stato sesso, nemmeno baci, ma voleva sentirmi ogni santo giorno, mi imboccava il cibo, diceva che ero il suo bambino e lui era il mio papi… era geloso quando ricevevo telefonate da altri uomini, gli dava fastidio, voleva conoscere tutti gli aspetti della mia vita sessuale. Adesso direte che mi sono immaginato tutto io, che sono un visionario pazzo, che ho preso allucinogeni, che ho proiettato o iper-interpretato, ma vi do la mia parola d’onore che ho visto cose reali che andavano sicuramente al di là dell’amicizia. Ma mi dovete credere! Io, in 28 anni di vita, non ho MAI avuto un’amicizia come quella che ho avuto con Gerardo: né con un gay, né con una donna, né con un bisex. Adesso non sto a elencare tutte le cose che ha detto o fatto, ma una persona SANA DI MENTE PENSEREBBE CHE GERARDO E’ INNAMORATO COTTO DI ME, se solo sapesse l’1% dei fatti.
Ho fatto il gravissimo errore di dichiarare la mia attrazione per lui nel 2007, dopo un mese di conoscenza. Ribadisco che lui sapeva sin dal primo momento che fossi gay, ed è stato LUI a voler iniziare l’amicizia con me. Quando mi sono dichiarato, mi ha rifiutato categoricamente. Ha detto che mi ero immaginato tutto, che lui mi vuole bene come amico, e che è etero e che determinate cose le ha dette scherzando. Ci siamo persi di vista per un periodo, poi siamo tornati di nuovo insieme più affiatati di prima. Ha iniziato ad aprirsi un po’. Se all’inizio della nostra relazione era così chiuso da non mi stringeva nemmeno la mano e rabbrividiva al solo pensiero di abbracciare un uomo, col tempo ha iniziato a dire che non vedeva l’ora di rivedermi (nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città) che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e di darmi un po’ d’affetto perché io ero il suo piccolino.
Sono un cretino perché ho trascinato questa relazione per più di 2 anni?
1) lo conosco dalla fine del 2007, ma il tempo che abbiamo passato insieme, complessivamente, sarà stato massimo 2 mesi. Mi sono trasferito in un’altra città e ci sentivamo ogni giorno tramite email, messenger, telefono, sms, ma di persona, sì e no, due mesi in tutto.
2) ha fatto progressi. Mai mi avrebbe detto le cose che mi ha detto l’altra settimana (che mi adora, mi vuole abbracciare ecc) due anni fa.
3) conosceva ogni minimo dettaglio. Ricordava le mie espressioni, cose che ho detto una sola volta di sfuggita, persino ricordava la forma delle mie orecchie, cosa mi piaceva mangiare, bere, leggere.
4) era geloso in maniera un po’ celata,
5) ma non abbiamo mai fatto sesso, e le occasioni non sono mancate abbiamo anche dormito nella stessa stanza.
6) disdiceva gli appuntamenti con le sue donne per stare con me. Glielo chiedevo e mi assecondava.
Questo limbo è durato fino all’altro giorno. Non ce l’ho fatta più. Sperare per cosa? Non ci vedevamo da luglio, pensavo che l’altro giorno, quando sono andato nella sua città, si sarebbe sbloccato. Quando mi parlava delle sue relazioni sessuali con le donne, mi dilaniava il cuore, mi straziava, mi devastava. Se lo immagino a far sesso con una donna, mi manca il respiro. Gli ho chiesto di non parlarmene mai più, per un po’ ci è riuscito. Finché non ne ho potuto più ho cambiato numero di telefono, disattivato tutte le mie email, sparito. Ha il mio indirizzo di casa, se vorrà veramente trovarmi, saprà come fare. Se avesse fatto sesso con altri uomini, l’avrei mandata giù, ma quando mi parlava di donne, era una battaglia persa, ad armi ìmpari. Perché maledico di non essere nato donna. Non posso competere con le donne. Con un uomo sì.
Ecco, tu dvoi dite che questi tra etero e gay sono sogni impossibili, ma siamo veramente sicuri che questi soggetti siano etero come dichiarano? Ne ho conosciuti a dozzine, anzi, a centinaia, di soggetti presunti etero che mi hanno sedotto rifiutandomi. L’unica discriminante del rapporto con Gerardo è che non c’è stato mai nemmeno un bacio. Sembra un paradosso, ma a volte bisogna fare i finti tonti per farli cedere. Proprio l’altra sera ho conosciuto un tipo che ha passato mezz’ora a dirmi che era etero e che non era attratto da me, io l’ho mandato al diavolo, mi ha seguito per tutto il locale per scusarsi e per ribadire che era etero e voleva parlare con me perché gli sembravo simpatico. Alla fine ha voluto fare sesso con me.
Possibile che mi sia immaginato tutto e che questo Gerardo, etero, provi solo un sentimento di amicizia per me? Sto impazzendo. Da un lato mi dico che se fosse stato bisex o etero con una sfumatura gay, avrebbe già fatto qualcosa a quest’ora. Dall’altro mi dico, e tutte le cose che ha fatto con me come un innamorato?
Datemi un po’ di credito perché leggo che sei molto severo con i gay che si innamorano degli etero e noto che spesso li condanni.
Grazie di cuore
STRAZIATO
PS: un mio amico gay ha avuto una storia molto analoga a quella tra me e gerardo, e poi ha scoperto il motivo per cui questo ragazzo etero ha usato l’amico gay per gonfiarsi l’ego: aveva il pene minuscolo, ma patologicamente minuscolo. Non è uno scherzo
e non hai mai pensato che potrebbe essere una lesbica oprata a uomo e che con tu le si sia riaperto il desiderio di 1 uomo e non osa dirtelo? a me è successo
ora siamo ottimi amici
27 Aprile 2020 alle 17:46 #942640anonymous
PartecipanteNo, non può essere una FTM, scherzi? Comunque può darsi che abbia il pisello piccolo
e non hai mai pensato che potrebbe essere una lesbica oprata a uomo e che con tu le si sia riaperto il desiderio di 1 uomo e non osa dirtelo? a me è successo
ora siamo ottimi amici
[/quote][/quote]29 Giugno 2020 alle 20:21 #942641anonymous
Partecipantesono passati mesi ma ancora lo penso. Secondo me non sono normale. Quanto tempo deve passare?
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