Riporto nel seguito alcune mie curiosità e dubbi: ci sono molti aneddoti, che ho raccolto di prima mano dai miei amici e partner o ho trovato sul web, che raccontano del piacere anale e del cosiddetto hands-free orgasm. Secondo questi racconti, a dire il vero a volte contraddittori, si parla di un orgasmo di natura differente da quello di origine peniena: può essere dry o con eiaculazione, di più o meno facile ottenimento, più o meno ripetibile con frequenze molto varie (da una volta nella vita a sempre quando si pratica da passivo il sesso anale), di maggiore o minore intensità, molto localizzato o coinvolgente tutto il corpo, a seconda di chi si ascolta, l’unica caratteristica che non varia è il fatto che sia raggiunto hands-free e che abbia origine nella zona anale, che sarebbe riccamente innervata e, a sentire le testimonianze di cui sopra, permetterebbe la stimolazione della prostata (punto P mutuato dal punto G femminile) e/o del (fantomatico) Punto L, che sarebbe collocato tra il perineo, la prostata appunto, e le estremità posteriori dei corpi cavernosi del pene, la sua base. Non sto a riportare la narrazione di orgasmi, ottenuti con il sesso anale passivo gay, ancora più potenti, secchi, hands-free, multipli, come avviene per alcune donne: i cosiddetti Super-O, che sembra siano anche incoercibili, squassanti il corpo in sussulti, lunghi indefinitamente (anche mezze ore) e inarrestabili, nel senso che una volta innescato il processo non è possibile interromperlo, tanto che in casi estremi chi li ha provati si è dovuto rivolgere al pronto soccorso per chiedere aiuto e risolvere la situazione. A parte queste ultime testimonianze, che danno proprio l’impressione di essere fandonie messe in giro dai produttori di stimolatori anali, gli aneddoti sul cosiddetto orgasmo anale o prostatico che dir si voglia vengono da persone o siti che in alcuni casi reputo attendibili. Vorrei allora chiedere come e perché in alcuni si può ottenere un orgasmo hands-free con il sesso anale ricettivo? Credo che in questi casi siano preponderanti la componente psicologica e/o psicosomatica, ma c’è forse anche qualche connotato anatomico, fisiologico (come la ricca innervazione dell’ano e la sua vicinanza al perineo)? In ogni caso, credo che quanto sopra varii molto da individuo a individuo, quello che è piacevole per gli uni, magari è indifferente per altri o addirittura doloroso per alcuni. La mia ultima domanda è allora: l’orgasmo hands-free con origine nell’ano quando si pratica da passivi il sesso anale è raggiungibile da tutti i cosiddetti passivi e/o versatili? Mi sembra di aver letto un sondaggio in rete in cui si riporta che il 24% del campione raggiunge l’orgasmo anale sempre o spesso, e che un altro 37% lo raggiunge a volte…..