Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Paolo VI aveva una relazione gay!!!!!!
- Questo topic ha 18 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 5 mesi fa da
grillo monello.
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6 Dicembre 2015 alle 23:37 #742594
anonymous
PartecipanteLa relazione, intrecciata quando Montini era arcivescovo di Milano, prosegui’ anche quando divenne Papa
Paolo VI aveva un amante
Era l’attore Paolo Carlini
Milano – Quando era arcivescovo di Milano, Giovanni Montini ebbe un'”affettuosa” relazione con un attore. E’ una delle storie “nascoste” di Peccati scarlatti (Edizioni libreria Croce, Roma), l’ultimo romanzo dello scrittore sardo Biagio Arixi. Il futuro Paolo VI (Montini salì al soglio di Pietro il 21 luglio 1963) ebbe un’appassionata e sincera relazione con Paolo Carlini, intrecciata a Milano a metà degli anni ’60, quando Pio XII nominò Montini arcivescovo di Milano al posto dello scomparso Alfredo Ildefonso Schuster. Il rapporto proseguì anche quando, alla morte di Pio XII, il conclave elesse papa, il 28 ottobre 1958, l’anziano patriarca di Venezia, Angelo Giuseppe Roncalli, il quale aveva grande stima di Montini (fra i due vi era una consolidata amicizia fin dal 1925), tanto da elevarlo alla porpora cardinalizia. L’attore romagnolo, secondo quanto ha ricordato alla Voce Arixi, gli avrebbe confessato di due tentativi di assassinarlo da parte dei servizi segreti italiani (il Presidente della Repubbica Giuseppe Saragat sarebbe stato a conoscenza della relazione clandestina).
Carlini cominciò la sua carriera d’attore nel cinema, a 18 anni, con una parte secondaria nel film Addio giovinezza! (1940) al quale seguirono una quarantina di pellicole, sempre in parti di non grande rilievo, tra le quali Vacanze romane (1953), La baia di Napoli (1960) e Don Camillo e i giovani d’oggi (1972). Quindi negli anni cinquanta passò al teatro, dove ottenne buone affermazioni. Ma la grande popolarità per Carlini arrivò nel 1957 con la televisione, grazie allo sceneggiato Il romanzo di un giovane povero, tratto dall’omonimo romanzo di Octave Feuillet e diretto da Silverio Blasi. Per quella sua interpretazione ottenne il “Microfono d’argento”. Da allora prese parte a numerosi sceneggiati televisivi di successo, anche se in parti non sempre di primo piano.
La relazione segreta tra Paolo VI (nella foto) e Carlini è stata narrata dallo stesso attore – deceduto per le conseguenze di una trombosi il 3 novembre 1979, poco dopo la morte di Paolo VI, avvenuta il 6 agosto dell’anno precedente – ad Arixi, che ha voluto così rendere omaggio all’amico scomparso nel suo ultimo libro, presentato sabato alla libreria milanese Pier Pour Hom di Milano. Il romanzo è la fortunata prosecuzione di Figlio di vescovo, il libro-scandalo, giunto alla sesta edizione, che ha portato l’autore di Villasor alla ribalta negli anni ’90, con 30 mila copie vendute sino ad oggi. Relazioni omosessuali tra alti prelati, sodomia, pedofilia, ma anche amore e passione sono alcune delle storie narrate nell’ultima opera dello scrittore sardo, che mimetizza la realtà tra le righe del romanzo. Ai lettori più accorti scorgervi i protagonisti degli scandali mai emersi della Curia romana.
Marco Marsili
Fonte: La Voce, 30.11.2009
7 Dicembre 2015 alle 11:00 #927079anonymous
Partecipante..Roba fresca vedo… 😥
7 Dicembre 2015 alle 11:46 #927080anonymous
PartecipanteScusa e a noi che ce ne frega di questo Paolo di Vicenza? 🙄
7 Dicembre 2015 alle 13:16 #927081anonymous
PartecipanteE’ storia cazzo, come fai a dire cosa ce ne frega?
7 Dicembre 2015 alle 13:40 #927082anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
E’ storia cazzo, come fai a dire cosa ce ne frega?
Storia??? A me sembra romanzo…. non che astrattamente non fosse possibile….. però non ci sono prove del “misfatto” si tratta solo di voci…. non nuove del resto.
Mi ricordo che qualcuno (il nome mi sfugge era uno storico mi sembra) lo accusò di essere omosessuale quando era ancora vivo. Il fatto è che Paolo VI stava sulle palle a molti cattolici tradizionalisti (vedi Lefevriani) e probabilmente le accuse avevano un fine di squalificazione.
Cmq se anche fossed vero non ci sarebbe nulla di male anche perchè papa Montini non mi sembra sia stato mai particolarmente omofobo…..
Certo la dottrina cattolica sull’omosessualità è quella che è e è difficile pensare che un papa possa cambiarla di punto in bianco. Però ci possono essere accentuazioni in un senso o nell’altro e non mi ricordo (posso sbagliare ovviamente) particolari accentuazioni omofobe sotto il suo pontificato.7 Dicembre 2015 alle 13:51 #927083anonymous
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
Mi ricordo che qualcuno (il nome mi sfugge era uno storico mi sembra) lo accusò di essere omosessuale quando era ancora vivo.
Ecco chi era!! lo scrittore omosessuale francese Roger Peyrefitte.
Da Wikipedia:
>>Resta famosa la polemica causata dall’affermazione della omosessualità di papa Paolo VI. Peyrefitte affermò che Giovan Battista Montini, quando era arcivescovo di Milano aveva amato l’attore Paolo Carlini, in omaggio al quale aveva assunto il nome di Paolo VI. La domenica delle Palme del 1976 Paolo VI denunciò “Le cose calunniose e orribili che sono state dette sulla mia santa persona…”. In tutto il mondo furono organizzate veglie di preghiera per il Papa.<<Però pure Peyrefitte era un romanziere….. a parte le smentite (ovvie) di Paolo VI prenderei con le pinze dichiarazioni fatte da scrittori in cerca di notorietà per vendere libri…..
7 Dicembre 2015 alle 15:29 #927084anonymous
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
La domenica delle Palme del 1976 Paolo VI denunciò “Le cose calunniose e orribili che sono state dette sulla mia santa persona…”.
Modesta la Paolessa…
7 Dicembre 2015 alle 15:57 #927085anonymous
Partecipante“Paolo VI col marito, l’attore Paolo Carlini
Nella sua senilità Paolo VI ci tenne a fare sapere che aveva il pene vergine. Ogni qualvolta prendeva una cantonata, gli agiografi si affrettavano a scrivere sui giornali … il papa, nell’innocenza della sua verginità, non poteva sapere… La spiegazione di ciò é che Paolo VI credeva nelle Scritture, laddove viene profetizzato che 144.000 martiri e vergini riceveranno in paradiso una veste di luce. Voleva entrare nella quota.”Purtroppo non sono riuscito a inserire il ritratto della coppia.
7 Dicembre 2015 alle 17:00 #927086anonymous
PartecipanteIl mio collega d’ufficio,… gay in età, prossimo alla pensione, e gran frequentatore di tutti gli “storici” luoghi di battuage milanesi e zone limitrofe,… quando io giovanissimo negli anni ’90 vivevo a Milano,…mi raccontava che ai “suoi tempi” si diceva… che Paolo VI, venisse a battere da borghese e in incognito nei posti piu’ bui e piu’ promisqui frequentati dai vogliosi del cazzo,…e come fosse anche stato riconosciuto da piu’ d’uno!
7 Dicembre 2015 alle 17:12 #927087anonymous
PartecipanteTant’è vero che i gay romani negli anni 70 avevano tirato fuori tutte quelle barzellettine divertenti su Paolo VI, anche perchè chi sta a Roma ha sempre degli agganci con qualche pretessa o cardinalessa del Vaticano…
7 Dicembre 2015 alle 18:30 #927088jackmimosa
PartecipanteECCOLE!
7 Dicembre 2015 alle 18:47 #927089anonymous
PartecipanteComplimenti,… detto=fatto!
7 Dicembre 2015 alle 22:16 #927090anonymous
Partecipante@carson wrote:
Il mio collega d’ufficio,… gay in età, prossimo alla pensione, e gran frequentatore di tutti gli “storici” luoghi di battuage milanesi e zone limitrofe,… quando io giovanissimo negli anni ’90 vivevo a Milano,…mi raccontava che ai “suoi tempi” si diceva… che Paolo VI, venisse a battere da borghese e in incognito nei posti piu’ bui e piu’ promisqui frequentati dai vogliosi del cazzo,…e come fosse anche stato riconosciuto da piu’ d’uno!
Si’ ce lo vedo il cardinale arcivescovo di Milano che ( per inciso portava il cilicio ) battere in abiti borghesi nei posti più bui e più promiscui di Milano come una novella Messallina…..
ma per favore…… anche ammesso che fosse omosessuale, con tutti i pretonzoli / seminaristi / addetti ai servizi vari che giravano in arcivescovado e nelle adiacenze aveva proprio bisogno di fare battuage in posti pericolosi magari con il rischio di finire di essere riconosciuto o peggio di finire in una retata delle forze dell’ordine…..
Quì siamo alla fantasia più sfrenata che poi alla fine fa stendere un velo di fittizio anche su fatti reali come le frequentazioni molto poco ortodosse di certi preti nelle chat gay per trovare occasioni d’incontro o addirittura nelle dark gay….Ricordiamoci che il modo migliore per nascondere il marcio della chiesa è quello di dire che è tutta marcia e che tutti i preti sono marci. Visto che come in tutte le istituzioni terrene c’è sia il sano sia il marcio, dire che è tutto marciume significa perdere di credibilità quando si denuncia il marciume reale.
7 Dicembre 2015 alle 22:49 #927091anonymous
Partecipanteil papa mca ha bisogno di andare nei parchi o nelle spiagge gay.
Chissa’ quanti seminaristi vaticani ci andrebbero a letto per fare carriera, e poi se il papa vuole un maschiotto ci sta pure chi va a trovarglielo e lo paga bene per non farlo parlare, oppure il papa fa coppia chiusa come quella Razinger e il suo segretario “particolare!” 😀 😀 😀 😀 😀7 Dicembre 2015 alle 23:46 #927092anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
il papa mca ha bisogno di andare nei parchi o nelle spiagge gay.
Chissa’ quanti seminaristi vaticani ci andrebbero a letto per fare carriera, e poi se il papa vuole un maschiotto ci sta pure chi va a trovarglielo e lo paga bene per non farlo parlare, oppure il papa fa coppia chiusa come quella Razinger e il suo segretario “particolare!” 😀 😀 😀 😀 😀No infatti un papa o un alto prelato (per i semplici preti è diverso) non hanno bisogno di luoghi di battuage.
Basta ricordare Giulio III (uno dei pochi papi, forse l’unico certamente omosessuale) che nominò cardinale il suo ragazzo Innocenzo per averlo sempre vicino….. -
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